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Bosa, Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Come arrivare
Bosa si raggiunge da Macomer lungo la SS 129 bis, da Alghero attraverso la SP 49 o da Oristano attraverso la SS 292.

Il contesto ambientale
La chiesa di Santa Maria degli Angeli si trova in una zona un tempo periferica ma ormai inglobata dallo sviluppo urbano della città, a N/O rispetto al nucleo insediativo più antico, vi si accede dal corso Garibaldi.

Descrizione
L'edificio fa parte del complesso conventuale dei PP. Cappuccini fondato a Bosa per iniziativa del vescovo Manca De Cedrelles e dei consiglieri cittadini nel 1608. Ne fu posta la prima pietra il giorno della Concezione della Vergine (8 dicembre).
Sull'unica navata coperta a botte si aprono, sulla parete destra, tre cappelle voltate a crociera. Al presbiterio, con altare in stucco, si accede attraverso una breve scalinata decorata ai lati da leoni, anch'essi di stucco; è voltato a botte come la navata e si prolunga nell'abside semicircolare, ricevente luce da un ampio finestrone.
La concezione generale dell'edificio appartiene a quella fase sincretistica dell'archiettura sarda in cui le linee predominanti esprimenti codici manieristici semplificati si affiancano a strutture di tradizione gotica (in questo caso le coperture delle cappelle). Ma di concezione rinascimentale è anche la misura dello spazio, definita all'interno dal cornicione che segna l'imposta delle volte e all’esterno dalla facciata sormontata da timpano triangolare al cui centro si apre un oculo, in asse con una sottostante apertura rettangolare e col portale di foggia neoquattrocentesca.
I recenti restauri che hanno coinvolto il convento e la chiesa hanno in parte snaturato le forme originarie dell’edificio di culto, con un rimpicciolimento del presbiterio ed un innalzamento del piano di calpestio della navata (portato a livello di quello delle cappelle) e la conseguente sparizione delle tombe dei frati.

Storia degli studi
Notizie sulla chiesa si trovano in diverse pubblicazioni su Bosa.

Bibliografia
G. Mastino, Un vescovo della riforma nella diocesi di Bosa. 1591, Cagliari, Fossataro, 1976;
A. Sari, "Cenni sull'architettura ecclesiastica a Bosa e nel suo territorio", in Le chiese di Bosa. Quaderni di documentazione della Pro Loco di Bosa, Cagliari, Seleni, 1978;
F. Segni Pulvirenti - A. Sari, Architettura tardogotica e d'influsso rinascimentale, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1994;
A.F. Spada, Chiese e feste di Bosa, Sestu, Zonza, 2002;
S. Carboni, "Chiesa di Santa Maria degli Angeli (Complesso dei "Cappuccini")", in Bosa tra acqua e fuoco, Bosa, Comune di Bosa, 2004.