Attilio Della Maria, Monade 2, 1964

Attilio Della Maria

Biografia
Nasce a Cagliari il 28 Aprile 1940. Consegue il diploma di maturità classica e maturità artistica.
Dal '68 al '99 insegna Discipline Pittoriche al Liceo Artistico Statale di Cagliari.
Dopo il diploma frequenta gli studi dei Maestri Foiso Fois, Antonio Mura e Dino Fantini.
Dal 1960 nello studio di Fois realizza opere sperimentali nel campo del colore e della figurazione.
Con Fantini collabora alla realizzazione dei pannelli decorativi del Teatro Alfieri e altri lavori.
Fin da giovane è a contatto con gli storici artisti sardi, grazie alla Galleria d'Arte "Della Maria" del padre Giuseppe a Cagliari.
Dal 1960 partecipa alla vita artistica della sua città e frequenta varie gallerie e gruppi artistici. Aderisce al "Gruppo di Iniziativa" e altri gruppi attivi nel rinnovamento dell'arte in Sardegna. Inoltre si dedica alla fotografia di ricerca etnologica e di reportage sociale. Sue fotografie sono state pubblicate in molti quotidiani e periodici.
Nel 1991 fonda insieme con altri artisti il "Gruppo 91".
Nel percorso delle ricerche dell'arte, le sue preferenze teorico-formali sono rivolte ai movimenti del Surrealismo, Espressionismo, Simbolismo e Fauvismo.

Galleria fotografica


Mostre personali
2005 - Cagliari, Exmà, "Cagliari per l'Arte"
2000 - Cagliari, Liceo Artistico
2000 - Quartu Sant'Elena, Casa Olla, "Attraversamenti"
1990 - Cagliari, Galleria La Bacheca
1981 - Cagliari, Galleria Photo 13
1979 - Cagliari, Galleria La Bacheca
1977 - Cagliari, Galleria La Bacheca
1977 - Venezia, Cà Pesaro, "Biennale d'Arte Internazionale"
1964 - Cagliari, Galleria Il Capitello
1963 - Cagliari, Galleria Il Capitello

Mostre collettive
2007 - Cagliari, Centro Man Ray, "Carte e … Carte"
2003 - Cagliari, Centro Man Ray, "Nascono farfalle morte"
2003 - Cagliari, Centro Man Ray, "Catarsi"
2002 - Cagliari, Centro Man Ray, "Fermata di tempo"
1997 - Cagliari, Galleria La Bacheca, "Divenire pittura"
1992 - Cagliari, Cittadella dei Musei, "Festival delle Arti in Sardegna"
1991 - Cagliari, Galleria La Bacheca, "Gruppo 91"
1991 - Milano, Centro sociale culturale dei sardi, "Gruppo di Iniziativa 1960/67"
1986 - Cagliari, Galleria Art Duchamp
1972 - Cagliari, "L'arte e la pace"

