Iscrizione latina del tempio di Antas

La lingua latina

Il sardo, la lingua ancora oggi parlata in Sardegna, soprattutto nei centri abitati dell'interno, è una lingua neolatina.
Ciò aiuta a comprendere, più di qualunque altra considerazione, quanto sia stata intensa l'influenza non solo linguistica ma anche latamente culturale, esercitata dal dominio romano sull'isola.

La scrittura fu certamente uno degli strumenti di comunicazione più potenti impiegati da Roma per esercitare il proprio controllo su un impero che cresceva in misura esponenziale giorno dopo giorno.
Solo la scrittura infatti poteva consentire la gestione di un apparato politico-amministrativo adeguato alle innumerevoli esigenze generate dalla vastità e dall'eterogeneità delle terre conquistate.
Il latino divenne quindi una sorta di lingua comune all'interno dell'impero.
Assai preziose sono dunque per noi le innumerevoli testimonianze scritte pervenuteci. Grazie alla scrittura infatti siamo in grado di integrare le lacune che l'indagine archeologica non è in grado di colmare. Al tempo stesso, siamo in grado di percepire quale "immagine di sé" volessero lasciare quegli uomini e quelle donne che decisero di affidare alla scrittura una qualche testimonianza, confrontandola in molti casi con il dato archeologico, che talvolta conferma, talaltra smentisce l'affidabilità del testo scritto.

Dalle iscrizioni ricaviamo anche informazioni molto importanti non solo sullo specifico "status" giuridico raggiunto da ciascun centro urbano, ma anche su quando tale "status" fosse stato acquisito.
Per quanto concerne la storia della Sardegna romana, utili informazioni si ricavano dalle fonti latine.
Una prima, importante fonte riguarda l'organizzazione urbana dell'isola: si tratta della "formula provinciae" che appartiene al terzo libro della "Naturalis Historia" di Plinio, lo studioso morto durante la famosa eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Altre informazioni giungono poi dalla "Geographia" di Tolomeo, scritta attorno al 170 d.C., che risale però a fonti cronologicamente precedenti.