Sanluri, Museo del Convento dei Cappuccini, chiesa di San Rocco, prospicente il Convento dei Cappuccini

Sanluri, Museo del Convento dei Cappuccini

Tipologia: Esposizione eterogenea articolata in sezioni

Informazioni
Indirizzo: via San Rocco, 6 - 09025 Sanluri
Tel. +39 070 3293920
Ente titolare: Arcidiocesi di Cagliari
Ente gestore: Convento dei Cappuccini di Sanluri
Orari:
LU-DO 09:00-12:00 e 15:30-19:00
Il museo è attualmente visitabile solo su prenotazione, da effettuarsi al numero telefonico +39 070 3293920, nell'ambito degli orari definiti.
Biglietto:
Intero - euro 3,00 - adulti
Ridotto - euro 2,50 - minori, classi scolastiche e gruppi numerosi
E-mail: museocappuccini@tiscali.it - museocappuccinisanluri@gmail.com
Sito web: museocappuccinisanluri

Il Museo
Il convento dei frati Cappuccini, al quale è annesso il museo, fu edificato a breve distanza dall'antico borgo di Sanluri, su uno dei colli più alti e panoramici del territorio. Nelle giornate più limpide lo sguardo può spaziare sulla vasta pianura del Campidano riuscendo a distinguere perfino i contorni della "Sella del Diavolo", colle della città di Cagliari, che sorge dal mare.
La costruzione del convento, avviata nel 1609 con l'approvazione e il personale interessamento dell'Arcivescovo di Cagliari Francesco Desquivel, nel tempo ha subito diversi interventi di ristrutturazione e ampliamento.
Il museo nasce con l'intento di valorizzare, con l'esposizione, le suppellettili e gli arredi sacri provenienti da tutti i conventi Cappuccini della regione. Non mancano, però, i documenti storici d'archivio, che permettono di ricostruire quattrocento anni di vita e di storia dei padri Cappuccini in Sardegna.
L'esposizione, articolata in varie sezioni, è ubicata in un'ala interna del convento a cui si accede dal nuovo chiostro, dove è possibile vedere, tra l'altro, gli antichi strumenti dei laboratori di fisica, nonché un'interessante raccolta di reperti archeologici, collocabili tra il Neolitico e il Medioevo, importanti carte geografiche cappuccine, comprese tra il XVI e XVIII secolo e un'interessante raccolta di minerali e fossili.
Molto ricca anche la sezione dell'arte sacra, che comprende quadri datati a partire dal XV secolo, paramenti, argenti, statue, ex voto, collane, corali, una collezione di reliquie ed una di stampe con canti gregoriani miniati a mano.
Di notevole interesse, però, la sezione etnografica dedicata alle varie specializzazioni lavorative dei frati: gli attrezzi usati dal frate falegname, da quello orologiaio, sarto, fabbro, cantiniere, calzolaio e mugnaio che testimoniano l'applicazione della regola dell'ora et labora.
Altri spazi sono riservati all'esposizione di launeddas e strumenti musicali, di antichi barattoli da erboristeria in ceramica, marmo o maiolica e di preziosi servizi di piatti, bicchieri e boccali appartenuti a frati vivandieri o farmacisti o appassionati di musica.

Perché è importante visitarlo
La visita guidata permette di approfondire la conoscenza di un patrimonio vastissimo di arredi sacri, reperti archeologici e oggetti di vita quotidiana di cui mette in luce il giusto valore religioso, ma anche quello storico ed artistico.

Servizi
Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche, percorso di visita per bambini, visite guidate.
La visita guidata è compresa nel prezzo.