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Cagliari, Chiesa di San Mauro

Come arrivare
Dalla piazza Costituzione si percorre un tratto del viale Regina Elena fino a trovare, sulla d., la piazza Marghinotti: questa è costeggiata dalla via San Giovanni. Percorso un tratto di tale via, dopo circa 600 m si troverà, sulla d., la facciata della chiesa, che continua senza soluzione nella parete del convento ad essa annesso.

Il contesto ambientale
Il complesso religioso sorge nel quartiere di Villanova: la chiesa affaccia sulla via San Giovanni, mentre un lato costeggia la via Macomer; anche il convento è accessibile dalla via San Giovanni e un lato affaccia sulla via San Mauro.

Descrizione
Il complesso francescano venne fondato dai Minori Osservanti nel secondo quarto del Seicento ai margini di Villanova ed ebbe funzione trainante dal punto di vista sia economico che urbanistico, contribuendo all'estensione del quartiere. Secondo il Corona il convento nacque precisamente nel 1646 per volontà del canonico Francesco Gaviano di Seui, al fine di accogliere i frati Recolletti appositamente venuti da Valenza; passò poi ai Padri Osservanti, che vi insediarono il proprio noviziato e che vi permasero nonostante le leggi di soppressione degli Ordini religiosi. Sul sito occupato dal complesso seicentesco insisteva precedentemente una piccola chiesa intitolata alla Vergine della Salute; l'intitolazione a San Mauro deriva dal rinvenimento della sepoltura di tale santo nei pressi della basilica di San Saturno, durante gli scavi condotti nel primo quarto del Seicento.
La chiesa, mononavata con profonde cappelle laterali comunicanti, presenta campate voltate a crociera e presbiterio in parte voltato a botte, rimaneggiato negli anni Ottanta del Novecento in seguito alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II; l'edificio è concluso da un profondo coro e presenta una cantoria addossata alla controfacciata. Le cappelle laterali sono in numero di tre per lato; la prima a destra rispetto al portale d'ingresso è coperta da una cupola impostata su tamburo ottagonale, mentre tutte le altre sono voltate a botte.
La facciata della chiesa è bipartita da una cornice marcapiano fortemente aggettante, cui fa eco una ulteriore cornice dall'aggetto meno pronunciato: la parte superiore del prospetto è ritmata verticalmente da quattro risalti inquadrati da un timpano dalla cornice aggettante e, soltanto lateralmente, raccordati in diagonale al marcapiano, così da formare un motivo a doppio timpano spezzato; al centro si trova una nicchia contenente, dal 1933, la statua di San Mauro. La parte inferiore della facciata è scandita da sei lesene in cinque specchi, in ognuno dei quali si trovano aperture rettangolari, che diventano cieche negli specchi più estremi. Nello specchio mediano una finestra a ferro di cavallo sovrasta l'arco a pieno centro che delimita la lunetta al di sopra del portale; il dipinto ospitato all'interno della lunetta è attualmente sottoposto a interventi conservativi. Nel 1935 la facciata è stata oggetto di restauri di stile classicheggiante, che hanno comportato la sostituzione del coronamento a timpano semplice, sovrastato da campanile a vela, con quello ben più elaborato tuttora visibile, nonché l'aggiunta delle numerose lesene a ritmarne l'aspetto.

Storia degli studi
Notizie sulla chiesa si trovano in diverse pubblicazioni su Cagliari.

Bibliografia
G. Spano, Guida della città e dintorni di Cagliari, Cagliari, Timon, 1861;
F. Corona, Guida di Cagliari e suoi dintorni, Bergamo, Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1894;
F. Masala, "Il quartiere e la sua storia", in F. Masala - D. Mureddu - M. Pintus, Cagliari Quartieri storici. Villanova, Cinisello Balsamo, Silvana, 1991;
M. Pintus, "Architetture", in F. Masala - D. Mureddu - M. Pintus, Cagliari Quartieri storici. Villanova, Cinisello Balsamo, Silvana, 1991;
M. Dadea - S. Mereu - M.A. Serra, Arcidiocesi di Cagliari, collana "Chiese e arte sacra in Sardegna", Cagliari, Zonza, 2000.