Testo critico
[…] Per una nuova regia quei volti prima essenziali, arretrano ora per esaltarne il valore espressivo e tentacolare di braccia che si allungano in avanti come chele di un crostaceo. Nella produzione del '64, cui si impernia l'attuale mostra, la medesima tematica si contrae e si cifra nel simbolo, si configura nel mito della forma chiusa[…].
[…] La mutazione, tutta esteriore, vuoi con Moore, Klee o Picasso, è trascurabile poiché è solo un'abbreviazione semantica per un discorso che riprende in chiave sempre più attuale e quasi cosmica, ugualmente amara e paradossale. È l'uomo-automa di una nuova genesi, sopravvissuto ad un nuovo diluvio che si chiude in sé come una monade, nella scatola di sé stesso, mentre l'uomo attorno a sé è l'incubo di una natura-spazio [...] Sabino Jusco, 1964
[...] I cambiamenti, dunque, non hanno incrinato l'originaria impostazione del metodo. E tra i cambiamenti, di un'importanza assume, l'indicazione referenziale. Non più, stavolta, frammenti di paesaggio urbano o di utensili, bensì la parola, la "parola scritta":la parola scritta che si fa segno di sé stessa per screditarne il senso; la parola che non comunica e che, articolandosi lancia in un vuoto ordinato e freddo i suoi ritmi grafici scomposti, la sua inutile fantasmagorica "bellezza" […] Giuseppe Pettinau, 1990
[...] Il pessimismo pronunciato contro il tradimento tecnologico della comunicazione tuttavia non si è spento,ha solo mutato tecniche espressive e obiettivi. Il mezzo privilegiato è nuovamente la pittura; il bersaglio infinitamente allargato, la scrittura. Elemento primordiale nella saga millenaria dell'umano comunicare, la parola scritta si trasforma, nei lavori di Della Maria, in segnale nitido ma incomprensibile, inutile e bellissimo. Colore e straordinaria manualità ritornano a gestire per intero le superfici dei dipinti attraversati da messaggi "senza parole" che animano festose parodie [...] Giorgio Pellegrini, 1990
[...] Cantore amaro, Attilio Della Maria, traccia larghe fasce nere che culminano in una nettezza che si fa lama e una mannaia, potrebbe essere una falce che rimane in attesa prima di abbattersi suoi nuovi mostri che sono poi quelli di sempre. Guerre, stragi, abbandoni impersonificati che lui chiama "Grifagni" che somigliano un po' ai corvi e un po' alle arpie che se stanno tranquilli ai bordi delle tele in compagnia dei "Boes", le maschere tradizionali di un cupo e feroce carnevale. Le maschere di legno con fessure al posto di bocche e occhi che appaiono, possessive e misteriose... Retaggi ancestrali che si mescolano agli Dei e ai Titani... Un miserere che accomuna ad una stessa sorte gli essere generati da una Mater per niente Alma figura che Attilio Della Maria mette spesso nel cuore delle sue sconsolate Vanitas. I mostri, i Grifagni, le madri, gli angeli caduti, sono gli immobili testimoni di una pietrificazione del cuore... Alessandra Menesini, 2004
[...] La misura di un raccontare magico e solenne sovrintende alla pittura di Attilio della Maria. La narrazione si amplifica in voce corale ogniqualvolta il quadro si articola in trittico, modulando i tempi e gli spazi dell'orizzonte figurativo. E se la tragedia è quel luogo del pensiero occidentale dove le storie e i canti diventano rappresentazione del Patos, Della Maria, di certo, dipinge opere tragiche. Risale alla condizione primigenia dell'Universo,quando gli eventi naturali erano prodigi degli Dei. Esseri mostruosi nascono dai fianchi di madri archetipi, donne possenti come Monadi di pietra [...] Congiuntura di feconda barbarie e senso del sublime, i dipinti di Della Maria sono arcipelaghi di simboli che penetrano il ritmo di misteriose trasmutazioni cosmogoniche [...[ Simona Campus, 2005

Bibliografia
A. Della Maria, L'immagine di S. Efisio nella pittura, scultura e incisione, Cagliari, SEI, 1962;
R. Branca, Breviario di Xilografia, Cagliari, Fossataro, 1967;
AA. VV., Piano d'uso collettivo: a Gramsci, fotografie di A. Della Maria, Ghilarza, Amici della Casa Gramsci di Ghilarza, 1977;
A. Della Maria, G. Della Maria, Casteddaius. Nomignoli e caricature, Cagliari, Fondazione editoriale sarda, 1977;
A. Della Maria, Poetto, Sassari, Chiarella, 1983;
P. De Magistris, E. Milesi, G. Pellegrini, Villanova: un paese in città, fotografie di A. Della Maria, Cagliari, Arti Grafiche Pisano, 1985;
AA. VV., Fotocittà, Cagliari, La Guida, 1986;
G. Deidda, A. Della Maria, Sagre, riti e feste popolari di Sardegna, Cagliari, Janus, 1987.


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