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Suoni e sapori della tradizione iglesiente per la Settimana Santa

"Immagini, sapori, suoni della Settimana Santa" è il titolo della mostra che si terrà ad Iglesias in cui saranno esposti oggetti dell'artigianato iglesiente e dolci tradizionali. L'esposizione è allestita in via Roma, Piazzale Chiostro San Francesco. La musica accompagnerà gli ultimi giorni della Settimana Santa. Un concerto di flauto traverso con il Maestro Antonio Amenduini e il pianista accompagnatore Michele Nurchis è previsto sabato 11 aprile. Domenica di Pasqua il Maestro Antonio Juvarra e il pianista accompagnatore Michele Nurchis eseguono un concerto di brani lirici e moderni nella sede dell'Archivio di Stato.

Durante la Settimana Santa si snodano per le vie del centro storico di Iglesias le processioni, espressione identitaria del senso religioso della comunità.
In particolare durante il Giovedì Santo, la Processione dell'Addolorata è seguita dai Baballottis (dal sardo campidanese baballotti, "animaletti", persone di tutte le età che partecipano alla processione, indossando una veste bianca e il capo coperto da sa visiera) alla ricerca di Gesù nelle chiese della città addobbate da Su Nenniri, il piatto in cui è germogliato al buio del grano. Il suono dei tamburi e delle matraccas accompagna la disperata ricerca.
Il momento culminante dei riti di Passione è vissuto durante il Venerdì Santo. La giornata inizia con la "Processione del Monte" che, partendo dalla chiesa di San Michele e proseguendo con la salita a Sa Costera, rappresenta il tragitto di Gesù verso il Calvario. Oltre all'Addolorata, anche il simulacro del Cristo con la croce sulle spalle viene portato in processione e i piccoli Baballottis sfilano con una piccola croce nera. Il momento più atteso è la Processione del Descenso, rappresentazione del funerale di Gesù, rito di impianto spagnolo. Is Vexillas, gli stendardi, aprono questa processione, accompagnati da San Giovanni e dalla Maddalena, impersonati da due bambini. Seguono Is Varonis (dallo spagnolo varon, maschio, uomo), che rappresentano Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo, vestiti con ampi mantelli di velluto marrone e portano in mano tenaglie e martelli. Sotto il baldacchino bianco giace il corpo della statua di Gesù morto in Sa Lettera, mentre in fondo al corteo sfilano i confratelli dell'Arciconfraternita del Monte con il simulacro dell'Addolorata.

Per maggioni informazioni è possibile contattare il numero verde 800 88 11 88

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