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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Dolores Demurtas

Dolores Demurtas al lavoro, 1970 Dolores Demurtas al lavoro, 1970
Biografia
Dolores Demurtas è nata a S.Gavino nel 1935 ma è di origine ogliastrina, precisamente di Lanusei, dove ha vissuto a lungo con la famiglia sino a quando non si è stabilita ad Assemini, prima, e in ultimo a Cagliari. Completamente autodidatta, fin da piccola inizia a modellare con le argille che trovava vicino casa. Crescendo, matura una particolare esperienza scultorea, attenta ai dettagli, che trasferisce in pezzi di ritrattistica unici e vitali. Nel suo laboratorio storico, a Cagliari, ha sperimentato la lavorazione di diverse terre, prediligendo il caolino purissimo e la porcellana. Nelle sue varie fasi artistiche ha posto particolare cura nello studio della colorazione, creandosi da sé gli smalti ricavandoli dai minerali presenti in Sardegna. Cuocendo le opere nel suo primo forno, a legna, ottiene degli effetti cromatici unici e spettacolari riuscendo a creare oggetti che sembrano usciti da un libro di fiabe. Nel 1960 riesce ad acquistare il primo forno elettrico. Nel 1967 sposa il pittore e vignettista Aurelio Demontis.
Ben presto diventa una scultrice di primo piano e la sua attività artistica la porta un po’ dappertutto in Italia e all’estero con mostre di successo.
Nella sua vasta produzione spiccano i grandi pezzi come il pannello de“L’Inferno” dantesco (Cagliari, 3x4m), “Fondale Marino” (Macomer, 4x5m), “Monumento ai Caduti” (S.Antonio Ruinas, h 3,50m). Si dedica anche all’arte sacra producendo bellissimi grandi rosari, crocefissi, altre opere scultoree come la Madonnina di Marina Piccola a Cagliari (era posta nel porticciolo), le grandi statue di S. Ignazio da Laconi, S. Antonio e tante altre opere ospitate in varie chiese dell’Isola. Passa attraverso diversi stili scultorei per poi soffermare il suo studio sulle superfici decorate con elementi naturali come fiori e foglie della flora sarda. S’inventa così uno stile decorativo assolutamente originale, bianco su bianco, come delicati pizzi, che trasferisce su grandi brocche (“Brocca della Sposa”), vasi e su pezzi scultorei particolari. Nel 1985, su lettera invito dal Vaticano, viene convocata all’incontro pubblico svoltosi a Cagliari con Papa Giovanni Paolo II. Per l’occasione dona al Pontefice un prezioso piatto in ceramica lavorato a bassorilievo, con le insegne papali, decorato con smalti policromi, oro e platino.
Espone alla prima Mostra dell’Artigianato a Sassari nel 1956, per continuare poi ad esporre alle successive Mostre Regionali e alle Biennali fino al 1962, e dal 1984 fino agli anni 2000. Espone nel 1959 a Firenze, nella splendida sede di Palazzo Pitti, ottenendo un grande successo. Partecipa alla Biennale di Venezia nei primi anni ’60 e alle Triennali di Milano tra gli anni’60 e ’70.
Negli anni ’80 insegna tecnica della ceramica nei corsi regionali di formazione professionale.
Espone a numerose edizioni della Fiera Natale e della Fiera Campionaria Internazionale a Cagliari. Lavora per l’ente regionale I.S.O.L.A. dalla sua creazione fino al 2008, partecipando a tutte le esposizioni nazionali e internazionali, l’ultima nei celebri grandi magazzini “Harrod’s” a Londra.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, del Museo della Ceramica di Caltagirone e di Ginevra, di musei nazionali ed internazionali.

