Leonardo Boscani, Cosmik 1, 2005

Leonardo Boscani

Biografia
Nasce a Sassari l'11 settembre 1961. Studia e si diploma all'Accademia delle Belle Arti di Sassari con una tesi di storia dell'arte dal titolo: "Voyage en Corse - l'utopiè "... Collabora col Kollettivo Politikart (precari dell'arte). È in fase progettuale la realizzazione di una casa di riposo per artisti. Per quanto concerne la propria ricerca, dichiara di non avere ancora le idee chiare su quello che sta cercando, ma qualcosa la trova sempre. Attualmente è impegnato nella teorizzazione di un piano di fuga clandestino dalla terra durante la prossima eclisse totale di luna, visibile in Europa. Vive e lavora a Sassari.

Galleria fotografica


Mostre personali
2008 - La Citadelle Corte, Musée de la Corse e FRAC-Corse, a cura di Anne Alessandri, "VU VULÀ - agenzia di viaggi clandestini"
2007 - Parigi, c/o Galleria Jean Brolly, a cura di Cristophe Domino, "VU VULÀ - agenzia di viaggi clandestini"
2005 - Bonifacio, a cura di Anne Alessandri, Giuliana Altea, Cristoph Domino, "Come costruire un sottomarino, Le reflet le doute la menace"
2005 - Sassari, MACS - Museo Arte Contemporanea Sassari, a cura di Isolesenzatitolo, "L'Umana Ambizione"
2004 - Bologna, a cura di Giovanni Pintori, Galleria Nipple, "Manifesti dell'immigrazione surrealista"
2004 - Sassari, Galleria d'Arte Contemporanea, "Dissidenti" a cura di Politikart
2001 - Bastia (Francia), Ecole du Chiostru, "Les Enfants" a cura di Anne Alessandri
2000 - Villanova Monteleone (SS), Su Palatu 'e sas Iscolas, "Balla Laika", a cura di Salvatore Ligios e Michele Robecchi
1999 - Sassari, Accademia di Belle arti, "Giovannibattista, Nonsoloscultura - Identità Variabili del Contemporaneo", a cura di Ciriaco Campus

Mostre collettive
2008 - Nuoro, MAN-Museo d'Arte Provincia di Nuoro, a cura di Anne Alessandri, "Mondo e Terra- La Collezione del FRAC-Corsica"
2008 - Oristano, ex Asilo Sant'Antonio, a cura di Ivo Serafino Fenu, SMS - Dromos Festival
2008 - Cagliari, Festarch, sale MAN ex Manifattura Tabacchi, a cura di Cristiana Collu, "Azione VI Passaporti"
2008 - Sassari, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Sassari, a cura di G. Altea e P. Marras, "Zebra crossing"
2008 - Ulassai, Stazione dell'Arte, a cura di Gianni Murtas e Angela Grilletti, "Un Passo in Più"
2007 - Benettuti, Carbonia, Villanova Monteleone, "Piccolo Atlante della Sardegna-La Collezione Soddu-Tanda"
2006 - Cagliari, palazzo dell'Assessorato alla Cultura della Sardegna, "URP! Dieci posizioni tra pubblico e privato", a cura di Giuliana Altea e Mark Ginsburg
2006 - Semaine, "Le reflet ,le doute, la menace, a cura di Cristophe Domino
2005 - Morsiglia (Francia), Couvent de Morsiglia, "Le reflet le doute la menace", a cura di Anne Alessandri, Giuliana Altea, Cristoph Domino
2005 - Venezia, Galleria A+A - Centro Espositivo Pubblico Sloveno, Calle Malipiero, San Marco, "Zone di Transito" a cura di Elisa Marras
2003 - Calvi (Francia), "Le Festival du vent", XII edizione, a cura di S. Orrù e E. Cristiani
2002 - Nuoro, Museo MAN, "Casa dolce casa", a cura di Chiara Leoni e Ivo Serafino Fenu
2001 - Arles (Francia), La Rose des Vents, "Saint Trophime - Regards sur un chef díoeuvre de l'Art Roman", a cura di Robert Pujade
2000 - Corte (Francia), La Citadelle, FRAC Corse (Fonds Regional d'Art Contemporain de la Corse), "Stand Bay" a cura di Giuliana Altea e Marco Magnani
2000 - Frac (Corse), "Stand by" a cura di Giuliana Altea e Marco Magnani
1999 - Sassari, MACS - Masedu Arte Contemporanea Sassari, "Atlante - geografia e Storia della Giovane Arte Italiana" a cura di Giuliana Altea e Marco Magnani

