Logo Regione Autonoma della Sardegna
I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
sardegnacultura  ›  luoghi della cultura  ›  musei  ›  provincia di olbia-tempio  ›  palau, museo etnografico

Palau, Museo etnografico

Una delle sezioni espositive Una delle sezioni espositive
Informazioni
Indirizzo: loc. Montiggia, Palau
Telefono: +39 0789 770822 - 0789 770886
Ente titolare: Comune di Palau
Gestione: Cooperativa Galluras

Orari
Tutti i giorni con visite guidate dal 1 giugno al 30 settembre
dalle ore 10,00 alle ore 12,00
Visite in periodi e orari diversi sono possibili previa prenotazione

Biglietto
€ 2,50 (intero con visita guidata)
€ 2,00 giovani da 11 a 18 anni
Gratuito sotto gli 11 anni
€ 5,00 Biglietto unico per visite a Monte Altura, Museo Etnografico e Area Capo d'Orso

Sito web: www.palau.it

Il museo
Si trova in Località Montiggia, articolato in due ampi saloni. È suddiviso in 6 sezioni tematiche: ambiente domestico, viticoltura e vinicoltura, agricoltura, allevamento, mezzi di trasporto, mestieri. La sezione relativa all'ambiente domestico espone alcuni elementi di arredo, quali scaffali (balastragghju), credenze, panche, tavoli e sedie e vari utensili di cucina: tra questi quelli utilizzati per la panificazione (siazzi, siazzatogghj, culiri) e la caseificazione (scudeddhi, fulculi e bulia). Tra gli altri materiali, sono da segnalare una conocchia di legno intarsiata (la rucca di la sposa), che veniva utilizzata per la tradizionale corsa alla rocca durante i matrimoni, alcune antiche scodelle in terracotta (dischi), la tasca sottogonna in cui le donne riponevano piccoli oggetti (busciaccara), due talismani di stoffa (punghi) e un porta-tabacco in osso (tabacchera). La sezione dedicata alla viticoltura a vinicoltura presenta una botte, barili (cupa, carrateddhi e mizini) di diverse dimensioni, un calpestatoio di legno (calcicatogghju), due torchi (suppressi) e una più recente pigiatrice a rullo.
La sezione dell'agricoltura espone strumenti tradizionali, tra i quali due aratri di legno (arati) e più recenti macchine agricole. La sezione dell'allevamento mostra campanacci (schiddhi, brunzi e tintinni), marchi a fuoco (malchi patronali), pastoie (trai e ultana) e la treggia (tragghjola), rudimentale slitta per il trasporto dei sassi. La sezione dei mezzi di trasporto espone il carro a buoi (carrulu a boi), il tombarello per il trasporto di sabbia, ghiaia e sassi (tumbarella) ed alcuni finimenti per cavalli e asini, in particolare una sella di cuoio (seddha) e una in stoffa imbottita utilizzata dalle donne (striglioni). La sezione dei mestieri mostra gli strumenti di lavoro tipici del mondo agro-pastorale: quelli del fabbro, del falegname e del calzolaio.

Perché è importante visitarlo
È importante perché consente di scoprire le origini della cittadina gallurese per mezzo degli oggetti recuperati negli stazzi e nelle prime botteghe artigiane.

Servizi
Visita guidata per gruppi di oltre 20 persone, scolaresche, anziani e visite su prenotazione.

Galleria fotografica
  • Interno museo etnografico (1)
  • Interno museo etnografico (2)
  • Interno museo etnografico (3)
  • Interno museo etnografico (4)
  • Interno museo etnografico (5)
  • Interno museo etnografico (6)
  • Esterno museo etnografico
Patrimonio culturale della Sardegna