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Valerio Pisano

Bronzetti (2010) Bronzetti (2010)
Biografia
Valerio Pisano, nato a Lanusei (Sardegna) nel 1968, autodidatta. La passione per l’arte, la creatività, lo ha sempre accompagnato. Ha intrapreso per poco tempo gli studi classici per poi inserirsi nel mondo del lavoro all'età di19 anni.
L'uso della penna biro ha sempre avuto prevalenza su tutte le altre tecniche espressive.
Ha aperto delle parentesi con colori ad olio, acrilici, tecniche miste.
Nel corso degli anni ha acquisito la capacità di sfumare il tratto della penna fino a renderlo impercettibile.
Ha effettuato diverse esposizioni sia collettive che personali. Spiccano tra i suoi lavori l'installazione multimediale "media imprinting" – assieme all'artista Gianleonardo Viglino – messa in atto in un locale distrutto da un incendio e, sempre con lo stesso artista, ha effettuato un'esposizione presso la Galleria (stradale – tra le più importanti della Sardegna) di Correboi dal titolo "TuNelLAgio".
In questi ultimi anni partecipa ad alcuni progetti artistici curati da Roberto e Valentina Gramiccia ai quali partecipano artisti di fama internazionale come Jannis Kounellis, Renato Mambor, Vittorio Messina, Pizzi Cannella, Cloti Ricciardi e altri.
sito web: www.valeriopisano.it - www.profumodiringhiera.it

Galleria fotografica
  • Ballo sardo (2010)
  • Studio per pannello con 98 penne rosse (2012)
  • Convergenza di 81 penne rosse (2011)
  • San Sebastiano (2011)
  • Manette con nacchere (2009)
  • Kcabàh I Hf da progetto Orione (2011)
  • Uakukuciu (2002)


Mostre personali
2002 – Lucca - Corte dell’Angelo - “Alias”
2002 – Lanusei - Cineteatro Tonio Dei – “Alias”
2006 – Lanusei - Emporio Caffè – “Sentimento ibernato”
2007 – Lanusei - Emporio Caffè – “Discesa libera”
2007 – Lanusei - Museo Luigi Ferrai – “Requienza”
2008 – Sadali - Festa dell’arte – “Esperimento”
2008 – Tortolì - Teatro S. Francesco - “Esperimento”
2008 – Lanusei - “Nuda proprietà”
2010 – Esposizione virtuale on line, “Autoritratti di penne fatte con le penne dalle penne”
2010 – Lanusei – “Autoritratti di penne fatte con le penne dalle penne”
2010 – Tortolì - Teatro S. Francesco “Abilità differenti”
2010 – Gavoi – Hotel Taloro – “Profumo di ringhiera” in contemporanea con la settima edizione del Festival della Letteratura “l’isola delle storie”.
2010 – Argentiera (ss) – Hostel Argentiera – “Profumo di ringhiera – Hostel Argentiera – in contemporanea con la III edizione del “piccolo festival di mezza estate – sulla terra leggeri”
2010 – Tortolì – ex Blocchiera Falchi – “Profumo di ringhiera” - in contemporanea con la presentazione del libro “Fragili eroi” di Roberto Gramiccia.
2010 – Lugano – “Biro-nzetti” – in contemporanea con l’8° salone internazionale Svizzero delle vacanze

Mostre collettive
1990 – Lanusei - Centro comunitario
1991 – Lanusei - Hotel Belvedere
1994 – Lanusei - Centro museale
2002 – Lanusei - “Alias”
2007 – Cardedu - Hotel Resort Tanca
2008 – Cardedu - Hotel Resort Tanca - Cardedu - “Le donne ieri, oggi, domani”
2008 – Lanusei - Museo Luigi Ferrai – “Inizio sequenza”
2008 – Lanusei – “Media Imprinting” installazione con lo scultore Gianleonardo Viglino
2010 – Gairo – “Autoritratti di penne fatti con le penne dalle penne”
2010 – Tortolì – “Abilità differenti”
2010 – Galleria Correboi – TuNellAgio – concepito con Gianleonardo Viglino
2010 – Roma - Galleria La nuova pesa – “Che cento fiori sboccino” con Jannis Kounellis, Renato Mambor, Vittorio Messina, Pizzi Cannella, Cloti Ricciardi e altri
2012 – Pontedera – Loft Astrazioni fotografia – “Né arte né party” – con Maurizio Panicucci
2012 – Roma – Centro Brancaleone – “A piedi scalzi” con Renato Mambor, Pizzi Cannella, Cloti Ricciardi, Nanni Balestrini, Vittorio Messina e altri
2012 – Fornovo di Taro – “Autoritratti di penne fatti con le penne dalle penne”
2012 – L’Aquila – “A piedi scalzi” con Renato Mambor, Pizzi Cannella, Cloti Ricciardi, Nanni Balestrini, Vittorio Messina e altri
2012 – Roma – Galleria La nuova pesa - “A piedi scalzi” con Renato Mambor, Pizzi Cannella, Cloti Ricciardi, Nanni Balestrini, Vittorio Messina e altri

