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Cagliari, Museo del Tesoro e area archeologica di Sant'Eulalia

Museo di Sant'Eulalia, Ecce Homo Museo di Sant'Eulalia, Ecce Homo
Informazioni
Indirizzo: vico del Collegio, 2 - 09124 Cagliari
tel. 070 663724
Ente titolare: Parrocchia di Sant'Eulalia
Gestione: Associazione Opera di Sant'Eulalia.
Orari: 10.00-13.00 e 17.00-20.00, lunedì chiuso
Biglietto: € 4,00 (intero); € 2,00 (ridotto per bambini da 6 a 12 anni e scolaresche). Esenzione per bambini da 0 a 6 anni
sito internet: web.tiscali.it/mutseu
e-mail: mutseu@tiscalinet.it

Il museo
È situato nel centro storico di Cagliari, quartiere della Marina, in un edificio attiguo alla Parrocchia di Sant'Eulalia.
Nel museo è conservato il patrimonio storico-artistico delle tre chiese di Sant'Eulalia, Santa Lucia e Santo Sepolcro di Cagliari, nonché il materiale archivistico della Parrocchia e delle già estinte Arciconfraternite del Crocifisso e della Santissima Trinità e Prezioso Sangue di Cristo (sec. XVII - prima metà XX).
Il museo è articolato su due piani e comprende la sottostante area archeologica. Il piano terra ospita l'archivio sopracitato, del quale il nucleo più cospicuo è costituito dalla sezione parrocchiale. Nel piano superiore si trovano: argenti, a partire dal '500 e di produzione ligure e sarda, pertinenti al corredo liturgico parrocchiale e delle arciconfraternite (magnifico un calice barocco del 1673); significative statue lignee, prevalentemente sei-settecentesche (periodo di massimo sviluppo del quartiere cagliaritano di Marina); paramenti, tra cui una bellissima pianeta floreale romana della prima metà del '700 ed un paramento tardo-settecentesco, forse genovese, composto da dieci pezzi, con stemma marchionale dei Zapata e dell'arciconfraternita del Santo Sepolcro; opere pittoriche, tra cui una Madonna con bambino, toscana, della metà del XIV secolo. Sono inoltre presenti reperti di cultura materiale (vasellame da cucina e da mensa, lucerne, databili alla fine del V - inizi del VI sec. d.C.) provenienti dall'area archeologica scavata nel livello inferiore del fabbricato ed inserita nel percorso museale.
La scoperta dell'area archeologica risale al 1990, quando i lavori di adattamento della sagrestia misero in luce l'imboccatura di un pozzo colmo di detriti. Gli scavi, che hanno interessato nel corso degli anni l'intero spazio sottostante al museo e alla chiesa, per un'estensione di circa 200 mq, hanno restituito un'immagine inedita della Cagliari antica ed alto-medioevale, segnata da manufatti di eccezionale significato storico e monumentale. Tra questi una strada lastricata del I-II sec. d.C., larga più di 4 metri e percorribile per un tratto di 13 metri, verosimilmente collegata con le attività del vicino porto. È inoltre presente un vasto ambiente di cui è visibile parte di un lato colonnato connesso con un pavimento in tasselli irregolari di calcare e marmo. Le colonne, calcaree e rivestite di stucco, poggiano su basi marmoree attiche e presentano caratteristiche tipologiche riferibili alla tarda età romana repubblicana. Nel museo non esistono barriere architettoniche, nell'area archeologica sì.

Perché è importante visitarlo
È importante perché attraverso i documenti dell'archivio permette di ricostruire la storia del quartiere in cui è stato allestito. Inoltre sono presenti manufatti in argento, dipinti e paramenti di rilevante pregio artistico, nonchè importanti testimonianze archeologiche.

Servizi
Visite guidate, audioguide in diverse lingue, piccolo bookshop con la vendita di cataloghi e cartoline del museo. Consultazione dell'archivio parrocchiale. Mostre.
Patrimonio culturale della Sardegna