Premi e riconoscimenti
2007 - Parigi, ottiene una residenza a Parigi sostenuta dalla Dena Fonation
2001 - Corsica, ottiene una residenza in Cosica sostenuta dalla Collettività territoriale della Corsica, dal DRAC e dal FRAC

Testo critico
"Avete mai sognato di volare nel cosmo, e guardare in giù dall'altezza della Luna o di Marte?/... Io sì. L'ho sognato/ ... Sia guardando verso l'alto che guardando verso il basso, si provano delle [speciali] vertigini, che afferrando alle viscere e allo stomaco e facendo quasi perdere i sensi, mostrano chiaramente la loro intollerabilità./ ... In quel mio sogno rivelatore ho capito, una volta per sempre, che non è il mare la nostra vera origine, cioè [l'originario] ventre materno (a cui, con tutte le nostre forze tendiamo a ritornare): la nostra vera origine è lo spazio. È lì che siamo veramente nati: nella sfera del cosmo. Nel mare siamo forse nati una seconda volta. E dunque l'attrazione del mare è profonda, ma quella dello spazio celeste lo è infinitamente di più". Due princìpi ordinatori lottano per spartirsi quel che resta della nostra libertà. Da una parte, secondo il racconto pasoliniano, c'è uno Stato e dall'altra una multinazionale. Entrambi privi di etica, non disdegnano connivenze al fine di perseguire il proprio interesse. Si assumono l'arroganza di tramutarsi quasi in persone con desideri e bisogni. Quando la multinazionale chiede la concessione dello spazio cosmico, lo Stato gliela accorda. Sembra una richiesta democratica, tutto sommato. Pensiamo per un attimo di entrare nel sogno pasoliniano e di rielaborarlo fino a credere di trovarci catapultati in una realtà altra, parallela ma molto vicina. Pensiamo per un momento di cambiare la traiettoria del nostro comune modo di vedere e di assumere uno sguardo obliquo e disinteressato. Cancelliamo l'idea di essere di fronte a Takaità, o dentro una nave spaziale, e di avventurarci noi stessi per lo spazio cosmico. Noi col nostro bagaglio di ricordi e di storia, coi nostri oggetti di uso quotidiano, coi nostri desideri e i nostri bisogni. Trasfigurato e solo, il nostro occhio avrà un'altra direzione un'altra angolazione. In soggettiva libera indiretta sarà l'occhio di Leonardo Boscani a perlustrare quel che resta e quel che già è stato portato via. Si calerà, l'occhio dell'artista, fin dentro i buchi neri per verificare se esista ancora l'utopia. Allora sarà come essere scesi davvero da quella nave spaziale di corsara memoria e sentire stupefatti il gorgheggio dell'ultimo usignolo della notte. Lo spazio cosmico rappresentato diventa così nell'opera di Leonardo Boscani la metafora della modernità. Le nostre azioni future, giocate sull'ambivalenza del significato detournato, risentiranno forse di ciò che non siamo riusciti a preservare e sorrideranno, attraverso un bambino, perchè di quel che si perde difficilmente si avrà memoria. E ci porterà Boscani ad ascoltare da un microfono clandestino, in un piccolo antro cosmico, il "sordo caos delle cose" per chiederci: siamo davvero nel migliore dei mondi possibili?"
Alessandra Pigliaru

Bibliografia
G. Altea, M. Magnani, Stand by Frac Corserse, Corse, 2000;
C. Collu, I. S. Fenu, C. Leoni, Casa dolce casa, Nuoro, MAN, 2002;
E. Marras, Zone di Transito, a cura della Galleria A+A centro espositivo pubblico sloveno, 2005;
C. Domino, Semaine, Le reflet, le doute, la menace, 2006;
G. Altea, M. Gisbourne, URP! Dieci posizioni tra pubblico e privato, Cinisello Balsamo, Silvana, 2006.

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