Galleria fotografica
  • Brocca fiori di cisto, 1984
  • Vasi decorati, 2006
  • Zucca, 1956
  • Fenicotteri, 1974
  • Is Piccioccus de crobis, 1962
  • Ritratto di Gigi Riva, 1969
  • Dono al Papa, 1986
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Mostre nazionali
1956 – Sassari, 1a Mostra dell’Artigianato Sardo
1957 – Sassari, 2a Mostra dell’Artigianato Sardo
1958 – Sassari, 3a Mostra dell’Artigianato Sardo
1959 – Sassari, 4a Mostra dell’Artigianato Sardo
1959 – Firenze, Palazzo Pitti, 23a Mostra Mercato Internazionale dell’Artigianato
1960 – Sassari, I Biennale dell’Artigianato Sardo
1962 – Sassari, II Biennale dell’Artigianato Sardo
1963 – Firenze, Mostra Artigianato Sacro – E.N.A.P.I.
1964 – Firenze, 28a Mostra Mercato Internazionale dell’Artigianato
1964 – Taormina, Personale di Scultura
1964 – Cagliari, Mostra Concorso di Pittura, Scultura, Disegno, Fotografia
1964 - La Maddalena, Palazzo Comunale
1966 – Lanusei, Mostra Regionale d’Arte (1o premio per la scultura)
1967 – Rimini, 3° Concorso Nazionale di Ceramica e Scultura
1967 – Cagliari, Mostra Concorso Regionale d’Arte “Sardegna che lavora” Fiera Campionaria
1970 – Cagliari, “Contromostra” alla Cripta di S. Domenico
1970 – Cagliari, Personale di Scultura, “Bottega della Ceramica” di Dolores Demurtas
1970 - S. Margherita di Pula - Circolo Culturale
1971 – Cagliari, Rassegna Artistica Culturale (3o permio per la scultura)
1971 – Faenza, Mostra Internazionale della Ceramica
1973 – Carbonia, Circolo Culturale ENAL
1974 – Lanusei, Locali della Pro Loco
1974 – Cagliari, Personale di Scultura, locali del Partito Sardo d’Azione
1974 – Tortolì, Locali Bar Mucelli
1975 – Cagliari, Dopolavoro PT
1976 – Roma, Gremio dei Sardi
1976 – Vicenza, Mostra Nazionale della Ceramica
1976 – Faenza, Mostra Nazionale della Ceramica
1980 – Carbonia, Mostra del Sindacato Artisti CGIL per il 25 Aprile su invito del Comune
1980 – Cagliari, Festival dell’Unità
1981 - Quartu S.Elena, Concorso d’Arte Figurativa “Città di Quartu”
1984 – Assemini, I.S.O.L.A. 1° Concorso Nazionale della Ceramica
1984 – Sassari, XII Biennale dell’Artigianato Sardo
1986 – Assemini, I.S.O.L.A. 3° Concorso Nazionale della Ceramica
1987 – Caltagirone, XI Biennale della Ceramica Siciliana
1987 - Assemini, I.S.O.L.A. 4° Concorso Nazionale della Ceramica
1988 - Sassari, XIV Biennale dell’Artigianato Sardo
1990 - Sassari, “Ceramica Artistica Sarda, Creatività e Materia”, Padiglione Artigianato
1991 - Assemini, I.S.O.L.A. 6° Concorso Nazionale della Ceramica
1991 - Sassari, XV Biennale dell’Artigianato Sardo
1993 - Sassari, XVI Biennale dell’Artigianato Sardo
1995 - Sassari, XVII Biennale dell’Artigianato Sardo
1997 - Cagliari, Mostra Regionale di Ceramica d’Arte, Cittadella dei Musei
1997 - Sassari, XVIII Biennale dell’Artigianato Sardo, 40° Anniversario
2000 – Sassari, “Cento anni di ceramica”, I.S.O.L.A., Padiglione Artigianato

Mostre internazionali
Dagli anni ’50 agli anni ’70 espone a Bruxelles, Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Strasburgo, Ginevra, Edinburgo, Amsterdam, Francoforte, Monaco di Baviera, Copenhagen, Oslo, New York (Palazzo ONU), Montreal, Sidney (Le Vele), Singapore.
Dagli anni ’80 ad oggi espone a New York (Palazzo ICE), Miami, Tokio, e in tutte le esposizioni internazionali organizzate dalla Regione Sardegna (I.S.O.L.A.).

Premi e Riconoscimenti
1959, Firenze – Diploma di partecipazione alla 23a Mostra Mercato Internazionale dell’Artigianato;
1964, Firenze - Diploma di partecipazione alla 28a Mostra Mercato Internazionale dell’Artigianato;
1964, Cagliari – Diploma di Merito - Mostra Concorso di Pittura, Scultura, Disegno, Fotografia;
1966, Lanusei - Mostra Regionale d’Arte (1o premio per la scultura);
1967, Cagliari - Ass. Culturale “Kastrum Kalaris”, Diploma di merito a riconoscimento dell’opera svolta a beneficio dell’Arte Italiana;
1968, Cagliari – I.S.O.L.A., Diploma di partecipazione alla XX Fiera Internazionale della Sardegna;
1971, Cagliari – Rassegna Artistica Culturale (3o permio per la scultura);

