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Calangianus, Museo Diocesano d'Arte Sacra Santa Giusta

Tipologia: Arte sacra

Informazioni
Indirizzo: via Rosario, s.n.c - 07023 Calangianus
Cell. +39 339 3469370 - +39 347 1884456
Ente titolare: Diocesi di Tempio Ampurias
Ente gestore: Diocesi di Tempio Ampurias - Sistema Museale Integrato Diocesi
Orari: su prenotazione
Biglietto:
Intero - euro 4,00 - visitatori oltre i 14 anni
Ridotto - euro 3,00 - presentazione del coupon convenzionato, e per studenti universitari con tesserino
Ridotto - euro 2,00 - gruppi oltre 15 persone, minori dai 6 ai 14 anni
Gratuito - minori sino ai 6 anni e disabili
Limitazioni: è consentito l’accesso esclusivamente ai cani guida per non vedenti, purché muniti di guinzaglio e agli animali domestici di cui è certificato il supporto a cure terapeutiche, pet therapy. L’uso dei telefoni cellulari non è consentito, non è possibile entrare nei monumenti con cibo e bevande, è proibito fumare nei complessi monumentali. Nei monumenti è possibile far foto o riprese richiedendo, anticipatamente, uno specifico permesso all'Ufficio Diocesano per i Beni Culturali. E' assolutamente proibito toccare le opere d’arte.
E-mail: info@museumsi.it
Sito web: www.museumtempioampurias.it

Il museo
Il museo fa parte del Museo della Diocesi di Tempio-Ampurias, che ha la caratteristica di essere dislocato sul territorio in diverse sedi: Calangianus, Castelsardo, La Maddalena, Martis, Nulvi e Perfugas.
È situato presso l'oratorio di Nostra Signora del Rosario, già sede dell’omonima confraternita, adiacente alla chiesa parrocchiale.
Il museo, realizzato in un unico ambiente e restaurato di recente, offre al visitatore una ricca collezione che vanta pezzi del XVI-XVIII secolo.
Il tema principale è rappresentato dalla tradizione liturgica parrocchiale: volumi d'archivio del XVII secolo, paramenti sacri, argenteria, statue di pregio lignee, tabernacolo alla cappuccina del XVIII secolo.
Vengono inoltre presentate le biografie di alcune illustri ecclesiastici calangianesi. Particolarmente intrigante il cosiddetto "affaire di Damasco", un 'giallo' di politica internazionale non ancora risolto. Protagonista della storia fu Padre Tommaso da Calangianus, frate cappuccino vissuto per trentadue anni in missione a Damasco, dove venne ucciso il 5 febbraio 1840, nel ghetto ebraico. Interessante anche la vicenda del Padre cappuccino Bonaventura Corda, munifico mecenate che arricchì la comunità con pregevoli opere d'arte, tra cui alcune tele di Giovanni Marghinotti.
Il museo documenta anche l'azione profonda esercitata dal convento dei Padri Cappuccini, ricco di storia e di figure illustri. Completano la raccolta documenti del XVII secolo, vesti liturgiche in seta e oro di bottega francese e ligure, e la ricca e raffinata quadreria del XIX secolo.

Perché è importante visitarlo
Aiuta a scoprire la spiritualità della comunità locale parrocchiale, a conoscere la funzione liturgica e gli oggetti sacri, a riscoprire l'identità religiosa.
Sono notevoli un ostensorio raggiato tardobarocco attribuito alla bottega dell'argentiere sassarese Raphael Alfani, una testa di mazza professionale, rara nel suo genere, ed un porta-reliquie architettonico opera di un argentiere romano.

Servizi
Visite guidate ( su prenotazione).
Sono presenti barriere architettoniche.