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Nilla Idili

Nilla Idili, Fiori per un albero bruciato, 2002 Nilla Idili, Fiori per un albero bruciato, 2002
Biografia
Nilla Idili nasce ad Alghero nel novembre del 1964.
Nel 1997 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Sassari.
Le sue ricerche nascono dall'osservazione e interpretazione attraverso la memoria dei luoghi e delle culture che le appartengono e l'attraversano.
La sua poliedricità si esprime attraverso l'installazione, il video, la performer e il design.
Attualmente vive e opera a Bosa.

Galleria fotografica
  • Nilla Idili, Autoritratto: installazione, 2001
  • Nilla Idili, Autoritratto: installazione, 2001
  • Nilla Idili, Fiori per un albero bruciato, 2002
  • Nilla Idili, Ombra di fuoco: intervento di land art sui monti Aurunci, 2000
  • Nilla Idili, Parole nel vento: intervento nelle aperture di una torre Aragonese, 2005
  • Nilla Idili, Semi preziosi, 2006
  • Nilla Idili, I giocatori di scacchi, (Performance video), 2006



Mostre personali

2007 - Cagliari, Teatro civico "Dopo il foco..." a cura di Arteficio
2007 - Cabras, Torre di S. Giovanni nel Sinis "Visioni di occidente" a cura di Askosarte e Ivo Serafino Fenu

Mostre collettive
2008 - Alghero, Galleria Blublau rassegna d'arte contemporanea "Frottole" a cura di Manuela Gandini e Roberta Filippelli
2008 - Castiadas, ex colonia penale, Sardegna Arte Fiera "Condannati a creare" curatrice Margherita Coppola
2007 - Bosa, Convento dei frati cappuccini, festival Internazionale d'arte cinema letteratura e filosofia, fondazione Lucio Colletti "Tracce del contemporaneo" a cura di Giacomo Zaza (intervento sul territorio)
2006 - Cagliari, Galleria La Bacheca, "Inseguimenti"
2005 - Bosa, Convento dei frati cappuccini, Festival Internazionale d'arte, cinema, letteratura e filosofia, "Le rargioni dell'arte", fondazione Lucio Colletti
2005 - Bosa Marina, Torre Aragonese, "Incontri d'arte contemporanea"
2005 - Cagliari, Palazzo del Consiglio Regionale della Sardegna, "XXV aprile 1945-2005, Artisti per i settantenni della liberazione "Per filo e per segno"
2004 - Parigi, Galleria Nikki Diana Marquardt (identità design e cultura in Sardegna) "Gli occhi neri dei pastori sono celesti"
2004 - Bosa, Torre Aragonese interventi d'arte contemporanea, "Nove venti"
2001 - Bosa, Simposio d'arte contemporanea, interventi sul territorio, "Una cultura che cambia"
2000 - Parco nazionale dei Monti Aurunci, interventi di land art "Eccecicala", a cura di Carlo Demeo
1999 - Bosa, "P.A.C.E" Presepi d'arte contemporanea emblematici interventi sul territorio
1998 - Sassari, Accademia di B. Arti, "Poesia"
1998 - Sassari, "P.A.C.E" Presepi d'arte contemporanea emblematici interventi sul territorio

Testo critico
I giocatori di scacchi
...l'artista vede nell'assurdo, organizza l'impossibilità delle cose e le rende così precariamente utili ad una lettura del tempo, ed è in esso che ha voluto disegnare e intrecciare la sua poetica.
...mette in scena un'assurda scacchiera i cui tempi di gioco sono costituiti da elementi di ghiaccio: la regina e il re, cavalli, torri, pedoni e alfieri , ci promettono una loro assoluta e paradossale dissoluzione mentre due giocatori performanti conducono la partita.
E' un lavoro veramente drammatico che contiene una minaccia e una paura dove il tempo ci appare senza più possibilità: è il nostro tempo!
...in un richiamo alla precarietà dell'esistenza, ci ricorda che l'arte stessa si autodissolve!
Giovanni Pintori

Autoritratto
...Evoca ciò che fu corpo e lo trasforma in vacuo simulacro. Labile, quasi impalpabile, mobile anch'esso effimero e vero quanto può esserlo un'impronta del proprio corpo trasformata in un improponibile quanto doloroso autoritratto.
Ivo Serafino Fenu

Programmazione 2008
Non c'è odore di matite e gomme in quella strana classe costruita da Nilla Idili alla Blublau, c'è un odore chimico, nauseante, di medicinali. Sui banchi monoposto, che dividono anziché unire, poggiano i quaderni a righe e tra ogni riga c'è una pastiglia, una capsula bicolore: allegra, terrorizzante, paralizzante.
L'ambiente ha qualcosa di surreale, è la trasposizione artistica dell'esperienza sociale diretta. Scuola: l'avvio al mondo disgregato, con disagio e dipendenza.
Al movimento libero dei bimbi si contrappone la programmazione, l'annichilimento, l'omologazione.
La classe di Nilla, piena di ombre infantili e di notizie dall'estero, è una finestra, che non narra ma evoca e immerge il visitatore nel caotico allarmante stato umano contemporaneo. La via d'uscita però è la voce sottile e pura dei protagonisti che non si sente ma si percepisce nell'aria.
Manuela Gandili

Patrimonio culturale della Sardegna