Primo piano le geografie di Maria lai

Ulassai, Museo Stazione dell'Arte

Tipologia: Arte contemporanea

Informazioni
Indirizzo: SP 11 - 08040 Ulassai - località ex Stazione Ferroviaria
Tel. +39 0782 787055
Ente titolare: Fondazione Stazione dell'Arte, Ulassai
Ente estore: Fondazione Stazione dell'Arte, Ulassai
Orari:
Ottobre-Aprile
LU-DO 09:30-19:30
Maggio-Settembre
LU-DO 9:30-13:30 e 15:30-20:30
Biglietto:
Intero - euro 6,00 - adulti
Ridotto - euro 4,00 - classi scolastiche e gruppi organizzati di almeno 10 persone
Gratuito - minori sino ai 12 anni; guide turistiche, accompagnatori gruppi e/o scolaresche, giornalisti, blogger (previo accredito stampa)
E-mail: stazionedellarte@tiscali.it - info@stazionedellarte.it
Sito web: www.stazionedellarte.com
Facebook: www.facebook.com/MuseoMariaLai
Twitter: twitter.com/stazionedellart

Il museo
Nella zona periferica di Ulassai, su un isolato e vasto pianoro che si affaccia a strapiombo sulla valle, circondato dallo splendore dei massicci "tacchi" calcarei, si trovano i tre edifici della vecchia Stazione ferroviaria, restaurati dopo una cinquantina d'anni di abbandono. In questi locali è ubicato il museo, inaugurato l'8 luglio 2006, denominato “Stazione dell'Arte”. Istituito da Maria Lai, attraverso una donazione di oltre centocinquanta opere al Comune di Ulassai, il museo conserva la più importante collezione pubblica della sua opera.
La scelta del luogo ben si presta a comunicare uno degli intenti più cari del lavoro dell’artista, ovvero quello di avvicinare l’arte alla gente.
La stazione, infatti, comunemente percepita come luogo di partenze e di arrivi, di incontri, di rapporti umani che si ritrovano e si separano, si trasforma nella cornice ideale in cui ospitare le opere che Maria Lai ha lasciato in eredità al suo paese natale.
Il flusso creativo dell’artista, relativamente alla riqualificazione degli spazi museali, non si è tuttavia esaurito nel momento della nascita dell’istituzione in quanto Maria Lai, anche in qualità di Presidente onorario a vita dalla Fondazione Stazione dell’Arte, ha continuato nel tempo a realizzare opere per gli spazi esterni, come l’installazione dei pannelli in forex de Le cinque esse (1999) sulla facciata della biglietteria, i nastri celesti in ceramica, che indicano la via da seguire al visitatore nello spostamento tra i vari edifici che compongono il museo e idealmente si collegano all’operazione di Legarsi alla montagna (1981), suo capolavoro, che anticipa i temi e i metodi di quella che sarà definita, solamente nel 1998, dal critico d’arte Nicolas Bourriaud come “arte relazionale”, il grande telaio in acciaio posto sul portale di uno degli stabili del museo, Telaio del vento (2007), realizzato in sostituzione di un pannello in forex in cui vi era riportata una poesia dell’artista danneggiata dal vento, e infine Fiabe intrecciate. Omaggio a Gramsci (2007) dedicato a una delle personalità a cui l’artista si sentiva maggiormente legata intellettualmente. (D. Mariani)

Perché è importante visitarlo
Il museo è unico nel suo genere, in quanto possiede la più ampia e completa collezione pubblica di una delle più grandi artiste contemporanee capace di testimoniarne l’intero percorso: dai disegni e dalle sculture degli anni Quaranta, passando per i “telai” e le “tele cucite”della metà degli anni Sessanta e Settanta, per giungere infine ai cicli dei “libri cuciti”, delle “geografie” e delle “fiabe cucite” avviati dalla fine degli anni Settanta fino ai primi anni Novanta.
Il museo si propone non solo come luogo di esposizione, ma come luogo che dal chiuso delle sue stanze si apre all'esterno, dilatandosi nel paese e nel paesaggio, verso i suoi abitanti, grazie all’organizzazione di mostre temporanee, laboratori ed eventi artistici che possano promuovere la conoscenza dell'arte contemporanea. (D. Mariani)

Servizi
Bookshop, guardaroba, visite guidate.
Le visite guidate al museo sono scaglionate secondo i seguenti orari: da ottobre ad aprile 09:30; 11:00; 13:00; 14:30; 16:00; 18:00 - da maggio a settembre 09:00; 10:45; 12:00; 15:30; 16:45; 18:00; 19:30.