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Sindia, tomba di giganti di Furrighesu

Come arrivare
Lasciare l'abitato di Macomer e prendere la SS 129 bis per Bosa. Oltrepassato l'abitato di Sindia si prosegue per Suni e arrivati al Km 15,6, dopo una curva a gomito, sulla destra, si trova il cancello di legno da cui si accede al terreno ove sorge la tomba di giganti. Il monumento è situato sulla collina, a circa 200 m dalla strada.

Il contesto ambientale
La sepoltura sorge sulla sommità di un rilievo con ampio dominio sul territorio circostante, nella Planargia, regione della Sardegna nord-occidentale.

Descrizione
La tomba appartiene alla categoria delle tombe di giganti con vano funerario ed esedra a filari. Del monumento si conserva il corpo tombale con esedra semicircolare e camera funeraria.
Il corpo tombale, orientato a sud e absidato nel profilo posteriore (lungh. m 6,90; largh. m 4,90; alt. m 2,38), racchiude il corridoio funerario rettangolare (lungh. m 5,45; largh. m 1,00/1,05; alt. m 1,60) a sezione ogivale: le pareti sono formate da cinque ortostati di base, lavorati e leggermente inclinati verso l'interno, sui quali poggiano quattro filari di massi in aggetto sino ad incontrarsi al centro del vano. Il lato di testata è chiuso da quattro blocchi - ben lavorati e di dimensioni decrescenti verso l'alto – ancora sovrapposti. L'emiciclo dell'esedra conserva in parte l'ala destra (lungh. m 4,85; alt. m 1,94), con quattro blocchi ancora "in situ", mentre dell'ala sinistra residuano solo due massi del paramento posteriore e altri adagiati sul terreno.
Al centro dell'esedra si apre l'ingresso trapezoidale (largh. m 0,50/0,56; alt. m 0,48), realizzato con blocchi ben lavorati sui quali poggia, in posizione arretrata, l'architrave, con un sovrastante lastrone residuo (lungh. m 1,88; spess. m 0,54).
In prossimità del portello è adagiata, in mezzo ad altri blocchi, una lastra trapezoidale (largh. m 0,72/0,32; alt. m 0,74;) con spigoli arrotondati, fornita di cavità circolare di manovra (cm 13 x 14; prof. cm 3).
La tomba è databile al Bronzo medio-Bronzo recente.
A breve distanza sorgono il nuraghe Furrighesu e un dolmen.

Bibliografia
A. Taramelli, "Fogli 205-206: Capo Mannu-Macomer", Edizione della carta archeologica d'Italia al 100.000, Firenze, Istituto geografico militare Firenze, 1935, p. 190, n. 27;
A. Moravetti, "Beni archeologici", in Marghine-Planargia. Il piano di sviluppo socio-economico e il piano urbanistico comprensoriale della VIII Comunità Montana, 3,6,8, Cagliari, 1985, p. 51, n. 5;
A. Moravetti, "La tomba e l'ideologia funeraria", in La civiltà nuragica, Milano, Electa, 1985, p. 123, n. 117, p. 168, n. 14;
A. Moravetti, "La Planargia dalla preistoria all'età fenicio-punica", in La Planargia, a cura di T. Oppes, collana "Sardegna ambiente", 5, Cagliari, Edisar, 1994, p. 97;
A. Moravetti, Ricerche archeologiche nel Marghine-Planargia, collana "Sardegna archeologica. Studi e monumenti", II, Sassari, Carlo Delfino, 2000, pp. 387-389.