Mostra fotografica Caruso

Armungia, Sistema museale, Museo “Emilio e Joyce Lussu”

Informazioni utili
Indirizzo: via Emilio Lussu - 09040 Armungia
tel. 070 9589011; fax 070 958076
Ente titolare: Comune di Armungia
Orari: da ottobre a marzo, 9.00 - 13.00 (giovedi), 9.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00 (venerdì, sabato e domenica); da aprile a giugno, 9.00 - 13.00, 16.00 - 20.00 (giovedì, venerdì, sabato e domenica); da luglio a settembre, 10.00 – 13.00, 16.30 – 20.00 (mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica)
Biglietto: € 6,00 (intero) € 4,00 (ridotto), biglietto cumulativo per il Sistema museale (Museo Etnografico “Sa domu de is ainas”e Bottega del fabbro, Museo “Emilio e Joyce Lussu”, Nuraghe Armungia); € 3,50 (intero) € 2,50 (ridotto), Museo Etnografico “Sa domu se is ainas”e Nuraghe Armungia; € 3,50 (intero) € 2,50 (ridotto), Museo “Emilio e Joyce Lussu”e Nuraghe Armungia; € 1,00, Nuraghe Armungia. Visite guidate in italiano, inglese e francese incluse nel prezzo del biglietto.
Riduzioni per famiglie, scolaresche, gruppi pari o superiori a 15 persone, studenti fino a 25 anni, ultrasessantacinquenni. Biglietteria unica del Sistema Museale presso il Museo Etnografico “Sa domu de is ainas” (piazza Costituzione).
sito web: www.armungiamusei.it
e-mail: sistemamuseale@comune.armungia.ca.it (per prenotazioni di gruppi e scuole)

Il museo
Il Museo “Emilio e Joyce Lussu” fa parte del Sistema Museale di Armungia, con il Museo Etnografico “Sa domu de is ainas”, che documenta gli aspetti della cultura tradizionale di Armungia, la Bottega del Fabbro, che ospita gli strumenti utilizzati dall'antico forgiatore ferraio, e il Nuraghe Armungia.
L’esposizione ha sede nella Casa del Segretario, bella abitazione padronale in pietra appartenuta alla famiglia Dessì, edificata tra l’Ottocento e il primo Novecento. L’edificio conserva al suo interno elementi e ambienti caratteristici, tra cui il pozzo, il forno per la panificazione, la cappella privata e la piazzetta interna, oggi utilizzata per eventi culturali.
Il museo è dedicato a Emilio Lussu (Armungia 1890 – Roma 1975) e Joyce Salvadori Lussu (Firenze 1912 - Roma 1998), protagonisti della storia del Novecento e figure-chiave nella vicenda democratica e antifascista del nostro paese.
La “Sala delle foto” ne ripercorre le vicende biografiche, dall’infanzia di Emilio Lussu ad Armungia, passando per gli eventi drammatici della Grande Guerra, la fondazione del Partito Sardo d’Azione, la lotta antifascista, fino all’esperienza politica del secondo Novecento, con l’Italia da ricostruire, estenuata dal conflitto e dalla dittatura.
La “Sala multimediale” offre la possibilità di visionare il CD ROM “Emilio Lussu: la storia di un uomo”e i suoi contenuti: fotografie, testi di approfondimento, documenti storici digitalizzati, ricostruzioni filmiche e interviste d’epoca.
La “Sala dei libri”, dedicata alla produzione letteraria dei Lussu, offre al visitatore la possibilità di conoscere le opere principali di Emilio (“Marcia su Roma e dintorni”del 1931; “Un anno sull’altipiano”del 1938; “Il cinghiale del diavolo”del 1938) e Joyce (“Fronti e frontiere” del 1945) attraverso dei leggii interattivi che ne descrivono i contenuti.
Le sale del museo ospitano inoltre alcune mostre permanenti: le opere premiate in occasione della mostra d’arte “Emilio Lussu: l’impegno di una vita” e la mostra fotografica “1971: Emilio, la sua casa, la sua famiglia, la sua Armungia”, del fotografo Franco Caruso, che testimonia, con scatti inediti, il forte legame che univa i due Lussu alle persone e ai luoghi di Armungia.

Perché è importante visitarlo
L’esposizione è dedicata a due figure di grande rilievo: Emilio Lussu, leggendario combattente della Grande Guerra, leader politico, scrittore e saggista, e Joyce Salvadori, che con lui condivise la vita, gli interessi e l’amore per la piccola terra d’origine.

Servizi
Visite guidate anche in inglese e francese (comprese nel prezzo del biglietto). Sala proiezioni per laboratori didattici, saletta conferenze. Mancanza di barriere architettoniche (montascale mobile). Book-shop del Sistema Museale presso il Museo Etnografico “Sa domu de is ainas”.