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Narcao, Museo – Villaggio minerario di Rosas

Narcao, Museo – Villaggio minerario di Rosas Narcao, Museo – Villaggio minerario di Rosas
Informazioni utili
Indirizzo: Museo – Villaggio minerario di Rosas, località Rosas, frazione Terrubia, Narcao
tel. 0781 1855139 – cell. 329 2773342 – 328 1861022
Ente titolare: Comune di Narcao
Gestione: Associazione Miniera di Rosas (Comune di Narcao e Parco geominerario della Sardegna)
Orari: mattina 9.30-13; pomeriggio 16-20. Aperto dal martedì alla domenica. Lunedì chiuso
Biglietto: Adulti € 5. Per gruppi superiori alle 10 unità € 3 a persona. Scolaresche € 3 ad alunno, gratuito per due accompagnatori per classe. Ridotto (sconto) per over 65
sito web: www.comune.narcao.ci.it/minierarosas/
e-mail: minieradirosas@libero.it

Il museo-villaggio
Scoperta nel 1832, Rosas venne riconosciuta come area mineraria nel 1849 ed ottenne nel 1851 dal re Vittorio Emanuele II la concessione per l’estrazione della galena come Società Anonima dell’Unione Miniere del Sulcis e del Sarrabus. Dalle sue gallerie si estrassero piombo, zinco e ferro. Restò attiva sino al 1980 quando venne chiusa definitivamente.

Il complesso degli edifici e delle strutture minerarie è stato recuperato e ristrutturato a fini museali e ricettivi, dando vita al Museo – Villaggio minerario di Rosas, oggi tra i beni tutelati dall’Unesco e grande museo a cielo aperto immerso in un contesto ambientale di assoluto valore naturalistico.

La laveria è il vero cuore pulsante della miniera, in cui è possibile ammirare i grandi mulini per la lavorazione del minerale perfettamente funzionanti. Al piano superiore dello stesso edificio, le sale multimediali con schermi e “pozzetti” ripercorrono l’epopea mineraria sarda e, in particolare, la storia e le vicende di Rosas e delle miniere di Narcao raccontata dalla voce dei protagonisti, i vecchi minatori.

Un altro spazio espositivo si apre nel grande piazzale al centro del villaggio. Al suo interno, tra pannelli illustrativi, documenti e attrezzature da lavoro, si possono ripercorrere le vicende di Rosas, dal momento della scoperta al declino, fino alla rinascita come grande compendio museale e naturalistico.
Visitabile è anche la galleria Santa Barbara dove è possibile osservare i sistemi e le condizioni di lavoro all’interno di una miniera di piombo e zinco.
E’ inoltre possibile ammirare l’ex ufficio postale e centro direzionale (oggi ristorante), il forno di calcinazione, i depositi di stoccaggio (oggi esposizione museale), la fucina del fabbro (oggi bar), la foresteria e gli alloggi dei minatori. Questi ultimi, ristrutturati, costituiscono oggi un particolare esempio di case-vacanza dove trascorrere soggiorni all’insegna del relax immersi in un contesto storico e naturale di particolare pregio.

Perché è importante visitarlo
La visita consente di aprire una finestra sulla storia di una delle più importanti miniere di piombo e zinco della Sardegna e, soprattutto, sulla vita di una comunità legata a doppio filo con il duro lavoro in galleria.

Servizi
Biglietteria, reception, bar-caffetteria, ristorante (su prenotazione, Associazione ex minatori Rosas, 349.3231656). Nel villaggio è possibile collegarsi a internet grazie al sistema Wi Fi previa richiesta dei codici di accesso.
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