Alghero, Crocifisso seicentesco nella Chiesa della Misericordia

Alghero, Chiesa della Misericordia

Come arrivare
Partendo dalla centrale Piazza Sulis si entra in centro storico attraverso la Via Carlo Alberto; poco dopo si raggiunge la Piazza Ginnasio e si svolta a sinistra. Circa 200 metri dopo si arriva alla Piazza della Misericordia, su cui si affaccia l'omonima chiesa.

Il contesto ambientale
La chiesa domina col suo prospetto il Borgo, il quartiere più meridionale del centro storico, e attraverso la Via Principe Umberto dialoga col campanile del Duomo.

Descrizione
La chiesa della Misericordia prospetta sull'omonima piazza con la sua austera facciata, ed è stata in parte ricostruita in seguito ai danni subiti durante i bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale. Fu edificata nel 1662 dalla Confraternita della Misericordia, e a partire dal 1738 officiata dai Minori Osservanti, che vi si trasferirono dopo la demolizione, avvenuta nel 1718, della loro chiesa di Santa Maria della Pietà. Costoro occuparono la chiesa e l'attiguo convento per poco più di un secolo, essendo costretti ad abbandonarla intorno alla metà del XIX secolo, in seguito all'approvazione delle leggi di soppressione degli ordini religiosi. Oggi la chiesa è affidata alle suore "Figlie della Chiesa", e continua a essere uno dei centri di raccolta della devozione popolare di Alghero in quanto custodisce il cinquecentesco Crocifisso giunto fortunosamente nel Seicento su un veliero spagnolo che naufragò nella baia di Porto Conte a causa di una tempesta, e ancora oggi portato per le vie della città in una delle più suggestive processioni della Settimana Santa algherese.
L'edificio, nella sua semplicità, presenta caratteristiche tardo-rinascimentali nella variante tipica dell'architettura controriformista.
La struttura è ad aula unica absidata, affiancata da due cappelle per lato. La navata centrale è voltata a crociera, mentre delle quattro cappelle laterali tre presentano volta a crociera e una a botte. La volta dell'abside è realizzata in mattoni, a differenza del resto della chiesa, che presenta volte in pietra.
La facciata è semplice, timpanata, e affiancata da due campanili, uno a vela sul lato destro e uno a canna quadrata sormontato da cupoletta sul lato sinistro. Al centro della facciata troneggia un bel portale inquadrato da lesene e sormontato da timpano. Quest'ultimo presenta un fregio seicentesco con la Vergine col bambino e due frati minori in preghiera. Sotto il timpano si legge una piccola lapide datata 1814, recante l’invocazione alla Madonna "Ave Maria Mater Misericordiae Ora Pro Nobis".
L'antica sede del convento è stata invece recentemente convertita in pensionato per anziani.

Storia degli studi
Notizie sulla chiesa si trovano in diverse pubblicazioni su Alghero.

Bibliografia
P. Nonis, "Chiese e santuari del territorio di Alghero", in Alghero: cara de roses, Cagliari, Editrice sarda F.lli Fossataro, 1951, pp. 360-365;
S. Colomo, Guida ad Alghero e dintorni, Sassari, 1984;
E. Valsecchi, Monumenti del centro storico di Alghero, Sassari, Nuova Comunità, 1995;
A. Ingegno, Il centro storico di Alghero: appunti per una ricerca, Oristano, S'alvure, 1996;
L. Deriu, Alghero: la città antica, Sassari, Carlo Delfino, 2000.

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