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Iglesias, Collezione archeologica Pistis-Corsi

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Informazioni utili
Indirizzo: via delle Carceri - 09016 Iglesias
tel. +39 0781 24850
Ente titolare: Comune di Iglesias
Gestione: Comune di Iglesias
Orari: 9.00 - 13.00 e 15.45 - 18.15 (dal lunedì al venerdì)
Biglietto: ingresso gratuito
e-mail: archisto@comune.iglesias.ca.it

Il museo
La collezione, ospitata nell'Archivio storico comunale, fu donata nel 1969 al Comune di Iglesias dalla Signora Maria Pistis, vedova di Angelo Corsi e figlia di Salvatore Pistis; a quest'ultimo, nominato nel 1914 da Vittorio Emanuele III regio ispettore onorario per i monumenti, gli scavi ed oggetti di antichità e d'arte del circondario di Iglesias, si deve la costituzione dell'importante raccolta. L'esposizione è costituita da 139 pezzi provenienti dal Sulcis-Iglesiente, con materiali che vanno dalla preistoria al XIV secolo d.C. Tra i reperti più antichi si annoverano fusaiole, teste di mazza e vasetti miniaturistici. Dall'antica Sulci (Sant'Antioco) proviene la gran parte dei reperti fenici, punici e d'importazione attica: vasi, lucerne, statuine di terracotta e stele votive in pietra dal VII-VI sec. al II-I sec. a.C. Tra i reperti romani sono da segnalare un "guttus" a sandalo, lucerne, vasi, pesi da telaio e stadera, ed un'iscrizione funeraria marmorea. Il ricco medagliere include, tra le monete antiche, un esemplare punico del III sec. a.C., la moneta romana repubblicana del Sardus Pater della seconda metà del I sec. a.C., e un esemplare bizantino del VII sec. d.C. Interessanti anche i materiali medioevali tra cui una matrice fittile bivalve, bocchette, un capitello bizantino di ciborio, proveniente da Sant'Antioco.

Perché è importante visitarlo
Le lucerne invetriate da Monte Agruxiau e da Monteponi documentano l'attività estrattiva nelle "fosse" di queste località minerarie nel periodo a cavallo tra il XIII e il XIV secolo.

Servizi
Visite su prenotazione. Non esistono barriere architettoniche.
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