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Castelsardo, Museo Diocesano Polo S. Antonio Abate

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Informazioni
Indirizzo: Cripte della Cattedrale di Sant'Antonio Abate, Via Manganella 42 - 07031 Castelsardo (SS)
Telefono e fax: 079-6393099
Tipologia: arte, arte sacra
Ente titolare: Diocesi di Tempio-Ampurias
Condizioni: aperto, ingresso a pagamento; orario 10-13 e 15-22 (estate), inverno a richiesta
Sito internet: www.diocesitempio-ampurias.it

Il museo
La cattedrale di S. Antonio Abate è uno scrigno d'arte che mostra il suo valore già a partire dalla stupenda posizione a strapiombo sul golfo dell'Asinara.
Il passare dei secoli ne ha arricchito l'interno con opere d'arte quali gli stupendi altari lignei, il più grande organo a canne settecentesco del territorio, le statue policrome dei santi che vanno dall'intaglio toscano fino a quelle di ambito napoletano, gli argenti e le suppellettili liturgiche custodite nelle sacrestie accanto alle pergamene ed ai documenti dell'archivio che testimoniano una storia di 5 secoli. Su tutto emerge l'opera del cosiddetto "Maestro di Castelsardo" che, alla fine del '400, lasciava nel retablo della "Madonna con angeli musicanti" ed altre tavole, il culmine della pittura sarda dell'epoca, inserendo l'isola a pieno titolo nei flussi culturali più evoluti dell'Italia del rinascimento e della Spagna incantata dai maestri fiamminghi.
La raccolta del Museo "Maestro di Castelsardo" intende documentare e rendere fruibile questo patrimonio d'arte e di cultura.
Contenuto: argenteria sacra, dipinti e tavole, pergamene. L'allestimento occupa i suggestivi ambienti ipogei, da alcuni anni scoperti sotto i pavimenti della Cattedrale di Castelsardo ed in via di restauro; nella prima fase, già alcune delle cripte sono state aperte al pubblico a partire dal mese di luglio 1999, al momento dell'inaugurazione della mostra Il Tesoro Segreto, che ha costituito il primo passo ufficiale per la realizzazione di una delle sedi più importanti del Museo Diocesano di arte sacra.
Da subito si sono individuati due obiettivi importanti: da una parte far conoscere ai più opere inedite, tra le quali, ad esempio, il simulacro della Madonna di Salasciu (XIII sec.); dall'altra ottenere la definitiva riunificazione dell'intero ciclo del retablo di Castelsardo, mediante l'esposizione, nella sede d'origine, delle tavole del San Michele Arcangelo e del Padre Eterno, opere di quell'anonimo pittore che proprio da Castelsardo prende il nome.

Perché è importante visitarlo
Conserva le tavole del Maestro di Castelsardo (XV sec.).

Servizi
Bookshop, visite guidate, accesso ai disabili, biblioteca con cinquecentine.
Patrimonio culturale della Sardegna