Luras, dolmen Ladas

Il megalitismo

Il termine "megalitismo" designa un fenomeno di portata planetaria (tutti i continenti ne sono stati coinvolti) e trae origine dai grandi blocchi di pietra utilizzati sia per un uso singolarmente monumentale (è il caso dei menhir) sia per la realizzazioni di costruzioni definite, appunto, "megalitiche".

Tra le più tipiche espressioni di megalitismo attestate in Sardegna dobbiamo ricordare i già citati "menhir", i "dolmen", le "allées couvertes", monumenti pertinenti alle fasi cronologiche del Neolitico recente.

I "menhir" (noti in Sardegna come "perdas fittas") sono dei grandi blocchi di pietra di forma generalmente allungata, che possono presentare questa forma sia al naturale sia in seguito ad azione umana tendente a regolarizzare la morfologia dei blocchi, che poi possono essere eretti singolarmente o in allineamenti. È il caso, in Sardegna, dell'allineamento di Pranu Mutteddu a Goni che accompagna la necropoli di tombe a circolo.

Il termine "dolmen" (di origine bretone, come d'altronde la parola "menhir") significa "tavola di pietra" e fa riferimento alla tipica forma dei monumenti così denominati, realizzati proprio come una sorta di tavola litica. I dolmen (uno per tutti, quello di Motorra nel territorio di Dorgali) svolgevano la funzione di tombe.

Ancora funzione funeraria avevano infine le "allées couvertes" (ad esempio quella di Sa Tanca 'e sa Marchesa nel territorio di Birori), realizzate con due file parallele di ortostati chiuse superiormente da lastre poste in orizzontale a chiudere la lunga camera destinata alle sepolture collettive.