Efisio Niolu, Paesaggi urbani, 1999

Efisio Niolu

Biografia
Nasce ad Alghero (SS) nel 1965. Diplomato all'Istituto Statale d'Arte di Alghero, prosegue gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Sassari, conseguendo a pieni voti il titolo di laurea nella sezione di Pittura. Svolge una frequente attività professionale nell'ambito della grafica pubblicitaria ed editoriale, operando per enti pubblici e aziende private (dal 1987 al 1989 collabora come grafico impaginatore alla messa in opera del giornale "Sassari Sera" sotto la guida del pubblicitario Gavino Sanna e del direttore Pino Careddu).
A partire dal 1989 si dedica anche alla attività di insegnamento di materie affini alla grafica pubblicitaria: ha insegnato presso l'Istituto Statale d'Arte di Sassari e di Alghero, e al Liceo Artistico di Tempio Pausania.
Venute meno le preziosità materiche dei primi lavori, attraverso un passaggio segnato dalla produzione di décollages e tecniche miste, comincia ad apparire nelle opere dei primi anni '90 la carta dipinta ad olio che risulterà essere la cifra fondamentale del suo linguaggio artistico.
Attraverso l'uso pittorico della carta intelata, inizialmente infranta da fratture e da strappi, elabora un iconismo arcaico e ancestrale di cui è possibile rintracciare affinità con la grande tradizione isolana da Costantino Nivola a Maria Lai.
Nella produzione successiva al 2000 si accentua l'uso della forma geometrica, realizza prevalentemente opere su carta, anche di grandi dimensioni, trovando da subito una singolare collocazione nell'ambito di un'arte neoconcretista dal sapore inaspettatamente lirico ed evocativo.
Nei lavori recenti introduce macchie di colore scuro di evidente derivazione orientale portando al massimo grado la sintesi compositiva dei suoi quadri.
Dal 1993 condivide la professione di docente con l'attività artistica nel campo della pittura e dell'incisione calcografica esponendo in mostre personali e collettive di rilievo nazionale e regionale. Nel 1997 partecipa alla 47ª Rassegna "G.B. Salvi e Piccola Europa" (rassegna internazionale di pittura, scultura, grafica e libro d'artista) svoltasi a Sassoferrato (AN) conseguendo il 2° premio nella sezione "Open 1997".
In Sardegna alcune sue opere sono esposte in permanenza presso il Museo Civico di Calasetta, il Comune di Palau, il Museo del vino (collezione Time in Jazz) di Berchidda, la collezione Soddu – Tanda a Benetutti. Inoltre è presente nella raccolta "25 aprile" patrocinata dalla Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna.

Galleria fotografica


Mostre personali
2005 - Alghero, aeroporto, "GEOgrafie"
2003 - Calasetta, Civico Museo d'Arte Contemporanea
2000 - Calasetta, Studio d'Informazione Estetica Concreto, "Le allusioni metaforiche"
1997 - Cagliari, Centro Culturale Man Ray
1996 - Sassari, Centro Studi d'Arte Contemporanea Kairos
1994 - Ascoli Piceno, Centro d'Arte l'Idioma
1993 - Alghero, Obra Cultural, "Paesaggi Urbani"

Mostre collettive
2006 - Alghero, Blu Blauer Spazio Arte, "Dialosien Siresien", a cura di Valerio Dehò
2006 - Cagliari, Castello di San Michele, "Il fuoco di Abramo", a cura di Mariolina Cosseddu
2006 - Cagliari, Cittadella dei musei, "25 Aprile, anniversario della liberazione"
2006 - Alghero, Blanc, "Wo/Man"
2005 - Cagliari, Centro Culturale Man Ray, "1995/2005"
2004 - Parigi, White Elephant Art Gallery, "Une poétique de la raison"
2004 - Cagliari, Galleria G28, "Piccolo formato"
2000 - Cagliari, Centro Culturale Man Ray, "Stanze 2000, percorsi della pittura in Sardegna", a cura di Gianni Murtas
1998 - Sassari, chiesa di Sant'Andrea, "Arte-Evento-Creazione"
1998 - Berchidda, "Sguardi sulla ricerca (Time in Jazz)", a cura di Giannella Demuro

Premi e riconoscimenti
1997 - Sassoferrato, Rassegna internazionale di pittura, scultura, grafica e libro d'artista, 2° Premio
1994 - Palau, "Palau Arte"


Testo critico
"[…] Senza perdere di vista possibili rimandi a scenografie di città invisibili, orienta, anche in questi lavori, il proprio interesse per la forma geometrica, essenziale e pulita, ritmicamente scandita in spazi di colore carichi di luce ideale e senza ombre. Sul colore e sulle infinite possibilità di modulazione, sul gioco spiazzante degli accostamenti e delle contaminazioni, si orchestra la nuova sintassi creativa di Efisio Niolu. Non governata da leggi ferree né prevedibili, la sua logica espressiva si attesta su soluzioni di sorprendente equilibrio fra il geometrismo della forma e la meditata scelta cromatica, fra l’impaginazione rigorosa e la calda energia che la sostiene. […] Se niente è lasciato al caso c'è, però, in questa concezione di un'arte attentamente sorvegliata e controllata, il malcelato sentimento di scardinare l'ordine sistematico delle cose, rompere gli indugi verso un "altrove" da definire per conciliare l'inconciliabile. In questo senso vanno lette le ultime composizioni, dove sempre più si allenta la perfezione dell'impianto strutturale. Orli sfrangiati, impasti cromatici in dissolvenza e, ancora, la gestualità della pennellata a vista, dichiarano il nuovo orizzonte della sua ricerca […] fino ad introdurre macchie di colore scuro di evidente derivazione orientale portando al massimo grado la sintesi compositiva. […] In questo modo, accanto al chiuso linearismo della forma geometrica, la macchia buia e severa si espande, sgocciola o si contrae quasi opponendo se stessa al chiaro schema di base. Se in questa contrapposizione è facile leggere la convivenza fra due culture e due mondi antitetici, fra il razionalismo occidentale e l'immaginario che proviene da oriente, si capisce perché Efisio Niolu abbia voluto dare, ai suoi lavori, il titolo di "GEOgrafie"; come a dire che sia ancora possibile vagheggiare una mappa della terra fortemente legata dal rapporto dialettico fra le genti, che la lontananza sia solo una questione di distanze territoriali facilmente colmabili."
Mariolina Cosseddu (estratto dalla presentazione della mostra "GEOgrafie", 2005)

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