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Nuoro, Museo Archeologico Nazionale

Informazioni
Indirizzo: Via Mannu, 1 - 08100 Nuoro
tel. 0784 31688 (biglietteria) - 0784 38053 (prenotazione visite guidate)
Ente titolare: Ministero per i Beni e le attività culturali
Gestione: Soprintendenza ai Beni archeologici per le province di Sassari e Nuoro
Orari: 9.00 - 13.30 (dal martedì al sabato); 15.00 - 17.30 (martedì e giovedì); lunedì e festivi chiuso
Biglietto: € 2,00 (intero), € 1,00 (ridotto) under 18 over 65.
Esenti: dipendenti statali, disabili, accompagnatori scolastici
sito internet: www.museoarcheologiconuoro.it

Il museo
È situato nel palazzo appartenuto a Giorgio Asproni, illustre intellettuale e uomo politico ottocentesco. L'esposizione, attualmente limitata al piano terra, è articolata in sei sale, offre uno spaccato del ricchissimo patrimonio archeologico della provincia di Nuoro e della storia dell'uomo dal Neolitico all'alto Medioevo. Alcune sezioni vengono rinnovate ogni semestre. La prima sala, paleontologica, presenta un importante giacimento di vertebrati del Monte Tuttavista (Orosei) e della Grotta Corbeddu (Oliena). Il Neolitico è rappresentato da vasi, idoletti, punte di freccia e strumenti in ossidiana e felce, rivenuti in ripari sotto roccia, grotte e necropoli (Oliena, Ollolai, Orgosolo, Orroli). Seguono i materiale delle culture calcolitiche di Filigosa (Macomer), Abealzu (Urzulei), Monte Claro (Oliena, Nuoro, Orroli, Sorgono), del vaso Campaniforme (Oniferi, Gavoi) e della cultura di Bonnanaro con la "tomba di Sisaia" (Dorgali) contenente uno scheletro di donna affetta da gravi patologie con cranio trapanato. Di grande interesse la sezione nuragica con modellini di nuraghe in pietra, vari materiali litici e bronzei provenienti da nuraghi, villaggi e tombe di giganti. Viene anche ricostruito un laboratorio di metallurgia del bronzo, con lingotti di rame, un crogiuolo d'impatto, una matrice di fusione per produrre strumenti di lavoro. L'abilità dei metallurghi nuragici è documentata da eleganti bacili bronzei e dai reperti di Su Tempiesu di Orune, uno dei maggiori santuari nuragici del nuorese. Altrettanto significativi i reperti della fonte di Sa Sedda 'e Sos Carros che ha inoltre restituito oltre centocinquanta chili di bronzo.
L'esposizione comprende anche la ricostruzione di un tempietto nuragico di Villanovastrisaili, riproducente all'interno la sezione longitudinale di un nuraghe complesso, nonché materiali provenienti da alcuni dei più importanti santuari nuragici nuoresi e dell’età romana (iscrizioni, ricostruzione di una tomba e di un fondale marino con i resti di un carico di nave naufragata). Chiudono il percorso museale materiale altomedievale di Nuoro, gli argenti e le maioliche rinascimentali della chiesa di San Pietro di Galtellì e del castello della Fava di Posada.

Servizi
Visita guidata su prenotazione.