Antonio Bardino, Blu

Antonio Bardino

Biografia
Antonio Bardino, è nato ad Alghero il 14 settembre 1973.
Terminati gli studi superiori all'Istituto d'arte di Alghero, si diploma all'Accademia di Belle Arti di Sassari, nella scuola di decorazione.
Il periodo successivo agli studi, è caratterizzato da sperimentazioni pittoriche, la specializzazione nella tecnica del mosaico e lo studio di applicazioni e nuove tecnologie in campo grafico.
L'attività espositiva è sostenuta dalla collaborazione con Gallerie private e dalla realizzazione di mostre in sedi istituzionali, come "Palazzo Frisacco" (Tolmezzo -UD)
e al Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin (Codroipo -UD) in occasione della mostra "Maninfesto" a cura di F. Bonami e S. Cosulich Conarutto.
Insieme all'attività pittorica, si occupa di grafica e pubblicità.
Vive e lavora a Udine.

Galleria fotografica


Mostre personali
2007 - Roma, Galleria Dora Diamanti Arte Contemporanea, "Music for airports", a cura di Micòl di Veroli
2005 - Udine, Galleria Nuova Artesegno, "No signal", a cura di Enzo Santese
2002 - Alghero, Istituto d'arte F.Costantino e Liceo Classico G.Manno, "Questa casa non è un albergo", progetto: "L'arte a scuola… la scuola per l'arte", a cura di M.Cosseddu
1998 - Alghero, Torre Porta Terra, "Perché l'inutile è effettivamente inutile", a cura di Giannella Demuro
1998 - Sassari, Galleria Kairos, "Perché l'inutile è effettivamente inutile", a cura di Giannella Demuro
1997 - Sassari, Galleria Kairos, "Conta-minazioni", a cura di G. Demuro
1997 - Alghero, Torre San Giovanni, "Contaminazioni 2, dal manierismo al concettuale", a cura di Giannella Demuro

Mostre collettive
2007 - Passariano, Codroipo, Villa Manin Centro d'Arte Contemporanea, "ManinFesto", a cura di F. Bonami e Sara Cosulich Canarutto
2006 - Portogruaro, AIAP, "Watherword", a cura di Boris Brollo e Andrea Gorgato
2005 - San Gimignano, "Premio Celeste", a cura di G. Marziani
2005 - Cagliari, Palazzo Isola, "Venti di Pace"
2004 - Udine, Galleria Nuova Artesegno, "Check Point, generazioni a confronto"
2004 - Tolmezzo, Palazzo Frisacco, "Check Point, generazioni a confronto", a cura di Enzo Santese
2003 - Udine , Galleria Nuova Artesegno, "Architettura sacra nella città fortezza di Palmanova"
2003 - Palmanova, Polveriera
Napoleonica, "Architettura sacra nella città fortezza di Palmanova"
2001 - Durango (Messico), "7a Macro Exposicion"
2001 - Ossi, Mulineddu, "Arte, Evento, Creazione"
1998 - Sassari, Chiesa di San Giacomo, "Arte, evento, creazione"
1998 - Pisa, Saletta Kinzika, "Works in progress"
1996 - Aprica, Museo dello sci, "Ski Expression"
1996 - L'Aquila, Museo d'Arte Contemporanea, "Aspetti dell'incisione contemporanea"

Testo critico
"Lentamente si srotola un'immagine limpida ed asettica, una rappresentazione pittorica ove tutto rimane fatalmente appeso al lucente riflesso dei pavimenti immacolati, superfici ove nessuno transita e mai nessuno sembra aver vissuto. L'aeroporto, frenetico luogo di frenetici gesti legati a repentine sterzate emozionali, si scopre attonito e gravemente assorto nella contemplazione di un altero desiderio di tranquillità siderali. Le pennellate precise e morbide restituiscono ambienti in bilico tra metafisica ed iperrealismo, tra monolitiche e geometriche forme che si inerpicano libere verso i soffitti cesellati sino ad una decadente visione di moderno romanticismo.
Antonio Bardino dipinge viaggi, spostamenti che non lasciano intravedere alti pianori, non mostrano verdi vallate o distese di pietra grigia ove la nebbia fumiga pigra e greve. I viaggi descritti da queste tele intrise di azzurrina uniformità crepuscolare assurgono a metafore perfette delle esperienza umana. Un soggetto, quello dello spostamento sia nello spazio sia nella vita stessa, che lascia ampie possibilità di serrare la narrazione pittorica in un alternarsi di tensioni e di risoluzioni drammatiche che sembrano accostarsi ai modi narrativi di maestri non solo legati alla pittura ma anche alla letteratura ed alla cinematografia.
Traspare in ogni monitor spento, in ogni sedia vuota, in ogni scala deserta, in ogni vetrata che limpida lascia filtrar la luce radiante una sorta di ancestrale forza: lo stesso severo ed oscuro presagio nel tragitto de L'isola dei Morti di Arnold Böcklin, le stesse epiche peregrinazioni di un Ulisse che Omero disperde per nove anni e James Joyce riassume in un sol giorno."
Micòl di Veroli

Bibliografia
G. Demuro, Perché l'inutile è effettivamente inutile, Sassari 1998;
Architettura sacra nella città di Palmanova, catalogo della mostra, Palmanova, Comune di Palmanova, 2003;
F. Bonami, S. Cosulich Canarutto, Manifesto, Codroipo, Centro d'Arte Contemporanea Villa Manin, 2007;
M. Di Veroli, Music for airports, Roma, 2007.

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