Josephine Sassu, La valle degli orti, 1996

Josephine Sassu

Biografia
Born Emsdetten1970, vive e lavora a Banari (SS).
Da sempre lavora con molteplici materiali e tecniche tenendo come punto fermo il senso del suo fare. La madre da bambina la chiamava "Mezza Faccenda", da grande assomiglia a Penelope.

Galleria fotografica


Mostre personali
2007 – Alghero, Blublauerspazioarte, "Dialosien siresien", a cura di Valerio Dehò
2006 - Cagliari, galleria Capitol, "Temporary Monuments"
2005 - Nuoro, Trittico Ironico, "Ditelo con i fiori"
2005 - Cagliari, Lido, SardegnaArteFiera
2004 - Nuoro, "Se son rose…, trittico Ironico"
2003 - Pesaro, Galleria Alidoro, "Fast Food"
2001 - Cupra Marittima (AP), galleria Marconi, "Enzo Biagi mi ha detto…"
2001 - Cagliari, Centro Pirandello, "5,4,3,2,1,0"
2001 - Milano, 360°, "Arte Prima Bastianelli
2000 - Cagliari, Centro Pirandello, "Non Disperdere nell'Ambiente dopo l'Uso"
1999 - Bari, Modì, "Ho superato le dosi consigliate"

Mostre collettive
2007 - Cupra Marittima (Ascoli Piceno), Galleria Marconi, "Incontri ravvicinati", a cura di Josephine Sassu
2006 - Cagliari, Castello di San Michele, "Il Fuoco di Abramo", a cura di Mariolina Cosseddu
2006 - Cagliari, Galleria Capitol, "Temporary Monuments"
2006 - Cagliari, Exma', "Roba da chiodi"
2006 - Cagliari, Cittadella dei musei, "Stanze 2006", a cura di Raffaella Venturi
2006 - Cagliari, Studio 20 Arte Contemporanea, "Start", a cura di Roberta Vanali
2005 - Cagliari, Capitol Arte Contemporanea, "Prima Visione", a cura di Ivo Serafino Fenu
2005 - Morsiglia, Convento di Morsiglia (organizzazione FRAC Corsica), "Le reflex la doute la menace"
2005 - Cupra Marittima (AP), Galleria Marconi, "Buon compleanno"
2003 - Berchidda, "Time Jazz"
2001 - Citta Sant'Angelo (PE), "Godart"
2001 - Miglianico (CH), cripta della chiesa di San Michele Arcangelo, "Il paese delle meraviglie"
2000 - Alberobello (BA), Trullo reale, "Experimenta"
1999 - Molfetta (BA), Sala dei Templari, "Il mare"
1996 - Milano, Inga-Pin, "Doppio Morgan"

Testo critico
"Esporre se stessi, ostentare il proprio corpo, farne oggetto, mezzo e fine dell'intervento artistico è, nell'ambito del Contemporaneo, oramai prassi abusata.
Ci sono artisti, tuttavia, e Josephine Sassu e tra loro, che pur non esponendo direttamente il proprio corpo si mettono in gioco totalmente con un'autoanalisi profonda e viscerale, vera e sofferta e, nella fattispecie, appena mitigata da un approccio ironico e disincantato. Memore della lezione di Pino Pascali ricostruisce un universo fantastico e inquietante, abitato da organismi alieni, che attraggono e provocano repulsione allo stesso tempo, distanti eppure pericolosamente vicini. Attingendo ai linguaggi della pubblicità, mutandone il senso con alcune sottigliezze lessicali di stampo concettuale, fa di questo mondo abitato da bacilli, microbi e germi – "altro" da noi ma tanto familiare –, una minaccia incombente e pervasiva. E il fatto che, spesso, gli "alieni" siano innocui oggetti prodotti da un paziente lavoro manuale di taglio e cucito non ne inficia il loro essere metafora di morte e dissoluzione e la loro carica virulenta. È in quegli oggetti che Josephine Sassu fa emergere dal subconscio le sue fobie e le sue idiosincrasie che altro non sono, poi, che le paure di una civiltà consumistica malata e ipertrofica. Il suo diventa, così, un continuo autoritrarsi senza mai realmente ritrarsi ma che costringe gli spettatori ad identificarsi in lei attraverso i suoi "visitors" e il suo bestiario. Quasi un bestiario medioevale, carico di allusioni sessuali in cui la dimensione istintuale dell’animale asseconda, amplifica o contraddice le annotazioni scritturali che vorrebbero ricondurre nel conscio ciò che appartiene al mondo dell'inconscio, in un continuo fluire di vizi indicibili e ambigue virtù."
Ivo Serafino Fenu


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