Tiana, Museo Le vie dell'acqua - Gualchiera

Tiana, Museo Le vie dell'acqua - Gualchiera

Tipologia: Archeologia industriale

Informazioni
Indirizzo: SS 128 - 08020 Tiana - località Gusabu
Tel. +39 0784 69040
Cell. +39 366 2553122
Ente titolare: Comune di Tiana
Ente gestore: Comune di Tiana
Orari:
MA-DO 09:30-12:30 e 15:30-18:30
È consigliabile contattare anticipatamente la struttura per verificare eventuali variazioni negli orari d’apertura.
Biglietto:
Non sono temporaneamente disponibili informazioni sui biglietti; si consiglia di contattare anticipatamente la struttura per avere informazioni.
E-mail: educ.insieme@gmail.com
Sito web: www.comune.tiana.nu.it/index.php/vivere/cultura/16

Il museo
Il nucleo del Museo di archeologia industriale ''Le Vie dell'Acqua'' è composto da un mulino e da due gualchiere, edifici che costituiscono due esempi di archeologia industriale e rurale, ancora perfettamente funzionanti.
Le gualchiere furono costruite nel ‘700 e venivano utilizzate per la follatura (battitura) dell'orbace, tipico panno sardo ottenuto dalla lana di pecora. Coi grandi magli di legno azionati dall'acqua del Rio Torrei, batteva l'orbace per ammorbidirlo e renderlo impermeabile e più resistente.
Mentre il molino veniva utilizzato per la macina del grano prodotto nelle valli di Tìana.
Sia una gualchiera che il mulino vengono messi in funzione durante la visita guidata al sito.
L'orbace è un antico tessuto ottenuto dalla filatura della lana di pecora mediante una specifica lavorazione, ed è il più antico tessuto sardo che si conosca; se ne produceva in grandi quantità già nel 206 a.c. ed è stato il tessuto della tradizione sarda più usato fino al 1900. Esso era di qualità e fattura diversa a seconda delle categorie sociali alle quali era destinato e al vario uso: da su gabbanu o saccu de imboddiare (cappotto del pastore), all'abbigliamento del costume tradizionale.
L'armatura del tessuto è di tela e il colore, tipicamente scuro, è dato da tintura.
La particolarità dell'orbace, ottenuto selezionando i peli più lunghi durante la fase della cardatura, è quella di aver subito, dopo la tessitura, il processo di follatura, che ne provoca l'infeltrimento. Per questo realizzare questo processo, dopo la tessitura, l'orbace veniva portato nelle gualchiere, is craccheras, passato al bagno e follato a lungo con dei magli di legno azionati da ruote idrauliche lu. Questa lavorazione provocava l’infeltrimento e rendeva il tessuto impermeabile.
L’ultima fase della lavorazione era la tintura, che si realizzava usando le tinture naturali più facilmente reperibili e più efficaci per ottenere il nero, il marrone , il giallo e il rosso.

Perché è importante visitarlo
Una particolarità, che rende ancora più interessante la visita al Sistema Museale delle gualchiere, è la possibilità di poter vedere l’antico macchinario in funzione.

Servizi
Laboratori didattico-educativi, visite guidate.
Per usufruire dei servizi dei laboratori didattico-educativi e delle visite guidate, è necessaria la prenotazione.

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