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Sadali, Casa-museo "Sa omu 'e zia Cramella"

Piattaia e cestini tradizionali Piattaia e cestini tradizionali
Informazioni
Indirizzo: piazza Eleonora D'Arborea - 08030 Sadali
tel. 0782 59246
Ente titolare: Maria Gabriela Meloni
Orari: su richiesta da novembre a febbraio; 10.00 - 13.00 e 15.00 - 17.00 (da marzo a maggio e il mese di ottobre, solo festivi e su richiesta); 10.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00 (da giugno a settembre, tutti i giorni)
Biglietto: offerta libera

Il museo
È situata presso la piazza di "mesu idda" (in mezzo al paese). Il nucleo originario dell'edificio, di cui zia Cramella (zia Carmela) fu la penultima proprietaria, è della fine dell'Ottocento. Intorno al 1920 furono aggiunte una cucina e delle stanze soprastanti, che furono collegate al piano inferiore attraverso una scala di legno. Nel 1945 furono costruite una seconda cucina e una camera da letto al piano superiore. Il tema principale è costituito dagli ambienti e dagli arredi della vita e dell'economia tradizionali. È articolato in 4 sale dove sono stati sistemati gli strumenti per la lavorazione del legno, per l'agricoltura, l'allevamento, la preparazione di cibi a lunga conservazione, derivati dall'allevamento suino, ovino-caprino e bovino. Nel sottotetto, "su staulu farzu" (la falsa mansarda), trovavano posto le provviste alimentari per tutto l'anno. Gli ambienti della casa sono arredati con mobili, oggetti e strumenti che ne ricostruiscono l'originaria funzione. Particolarmente interessante l'angolo dedicato alla produzione del pane, con la macina asinaria ed i setacci per la farina. Sono presenti barriere architettoniche.

Perché è importante visitarlo
È importante perché offre uno spaccato della vita tipica Sadalese sino al 1950 circa; trovano posto tutti gli oggetti indispensabili per la vita di ogni giorno: strumenti per la lavorazione del legno, per l'agricoltura, l'allevamento suino, ovino-caprino e bovino. Il pezzo forte consiste in "S'Assargiu", modo artigianale per accendere il fuoco, composto dall'acciarino in ferro, la pietra focaia (quarzo) e un contenitore di corno (sa corriesca) dove sta l'esca (ferula di carbone o sterco di cavallo).
Patrimonio culturale della Sardegna