Testo critico
Giocare è una cosa per adulti
Ci sono due tipi di artisti. Il primo fa parte della vasta schiera – Luigi Bartolini l’avrebbe definita dei “pulitini pulitini..” – di operatori visivi à la page che fanno il compitino secondo i dettami correnti del sistema dell’arte e allora: tecnologia, performance, istallazioni, un occhiolino a Cattelan, uno a Vezzoli e così via banalizzando per ottenere un posto, anche piccolo piccolo, sotto il sole sempre più tiepido di un’attenzione (mediatica) riconosciuta come ultimo (unico) valore. Il secondo è rappresentato da coloro i quali se ne fregano di essere à la page e fanno quello che la testa detta loro. Quando dico testa intendo: testa, cuore, vissuto personale, incazzature, compassione per gli ultimi, idea dei propri limiti, ambizione di superarli, angoscia della morte, aspirazione all’immortalità, rispetto per i maestri e odio per i maestri.
Valerio Pisano è un artista sardo emergente, anzi già emerso che fa parte della seconda schiera.
Uno dei dettami degli specialisti del successo in arte, uno di quelli più seguito, consiglia, anzi ordina, di essere “ri-conoscibili” e cioè di scegliere un linguaggio, una tecnica, un materiale, un logo artistico e di non abbandonarlo più per evitare, appunto, di essere confusi con altri nelle mostre, nelle Fiere mercato, nelle aste. Quello della riconoscibilità è l’altare sul quale si suicida la stragrande maggioranza degli artisti contemporanei in cerca spasmodica di successo.
Valerio Pisano ha capito precocemente che se uno si suicida magari può fare pure qualche soldo nelle fiere, ma non lascia un segno, non rimane. Per queste ragioni credo, o magari per altre che non so, egli incarna un prototipo di artista eterodosso, eclettico e sincretico.
Pittore, disegnatore - brandisce la penna a biro come un’arma da taglio per tenere lontano i nemici - facitore di mille invenzioni e, soprattutto in “Profumo di ringhiera”, poeta di un’ironia ribelle che si intrattiene entro gli ambiti di una tridimensionalità non solo fisica ma mentale. Le opere che egli propone, infatti, all’interno di questo progetto, che è come una macchina volante che raggiungerà addirittura Pechino, sono, nel loro complesso, un’ironica provocazione che cerca il matrimonio con il fruitore attraverso forme non comuni di corteggiamento. Non la bellezza estenuata dei paesaggi, o la proposta di una figurazione tranquillizzante, o l’angoscia di un urlo che denuncia. Non un sistema di significati e di significanti chiuso in sé, opaco, triste e depressogeno, piuttosto un sistema aperto, in grado, col sorriso, di istruire l’intelligenza, quella critica, quella che fa paura ai padroni, ai tiranni, agli oligarchi.
I maestri di Valerio Pisano sono: prima di tutto se stesso, la sua esperienza, il suo personale osservatorio. Ma poi non solo. C’è una letteratura artistica vasta e multiforme, squisitamente italiana a cui egli attinge che va da Piero Manzoni ad Alighiero Boetti, a Gino De Dominicis. Ricordate l’impronta del pollice schiacciata sulle uova sode di Manzoni per dare al pubblico “in pasto” l’arte? Ricordate la Mozzarella in carrozza di Gino de Dominicis, il quale mise esattamente una mozzarella dentro una carrozza? Ricordate l’Autoritratto di Boetti in bronzo con uno sbuffo di calore dalla testa che fumava?
Questi giochi dell’ironia, questa non chalance squisitamente mediterranea, questa cultura che tende, giocosamente, più a porre domande (stranianti domande) che a dare risposte, questa è la materia prima della riflessione artistica, della creatività di Valerio.
Che cosa sono le sue Manette con nacchere se non un ossimoro vivente. Le nacchere normalmente vengono suonate dalle ballerine di flamenco libere e belle. Quelle dell’artista sardo suonano messe in vibrazione da mani serrate all’interno di manette. Che è come dire, quando la libertà è autentica le manette non bastano.
C’è poi il repertorio delle Supposte: quelle in granito, quelle in frassino che invece di sciogliersi hanno il compito di mantenere la propria solidità.
C’è la Chitarra da pesca, con tanto di mulinello, il Cavatappi doppio, assolutamente inutile ma bello da vedersi e il repertorio delle forchette col boccone pronto, la Vite a tre punte e il Profumo di ringhiera. Scordavamo la Supposta alla menta, con un sapore che non potrà mai essere gustato perché la mucosa rettale non possiede papille gustative.
E ancora le Forbici doppie e triple per le doppie punte dei capelli. La Maniglia per i libri - un’opera magnifica per la sua sintetica ma eloquente semplicità - che sta lì, a testimoniare che per entrare dentro la cultura devi averci la chiave della serratura, devi averci l’accesso. Se sei un poveraccio senza chiave non ci entri dentro, e rimani un poveraccio per sempre. Il problema non è che non hai un euro, il problema è che non sai, quindi non puoi, quindi altri decidono al posto tuo.
Valerio Pisano è un artista così. Uno che non smette mai di sorprenderti. Lunga vita (artistica e non) a Valerio!
Dott. Roberto Gramiccia
scrittore, critico d’arte, giornalista

