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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Nino Dore

Nino Dore, Senza titolo, 2002 Nino Dore, Senza titolo, 2002
Biografia
Nino Dore nasce a Sassari nel 1932. Allievo di Stanis Dessy e Filippo Figari presso l'Istituto d'Arte della sua città, dopo gli esordi figurativi orienta la sua ricerca, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, ai linguaggi dell'Informale. La produzione degli anni Sessanta appare connotata dalla tendenza ad astrarre il paesaggio, da cui non si è del tutto divincolato, pur alla ricerca di nuove forme espressive, sempre meno giocate sull'oggetto della rappresentazione, ma sull'organizzazione dello spazio, dei segni e dei colori.
Dal 1970 lascia la Sardegna per trasferirsi a Roma, dove attualmente vive.

Galleria fotografica
  • Nino Dore, Senza titolo, 1981
  • Nino Dore, Senza titolo, 1983
  • Nino Dore, Senza titolo, 1986
  • Nino Dore, Senza titolo, 1987
  • Nino Dore, Senza titolo, 1998
  • Nino Dore, Senza titolo, 2000
  • Nino Dore, Senza titolo, 2000


Mostre personali
2003 - Cagliari, Centro Culturale Man Ray, "Acquarelli e disegni", a cura di Wanda Nazzari
2000 - Sassari, "Nino Dore. Andante con fuoco"
1968 - Cagliari, Galleria Il Pennellaccio

Mostre collettive
2006 - Sassari, Palazzo della Frumentaria, "Il segno nel libro"
2005 - Cagliari, Palazzo del Consiglio regionale, "25 aprile 1945 - 25 aprile 2005: Artisti per la Resistenza"
2005 - Cagliari, Centro Culturale Man Ray, "Man Ray 1995-2005", a cura di Mariolina Cosseddu
2002 - Calasetta, Civico Museo d'Arte Contemporanea, "Acquarelli"
2000 - Quartu Sant'Elena, Casa Olla, "Attraversamenti"
1993 - Cagliari, Galleria Comunale d'Arte, "Per l'arte in Sardegna"
1986 - Konstanz (Germania), Galerie Geiger, "Kunst Handwerk Kunst"
1959 - Roma, Palazzo delle Esposizioni, "VIII Quadriennale Nazionale d'Arte"

Testo critico
"[...] Dore approda a una rappresentazione della realtà che supera la ricerca di un altrove assoluto, atemporale, ma si proietta ad una forma rappresentativa che trasporta verso un orizzonte di senso più ampio. [...] Oltrepassare la realtà asfittica non significa negare le radici, ma reinterpretarle, rifunzionalizzarle in un contesto inedito. Così, nella persistenza di temi consueti, il paradigma paesaggistico pur trasfigurato rimanda ad una visione moderna delle radici isolane, liberate dalle tradizionali costrizioni rappresentative e inserite in un linguaggio universale"
Maria Dolores Picciau, Inediti paesaggi di mondo frantumato.

Bibliografia
M. Manca, "Presentazione", in Mostra di Nino Dore alla galleria Il Pennellaccio, catalogo, Cagliari 1968;
S. Naitza, Artisti sardi nella collezione civica, Cagliari 1985, p. 88;
Per l'arte in Sardegna. Nino Dore, Igino Panzino, Gianfranco Pintus, catalogo della mostra a cura di A. M. Montaldo, Cagliari 1993;
G. Altea, M. Magnani, Nino Dore. Andante con fuoco, catalogo, Sassari 2000;
M. D. Picciau, "Inediti paesaggi di mondo frantumato", in L'unione sarda, 24 luglio 2002.


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