Igino Panzino, Senza titolo, 2005

Igino Panzino

Biografia
Nasce a Sassari il 18 giugno del 1950. Compie gli studi presso l'istituto statale d'arte sotto la direzione di Mauro Manca.
Ha insegnato presso il liceo artistico di Cagliari e in seguito negli istituti d'arte di Sassari, Alghero, Valenza Po e Roma; è vincitore di concorso per le cattedre di decorazione nelle accademie di belle arti.
Inizia la sua attività nei primi anni '70 muovendo dall'idea di un'opera d'arte intesa come prodotto di un linguaggio peculiare e autonomo, dotato di infinite possibilità espressive, con la realizzazione di strutture tridimensionali di impianto geometrico neocostruttivista; negli anni '80 si dedica alla pittura trasferendo la stessa impostazione progettuale in una ricerca di genere analitico.
A partire dal 1996 realizza una serie di lavori pubblici: ad Alghero, piazza Duomo "Via Crucis", scultura; a Nuoro piazza Veneto, scultura in ricordo di Antonietta Chironi; a Berchidda scultura per la collezione "Time in jazz"; per il GAL Anglona-Monteacuto una serie di nove sculture segnaletiche distribuite negli itinerari del progetto "Sulle orme del tempo"; a Tortolì per il museo Su logu de s'iscultura, come vincitore del concorso regionale "Sa die de sa Sardigna", realizza una grande scultura in metallo; a Carbonia, vincitore del concorso bandito dal Comune, installa un suo lavoro nella Torre Civica.

Galleria fotografica


Mostre personali
2006 - Cagliari, Castello di San Michele
2004 - Toulon, La Seyne sur mer, "Les Chantiers de la lune", a cura di Jacqueline Herrero
2003 - Tortolì, Museo di arte contemporanea Su logu de s'iscultura, a cura di Edoardo Manzoni
1997 - Sassari, Palazzo ducale, "Arte a Palazzo Ducale", a cura di Giuliana Altea e Marco Magnani
1987 - Roma, Galleria Artivisive, a cura di Sylvia Franchi
1983 - Vigevano, Galleria Il Nome e Sartirana Castello, a cura di Giorgio Forni
1981 - Genova, Centro del Portello
1980 - Pavia, Collegio Cairoli
1978 - Roma, Galleria Contini, a cura di Ermanno Leinardi
1978 - Cagliari, Galleria Duchamp, a cura di Angela Grilletti Migliavacca

Mostre collettive
2006 - Alghero, Villa Costantino, "Il riflesso, il dubbio, la minaccia", a cura di Anne Alessandri, Giuliana Altea e Cristophe Domino
1998 - Palermo, Orto Botanico Università, "Palme d'autore", collezione permanente a cura di Carmine Siniscalco e Domenico Guzzi
1994 - Milano, Palazzo della Rinascente, "Imaginaria 94"
1988 - Basilea, Galleria Artivisive, "Fiera internazionale d'arte"
1987 - Parigi, Grand Palais des Champs Elysèes, "Grands et Jeunes d'aujourdhui"
1983 - Nuoro, Biblioteca Satta, "Venticinque anni di ricerca artistica in Sardegna", a cura di Salvatore Naitza
1982 Parigi, Espace Da et Du, "Lautre face de l'art en Sardaigne", a cura di Anna Maria Janin
1975 - Cagliari, Galleria Comunale d'arte, "La collezione d'arte contemporane della Galleria Comunale di Cagliari, a cura di Ugo Ugo ed Antonello Negri
1973 - Roma, Galleria Artivisive, "Geografia/4" a cura di Sylvia Franchi

Premi e riconoscimenti
2006 - Carbonia, Torre civica, vincitore ex aequo del "Concorso per la realizzazione di un opera d'arte per la sala consiliare del Comune di Carbonia"
2003 - Tortolì, Su logu de s'iscultura, vincitore ex aequo del "Concorso di scultura Sa die de sa Sardigna, bandito dalla Regione Sardegna
2001 - Gal Anglona-Monteacuto, vincitore della gara per il progetto "Sulle orme del tempo"
1999 - Birori, Tratalias, Tresnuraghes, vincitore del "Concorso nazionale legge 717/49" per la realizzazione di tre sculture per le caserme dei Carabinieri
1994 - Milano, Palazzo della Rinascente, segnalato al "Concorso di grafica e pittura italiana Iimaginaria 94"

Testo critico
"Nonostante si presenti come una concatenazione di limpide certezze, lineari procedure, sicuri raggiungimenti, tutto il percorso creativo di Panzino nasce dalla crisi, dal confronto col silenzio. Quando il pittore esordisce, giovanissimo, nei primi anni Settanta, ha dalla sua un talento naturale di inequivocabile evidenza, una scioltezza operativa non comune, un gusto senza cedimenti. Potrebbe metterli in gioco tranquillamente e invece sente questa sua facilità di fare come una sorta di ostacolo, se non come qualcosa che assomiglia vagamente a una colpa. La sua ricerca s’è quasi fatalmente indirizzata verso il filone percettivo-costruttivo della sperimentazione contemporanea: da una parte è lo sbocco naturale di una sensibilità costituzionalmente orientata verso il rigore e la pulizia formale, dall’altra è il modo per assoggettare quella sensibilità ad un controllo razionale che elimini i rischi di un paventato compiacimento edonistico.
Perché allora problema essenziale per Panzino è l'individuazione di un ruolo nel sociale alla propria opera e al proprio essere artista e la definizione delle responsabilità che ne derivano."
Marco Magnani

Bibliografia
G. Altea, "Geometria e casualità: la ricerca di Igino Panzino", Ichnusa, 17, 1989, pp. 68-72;
Igino Panzino, catalogo della mostra, Cagliari, Comune di Cagliari, 1993;
G. Murtas, Igino Panzino, catalogo della mostra, Galleria Teodote, Pavia, 1995;
G. Altea, M. Magnani, Igino Panzino. Arte a Palazzo Ducale, catalogo della mostra, Sassari, Provincia di Sassari, 1997;
M. Cosseddu, "I luoghi collettivi di Igino Panzino", Ziqqurat, I, 3, 2000;
Igino Panzino. Scala 1:10, catalogo della mostra, a cura di M. Cosseddu, S. l., Serigrafica, 2001;
G. Altea, G. Murtas, Igino Panzino, Nuoro, Poliedro, 2006;
S. Borsato, Igino Panzino, catalogo della mostra, Roma, Galleria Arte e Pensieri, 2006.


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