Bibliografia
- Catalogo “Che cento fiori sboccino” – Come da omonima esposizione collettiva presso la galleria “La nuova pesa” con artisti di fama internazionale (Piero Pizzi Cannella, Renato Mambor, Nunzio, Enzo Cucchi, Gilberto Zorio, Jannis Kounellis). Stampato nel 2010 da casa editrice Derive Approdi.
- Catalogo multilingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, cinese, sardo) “Profumo di ringhiera” – Come da omonimo progetto internazionale personale di Valerio Pisano - Stampato nel 2009 da Affaridogliastra.
- Francesco Manca – Valerio Pisano espone a l’Aquila - L’Unione Sarda – 27.08.2012
- Francesco Manca – Valerio Pisano espone a Pontedera - L’Unione Sarda – 12.01.2012
- Roberto e Valentina Gramiccia – A piedi scalzi – Rivista Mu6 – agosto 2012
- La storia in scatola (da scarpe) - Rivista Artribune – agosto 2012
- Simone Loi - Un genio in punta di penna, marca Bic L’Unione Sarda – 13.09.2011
- Francesco Manca – Alberghi gremiti e folla record al tour di Sardegna l’Unione Sarda – 26.02.2011
- L’ironia ribelle di Valerio Pisano in mostra a Gavoi - La Nuova Sardegna - 07.07.2010
- Francesco Manca – L’arte di Pisano per l’Isola delle Storie - L’Unione Sarda – 07.07.2010
- Francesco Manca – L’arte di Pisano sbarca a Lugano - L’Unione Sarda – 29.10.201
- Emanuela Ravot – Valerio Pisano: Profumo di ringhiera - Sassari & hinterland – settembre 2010
- Carlotta Baldussi – Pisano, l’arte nelle penne - L’Unione Sarda – 08.04.2010
- Tonino Bucci – Asta siempre Liberazione - Liberazione 20.10.2010
- Asta benefica per salvare Liberazione - La Repubblica – politica interna - 10.10.2010
- Cecilia Cirinei – Da Kounellis ad Abate, artisti per Liberazione - La Repubblica - Roma – 10.10.2010
- Roberto Gramiccia – Cento fiori, mille speranze. E la mostra-asta va - Liberazione 13.10.2010
- Francesco Manca – L’arte visionaria di Pisano sbarca a Roma -L’Unione Sarda 10.10.2010
- Claudia Colasanti – Cento fiori per Liberazione - Il Fatto Quotidiano – 9.10.2010
- Francesco Manca – Le Gallerie d’arte non esistono? Mostra a Corr’e boi - L’Unione Sarda – 11.08.2010
- Francesco Manca – Pisano, la creatività in punta di penna - L’Unione Sarda – Cultura - 17.06.2008
- Caterina Murgia – La biro surreale di Valerio Pisano - La Nuova Sardegna – 02.01.2007
- Francesco Manca – All’Emporio caffè le opere di Pisano - L’Unione Sarda - 14.12.2006
- Pisano in Corte dell’Angelo La Nazione – Lucca –24.04.2002
- Alias, viaggio con Pisano Il Tirreno – Lucca –20.04.2002
- Francesco Manca – Lo storico bar distrutto da un incendio diventa spazio espositivo sensoriale - L’Unione Sarda – 04.04.2008
- Mostra La Nazione – Lucca –– 17.04.2002
Patrimonio culturale della Sardegna