BiografiaColtiva la passione per il colore e la pittura sin dalla prima infanzia con studi e lezioni private seguendo una tradizione familiare. Negli anni giovanili viene incoraggiata a proseguire da artisti-amici come Giovanni Nonnis, Ausonio Tanda, Guy Harloff, Gianni Dova e Gerda Mayer Bernstein.
Ha avuto una formazione umanistica ed è stata collaboratrice, con scritti giovanili, di settimanali della Rizzoli e Mondatori. Ha collaborato per alcuni anni con l'Unione Sarda come recensore d'arte e con Informart, bollettino dell'Associazione culturale G28.
Negli anni ottanta ha iniziato ad interessarsi anche di incisione seguendo diversi corsi di calcografia e xilografia presso la stamperia l'Aquilone.
Presso lo spazio museale EXMA' di Cagliari ha seguito i corsi superiori di incisione tenuti da Giovanni Job ed Enk de Kramer. Lavora anche sui libri d'artista e collage. Ha recentemente portato a termine un biennio di studi sull'arte contemporanea presso la Tate Modern di Londra con un saggio finale sul rapporto tra arte e politica conseguendo un Pass with Merit. E' entrata a far parte come artista del movimento Fluxus in U.S.A. "Il suo lavoro di natura concettuale, non disdegna incursioni nella tradizione, spinto dal desiderio di ripercorrerne l'esperienza artigianale, riproposta in chiave contemporanea mediante la commistione di differenti materiali" (Ilisso Edizioni, Il segno nel libro). La sua ricerca è rivolta a sottolineare le problematiche contemporanee di natura socio-politica ma indaga anche, sin dagli anni ottanta, sulla lingua scritta e gli alfabeti primari a cui ha dedicato numerose opere e mostre personali. Il critico d’arte Gianni Murtas ha presentato in catalogo la sua mostra "Nove parole" dedicata alla lingua sarda. Opere dell’artista si trovano oltre che in Italia, in Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, Grecia, Argentina, Uruguay, Portogallo, sia in collezioni private che pubbliche. Suoi lavori sono stati acquisiti dalla Art Gallery dell'Università di Aberystwyth nel Galles; dal Ministero della Cultura in Italia (Biblioteca Universitaria, Gabinetto delle Stampe "Anna Marongiu Pernis", Cagliari); dal museo di Villanovaforru, Sardegna; dalla Diboll Gallery della Loyola University a New Orleans. Vive e lavora a Poggio dei Pini, Capoterra.
Galleria fotografica
Mostre personali2005 - Alghero, Obra Cultural, "Hubble, Hubble"
2003 - Cagliari, EXMA', Spazio Comunale d'Arte e Cultura, "Apocalisse", per Albrecht Durer, xilografie
2000 - Cagliari, galleria G28, Palazzo Marini, "Nove parole"
2000 - Cagliari, Libreria Fantini, "Rastas, tracce", xilografie,
1997 - Cagliari, Libreria Fantini, "Paesaggi femminili"
1991 - Cagliari, Akropolis, "Sysaya"
1989 - Scano Montiferro, Sala Consiliare, "Pedras"
Mostre collettive2007 - Rosario (Argentina), Università Nazionale di Rosario e Assemblea Generale delle Nazioni Unite, "Monumento alla pace"
2007 - Vicenza, Ambasciata di Venezia, "La luce", mail art, collage
2007 - Quiliano, Spazio d’arte contemporanea, "San Pietro in Carpignano", elaborazione digitale
2007 - Alfort (Francia), Maison pour Tous, "Splash", per "Spring and Fountains", mail art, collage
2007 - Thessaloniki (Grecia), mail art, collage, per "Lake", "Mutogeno"
2007 - Montevideo (Uruguay), galleria Boek, "Omaggio ad Edgardo Vigo, poeta", elaborazione digitale
2007 - Atene (Grecia), Greek Council for Refugees, Mostra di solidarietà per i rifugiati politici
2006 - Cagliari, Palazzo Marini, G28 spazio per artisti, "Sguardo d'Autore"
2006 - Cagliari, G28, spazio per artisti, Palazzo Marini, "Dieci anni G28"
2006 - Cagliari, Biblioteca provinciale, "Libri di piombo n° 2, 3, 4"; Leggere l'arte, libri d'artista
2005 - Cagliari, G28 spazio per artisti, "Piccolo formato"
2005 - Cagliari, Palazzo Regionale, "Sessant'anni dalla Liberazione, per il 25 aprile"
2005 - Sharjah, Emirati Arabi, Sharjah Museum, "Artcard"
2004 - Cagliari, G28, "Piccolo formato"
Testo critico"…Superata la lettura più scontata della realtà pittorica come semplice resa decorativa ed emozionale del termine lessicale, si fa strada l'idea più complessa di una strategia esistenziale che unisce i due universi di senso. Nell'impaginazione delle tavole, pittoricamente raffinate ma ricche di citazioni intertestuali che spaziano dall'Informale al Concettuale, nell'addensarsi di termini e definizioni in apparenza freddi e analitici e tuttavia carichi di emozioni insopprimibili, emerge una sensazione di crisi epocale..."
Gianni Murtas
"...Maria Spissu Nilson si è cimentata in una indagine a doppio binario, che ha coinvolto anche le speculazioni sull’universo di Aristotele, proseguendo una ricerca sugli alfabeti primitivi..."
Maria Dolores Picciau
"...Maria Spissu Nilson incide la sua memoria delle parole su una lastra di zinco dove traspare, vergata con forza, una grafia ossidata di fonemi protetti dalla tessitura pittorica. Accanto ha appoggiato un libro, una serie di fogli che registrano un dialogo scavato ed essenziale, uno scambio di stilizzate informazioni che con bellissima sintesi raccontano un comunicare d’altri tempi, sgocciolato in sillabe evocatrici..."
Alessandra Menesini
BibliografiaGiuliana Altea, Enrico Sturani, Massimo Gatta, "Il segno nel libro", Ilisso Edizioni, presentazione catalogo, 2006;
Giorgio Pellegrini, "200 mostre", a cura del Comune di Cagliari, presentazione catalogo, 2006;
Maria Spissu Nilson, "Sguardi d'autore", presentazione mostra, 2006;
Mariolina Cosseddu, "Hubble, Hubble…frammenti di spazio" presentazione mostra, 2005;
Giorgia Atzeni "Piccolo formato/4'" presentazione mostra, 2005;
Maria Dolores Picciau, "Frammenti di spazio per un sogno", Unione Sarda, 2005
Maria Dolores Picciau, "Piccolo formato ma grandi intuizioni per cinque artisti", Unione Sarda 2005;
Annamaria Janin, Giacomo Spissu, "25 Aprile, sessantesimo anniversario", presentazione catalogo, 2005
Caterina Spiga, "Apocalisse: per Albrecht Durer", presentazione mostra, 2003;
Gianni Murtas, "Nove parole", presentazione mostra, 2000;
AA.VV. "Ritorno dal presente", introduzione catalogo, 2000;
Daniela Paba, "Uno sguardo femminile e mutante", La Nuova Sardegna, 2000;
Alessandra Menesini, "Segni e disegni di un libro a parte", Unione Sarda, 2000;
Annamaria Janin: "Slittamenti", presentazione catalogo, 1999;
Daniela Paba, "La memoria di un critico", La Nuova Sardegna, 1997;
Raffaella Venturi, "Un firmamento di fiabe, sofferenze e ricordi", Unione Sarda, 1997.