Giuanninu Fadda

Nasce a Fordongianus il giorno di Capodanno del 1892 e anche lui conosce da ragazzo il dramma dell'emigrazione in Francia. Dopo l'esperienza militare nella Grande Guerra, fa rientro nell'isola e scopre la grande passione per la poesia improvvisata che aveva coltivato anche negli anni di soggiorno all’estero grazie all’amicizia con Barore Tucone. L'esordio ufficiale sul palco avviene nel 1919 a Sorgono e da qui prende le mosse una carriera che lo avvicina moltissimo ai grandi del suo tempo. La figura di Giuanninu Fadda è interessante e significativa per capire come la poesia improvvisata nasca nell'area settentrionale dell'isola (Logudoro, Meilogu, Anglona, Monte Acuto e altre) per poi estendersi a tutta l'isola, in una lenta ma inesorabile conquista del territorio. I cantadores, che cantano alla maniera settentrionale, vengono richiesti in tutti paesi anche del profondo Campidano, e spesso preferiti ai locali poeti che cantano con la modalità meridionale. La gara e la poesia "a lughe 'e luna" affascinano le folle dei popolani sardi al punto da diventare un fatto di costume. Nel caso di Fadda assistiamo allo sforzo di un improvvisatore che non canta neppure nella sua varietà naturale di sardo, ma si sforza di seguire il modello della "lingua comune" degli improvvisatori. Durante la sua vita ha esercitato il mestiere di fabbroferraio. Il 27 settembre 1914 si sposa con Giuseppina Ghisu che gli darà dieci figli. Muore nel suo paese natale il 5 settembre del 1981, all'età di 89 anni. Nel cimitero di Fordongianus si può ammirare la sua pietra tombale con una dedica in limba sarda.




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