Testo critico
“Dolores Demurtas rivolge la sua attenzione al mondo vivente, minacciato nella sua stessa sopravvivenza dagli incalzanti pericoli “ecologici”, considerandolo ora con un amaro simbolismo fiabesco, ora come festa trionfale della natura, in un orgia rutilante di colori, secondo un gusto originale che riemerge dalla sua matrice popolaresca. Lei possiede un temperamento forte e drammatico, una carica istintiva e genuina, che la porta a tradurre di getto le sue fantasie, risolvendole in creazione di luce, di colore e di vitalità.”
1974 - Fernando Pilia Scrittore

“La ceramista è assolutamente autodidatta. Essa cominciò a modellare da bambina con quella argilla rossa che, a Lanusei, il suo paese natale, si chiama cerobica. Poi si provò a cuocere le sue prime opere in un rudimentale forno a legna ed a spianare la creta con gli stessi arnesi che servono alle massaie sarde per lavorare la pasta. La scultrice trasferisce così nei suoi lavori una forza genuina e popolaresca, che conferisce alle sue creazioni la spontaneità e la gagliardia delle cose che nascono miracolosamente dalla natura, dall’impeto schietto della fantasia, dal cuore caldo di entusiasmo e di passione. Popolare, grandiosa ed emozionante ci appare pertanto la sua concezione dell’Inferno dantesco, tradotta in un pannello di imponenti dimensioni. Patetica e quasi tangibile nella sua dolorosa realtà umana risulta la figura della madre che insieme ad un gruppo di prefiche eleva il disperato attittidu sul figlio morto.
Dolores Demurtas ha partecipato con le sue ceramiche a tutte le Mostre Regionali ed Internazionali di Artigianato Artistico che sono state allestite a Sassari tra il 1956 ed il 1962. E’ stata presente alla Mostra Internazionale di Bruxelles dal 1957 al 1964; alle Mostre analoghe di Londra, Madrid, Firenze, Taormina, Bologna etc; alla Mostra Internazionale del Mediterraneo di Cagliari. Ha esposto inoltre nelle Collettive di Scultura e di Pittura di Cagliari nel 1962 e 1963; alla Pro Loco di Lanusei, di La Maddalena, di Quartu, alla Contromostra di S.Domenico (1970), all’Esposizione di S.Margherita (1970); ha allestito infine con ottimo successo una sua Personale di Scultura a Taormina nel 1964.
Una così alacre attività ha procurato all’artista consensi ampi e d entusiastici in molte città d’Italia, d’Europa ed anche fuori del nostro Continente. Le sue ceramiche si trovano infatti a Milano, Roma, Firenze, Genova, Bari, Lecce, Taormina, Venezia, Bologna e naturalmente in tutti i paesi della Sardegna. Fuori dall’Italia sono invece nell’U.S.A., in Canada, in U.R.S.S., Danimarca, Olanda, Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Svezia, Senegal. L’ultimo suo rosario di ceramica, un autentico capolavoro, è stato acquistato da Aristotele Onassis per farne un dono a Jaqueline.”
1970 - Marcello Serra
Scrittore e poeta

Bibliografia
Catalogo di Artigianato Sacro – E.N.A.P.I., Firenze 1963
Annuario Nazionale della Ceramica, Auditorium, Cagliari 1968
Sardegna Civiltà, di Adriano Vargiu, Cappelli 1974
Guida di Cagliari, di Italo Porru, 1974 e ’75
Artigianato, Arts and Craft, Artisanat Handwerk in Sardegna, Bestetti Ed., Milano 1976
Catalogo Sicilia Ceramica ’87, XI Biennale della Ceramica Siciliana, Caltagirone 1987
Sardegna, il Lavoro Artigiano, di Fernando Pilia, Ist. Geografico de Agostini Ed., Novara 1986
Ceramica Artistica Sarda “Creatività e Materia”, I.S.O.L.A. 1990
Artigianato in Mostra – Quarant’anni di storia economica e sociale, I.S.O.L.A 1957-1997, di Marco Marini, Ed. Sole 1997
Mostra Regionale di Ceramica Sarda, I.S.O.L.A. 1997, di Marco Marini, Ed. Sole
Architectural Digest N.251 - Suppl. “Le Belle Cucine”, Aprile 2002, Milano Ed. Condè Nast
Patrimonio culturale della Sardegna