I miliari

La rete stradale realizzata in età romana fu certamente uno degli strumenti principali attraverso cui Roma riuscì ad esercitare il proprio controllo sulla Sardegna.
Come avviene ancora oggi quando percorriamo una strada, la scansione delle distanze lungo i vari assi viari doveva rappresentare una preziosa informazione per chi si trovava in viaggio.
Da qui deriva la necessità di dislocare lungo la strada i cosiddetti "miliari". Si tratta di pilastrini di pietra su cui venivano incise informazioni sia sul nome della strada sia sulla distanza dal centro urbano di riferimento.

Il rinvenimento dei miliari rappresenta per gli archeologi una preziosa fonte di informazioni, soprattutto quando avviene in prossimità del luogo in cui il miliario doveva essere stato originariamente collocato.
Non è comunque raro il caso di riutilizzo di questi manufatti. È recentissima la notizia del rinvenimento, nei pressi della fonte sacra nuragica di Rebeccu, presso Bonorva (un territorio da cui provengono molti dei miliari già noti), di strutture termali in cui diversi miliari furono utilizzati per svolgere la funzione di "suspensurae".