Maura Saddi, Segni

Maura Saddi

Biografia
Nasce a Carbonia l'8 marzo 1959. Vive e lavora a Cortoghiana.
Passando per un'iniziale figurazione evolve la sua ricerca verso l'astrazione geometrica.
Contribuiscono alla sua formazione le frequentazioni artistico culturali di numerosi artisti nazionali e internazionali.
Negli anni intraprende una serie di viaggi entrando in contatto con artisti di diversa nazionalità, visitando gli studi, le mostre e i musei confrontandosi con le nuove tendenze dell'arte contemporanea a Parigi, a New York, a Londra, in Svizzera, a Berlino, a Parigi, a Madrid.
Dopo un'indagine sullo spazio e in seguito al depotenziamento del colore, passa dal 1997 al bianco e nero evidenziando una serie di segni, "ora" incardinati in uno spazio strutturato, ora liberi di orientarsi nello spazio, in questo lungo periodo, il colore risulta una minaccia fuorviante. Preferisce, quindi, il bianco e il nero. Numerosi, comunque i campi di ricerca in esplorazione, anche inediti, in attesa di trovare spazi espositivi "diversi".
Nel 2000 inaugura il proprio studio "Spaziostudio", sito nella Piazza Venezia a Cortoghiana. Nel 2003 è cofondatore del gruppo 1+1+1. Prosegue la sua attività espositiva prediligendo la composizione di suite che possono consentire la costruzione di nuove letture e contestualmente la lettura della opera singolarmente (piccoli formati 20x20 cm o grandi dimensioni 200x200 cm, passando per le misure multiplo). Frequenti i contatti con galleristi e artisti a Parigi e Svizzera e Germania con i quali ha in corso per il 2007 diversi progetti espositivi.
Nel momento espositivo cura l'allestimento riconoscendo ai luoghi e al contesto un'importanza determinante alla lettura del proprio lavoro e dell'arte in genere. In diverse esposizioni ha progettato e realizzato interazioni con poesia e musiche anche originali. Sempre alla ricerca di luoghi fortemente connotati per scoprire nuove letture: i siti minerari, i luoghi del "lavoro". Nel 2006 interviene con una sua opera nel Museo: Centro Italiano della Cultura del Carbone a Serbariu (Carbonia), utilizzando materiale strutturato - grafemi lignei - coniugando arte e storia. Nel 2006, chiamata ad assumere la carica di Assessore alla Cultura nel Comune di Carbonia, cerca di applicare metodo, rigore e competenze acquisite al servizio della collettività piuttosto che in un campo prettamente individualistico (come quello dell'Arte).
Costante nel tempo l'attività espositiva in mostre personali, happening e mostre con la partecipazione di diversi artisti. Opere presenti in Musei nazionali e internazionali. Non partecipa a concorsi.

Galleria fotografica


Mostre personali
2006 - Iglesias, Galleria Villamarina (miniera di Monteponi), "Spazi Vuoti"
2004 - Carbonia, Torre Civica, "Ri/costruzioni"
2003 - Calasetta, Museo d'Arte Contemporanea, "La Danza"
2003 - Villanovaforru, Museo del Territorio Sa Corona Arrubia, Gruppo 1+1+1 "Segni e Sogni"
2001 - Cortoghiana, Spazio Studio, "Progetti"
2000 - Calasetta, Torre Civica, "Studio di informazione estetica Concreto", "Le variazioni possibili"
1999 - Isili, Antico Convento degli Scolopi, "geometrica/mente"
1997 - Iglesias, Miniera di Monteponi, "Geometrie del Silenzio"
1996 - Cagliari, Culturale Man Ray, "Equilibri e Tensioni"
1996 - Villanovaforru, Museo d'Arte Contemporanea, "Sinfonia in Bianco"

Mostre collettive
2006 - Parigi, 60° Salon Rèalitès Nouvelles
2006 - Sassari, Palazzo della Frumentaria, "Il segno nel libro"
2005 - Parigi, 59° Salon Rèalitès Nouvelles
2004 - Parigi, White Elephant Art Gallery, "Une Poètique de la Raison"
2002 - Cagliari, Centro Culturale Man Ray, "Stanze 2002. Genius loci"
2002 - Cagliari, Centro Culturale Man Ray, "Fermata di tempo"
2000 - Cortoghiana, Inaugurazione Spaziostudio
1999 - Calasetta, Calasetta, Torre Civica, "Studio di informazione estetica Concreto", "Verso una Geometria Indiscreta"
1999 - Cagliari, Centro Culturale Man Ray, "Giocattoli d'Artista"
1999 - Cagliari, Centro Culturale Man Ray, "Elogio del Bianco"

Testo critico
"[...] le forme-segno subiscono la quadratura, anche se danno l'impressione di esserne restie e vogliose di sfuggire al quadrato che circoscrive ognuna di esse. Significa che vi è una contraddizione tra l'ordine della legge, senza il quale non può esistere né arte né società, con l'esistenza soggettiva della libertà assoluta. A questo proposito i quadri di Maura Saddi non propongono conciliazione tra questi due termini. Si situano piuttosto su un "limite interminabile". La contraddizione gli nutre, gli dà un senso. Sono, per riprendere l'espressione di Walter Benjamin, delle "immagini dialettiche". Può darsi sia questa la ragione per la quale ci affascinano."
Fernand Fournier, Paris, Mars 2005


elenco completo