Genesio Pistidda, unghie / 04 / installazione

Genesio Pistidda

Biografia
Vive e lavora a Sassari, dove è nato nel 1974.
Nel 2001 ha conseguito la laurea scultura presso l'Accademia delle Belle Arti di Sassari.
La ricerca intrapresa da Genesio Pistidda, artista attivo sulla scena sassarese fin dagli anni '90, costituisce un insieme di tappe sperimentali in cui si incontrano, con versatile libertà e autonomia, tecniche variegate, antiche e moderne, che dalla scultura vanno alla pittura, dal disegno alla grafica, dal video alla fotografia, dalla stampa digitale al collage. Altrettanto diversificate e poliedriche appaiono le sue opere, costituite da installazioni e da soluzioni fotografiche, plastiche e grafiche che propongono immagini ispirate al corpo umano, al mondo animale e vegetale, e a oggetti talora privi di rimandi alla realtà oggettiva. Il compimento di questi lavori è quasi sempre preceduto da un'importante fase progettuale che l'autore registra su supporti per lo più cartacei allo scopo di documentare dei processi creativi che diventano essi stessi opere d'arte. Genesio è approdato a questi esiti artistici sperimentando sempre nuovi strumenti di indagine e rivisitando alcune esperienze fondamentali della storia dell'arte contemporanea. Di questo percorso sono rappresentativi alcuni lavori suggestionati dal linguaggio minimalista e neo-minimalista, dal graffitismo di Basquiat, dalla progettualità di Plessi, dall'immaginario pop, dal collage di materiali recuperati. Attraverso le proprie sperimentazioni Genesio cerca anche di avvicinarsi al dibattito artistico attuale alludendo talvolta a problematiche scottanti, come l'inquinamento dell'ambiente e la mercificazione del corpo umano.

Galleria fotografica



Mostre personali

2007 - Sassari, Palazzo Ducale (Sala G. Duce), "Oceano Atlantico"
2007 - Banari, Fondazione Logudoro Meilogu, "3G – Volti Muti"
2006 - Sassari, Palazzo Ducale (Sala G. Duce), "Organica" - Pittura e installazione
2003 - Sassari, Palazzo Ducale (Sala G. Duce), "Mela Atto II" Pittura e installazione
2001 - Sassari, Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia, "Camminando" videoinstallazione con performance
2000 - Sassari, Centro Kairos, "Spazio Minimo"
1999 - Sassari, Studio di Antonella Pacifico, Design di progetto
1999 - Sassari, Emiciclo Garibaldi, Carne da macello, Installazione
1998 - Sassari, Chiostro di S. Maria di Betlem, "Assoluta Architettura"

Mostre collettive
2004 - Venezia, Terminal Passeggeri, VIII Salone dei beni e delle Attività Culturali/, "Industriale Arte in Fabbrica
2004 - Sassari, Masedu - museo D'Arte Contemporanea di Sassari, "Unghie"
2004 - Cagliari, EXMA’ - museo d'Arte Contemporanea di Cagliari
2002 - 2003 - Sassari, Genesi Gallery, "Busti Minimali"
2002 - Villanova Monteleone, Su Palatu, "Visioni ordinarie" / Video mela
2001 - Ossi, Molineddu Spazio Espositivo, SPAZIO MUSICA E TEATRO – installazione
2000 - 2005 - Arte Evento Creazione IV - V -VI -VII -VIII° edizione /di plastica / la tua foglia / unghie
2000 - Sassari, Salone Esposizione AICS/Spazio minimo, "Lu chi è"

Testo critico
L'Arte si tinge di speranza
Al potere salvifico dell'arte, alla sua capacità di guidarci all'assoluto crede anche Genesio Pistidda. La sua installazione "Il manipolatore/design” punta a comporre una specie di topografia dell’interiorità, attraverso una serie di grafici e piantine appesi a fili da stendere.
Questi "progetti" visualizzano spazi della spiritualità, con l'ausilio di simboli grafici e di scritte quali "Purezza", "Dio", "Angelo", ecc., e appaiono volutamente elementari nel segno grafico (che concede poco allo spettatore quanto a gratificazione visiva) come nel riferimento a una dimensione contemplativa molto semplice e ingenua. I disegni però non sono che un tramite, servono a condurci all’incontro con il nucleo centrale del lavoro:
su uno sgabello, a conclusione del percorso della mostra, c'è un contenitore di metallo, a metà tra lo schedario e la valigia. Parzialmente aperto a rivelare, senza mostrarcelo, il proprio contenuto, l'oggetto è una trasparente metafora del pensiero: dentro, nascosta ai nostri occhi, c'è l'opera della quale i disegni sono momenti preparatori, destinata a restare per sempre inconoscibile.
Giuliana Altea

Supporti
Le parole "Spazio Minimo" titolo della mostra di Genesio Pistidda, scorrono su un monitor collocato in uno degli ambienti della galleria, tra opere a parete. Queste, realizzate su supporti plastici, si presentano a prima vista come dipinti dalla forte caratterizzazione segnica.
La base del lavoro pittorico è invece una stampa digitale, ricavata da fotografie di frammenti di opere precedenti. In contrasto con l'uso del plotter attualmente più diffuso tra gli artisti, Pistidda non se ne serve per ingrandire e conferire monumentalità a immagini tratte dalla realtà: lo utilizza invece come supporto per composizioni che assumono un tono astratto-informale.
Dopo la mostra "Il manipolatore/design", questa personale segna una decisa svolta sul piano degli esiti visivi, mantenendo il retroterra dell'operazione di tono mentale-progettuale.
Marco Magnani

Bibliografia
G. Altea, L'arte si tinge di speranza, Oristano, 1999;
P. Ferri, Lu chi è, Sassari, 2000;
A. R. Chiocca, in Spazio Minimo, Sassari, 2000;
M. Magnani, Supporti plastici per la memoria, Sassari, 2000;
A. Ruzzu, Camminando con Pistidda, Sassari, 2000;
A. Zanella, Genesi Gallery, Sassari, 2002 -03;
Concorso Mostra Itinerante di Pittura Giovani Artisti Sardi, Banari (SS), 2002;
A. Sanna, Mela atto II, Sassari, 2003;
A. Sanna, Industriale, Sassari, 2004;
A. Sanna, Industriale, Cagliari, 2005;
L. Agus, Filo e Ferro, Cagliari, 2005,;
Collezione Fondazione Logudoro Meilogu, Banari (SS), 2002;


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