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Guspini, Complesso museale di Montevecchio Percorso Piccalinna

Montevecchio, cantiere Piccalinna: Pozzo San Giovanni Montevecchio, cantiere Piccalinna: Pozzo San Giovanni
Informazioni
Indirizzo: Centro Visite e Infopoint C/o ExMensaImpiegati
P.zza Rolandi SNC, Borgo Montevecchio/Gennas- Guspini
info point 070 973173 - 070 7326371
cell. 389 1643692 - 338 4592082
Ente titolare: Comune di Guspini
Gestione: Lugori Scarl - Via Garigliano, 2 - Cagliari
Orari: aperto tutto l'anno tutte le domeniche mattina e negli altri giorni/orari su prenotazione anticipata anche di poche ore e per piccoli gruppi (garantita oltre le 10pax); da aprile a ottobre il personale è in loco quasi tutti i giorni ma il sito è molto vasto: contattarlo al cellulare trovando non presidiato il Centro Visite
Durata della visita: da 0h45' a 3h00', in base al numero dei percorsi di visita scelti, ma anche al numero dei partecipanti e delle domande poste
Biglietto: sono esenti dal pagamento i disabili (non tutti i percorsi abattono le barriere architettoniche) ed i bambini fino a 6 anni; usufruiscono del biglietto ridotto i bambini da 7-12 anni, gli over 65 ed i gruppi di oltre 20 persone; 1 percorso € 5,00 (intero) o € 3,50 (ridotto); 2 percorsi € 9,00 (intero) o € 6,00 (ridotto); 3 percorsi € 12,00 (intero) o € 8,00 (ridotto); 4 percorsi € 14,00 (intero) o € 9,00 (ridotto)
sito web:
e-mail: info@minieramontevecchio.it

Il museo
La miniera di Piccalinna, scoperta nel 1874, si estende per circa 370 ettari. Data inizialmente in concessione alla società italo-francese Nouvelle Arboree, fu, nel 1897, ritenendosi ormai esaurito il filone minerario, ceduta alla Società Montevecchio già concessionaria delle aree Sant'Antonio a Levante, Sanna, Telle e Casargiu a Ponente. Un’attenta politica di riassetto generale del cantiere consentì invece la ripresa a pieno regime delle attività estrattive sino al 1981, quando un guasto alle pompe per l'eduzione delle acque dal sottosuolo, troppo costoso da riparare, ne segnò la fine.
Nel piazzale di Piccalinna una serie di edifici, tutti con muratura in pietra faccia a vista, decori in laterizi e una certa ricercatezza architettonica, costituiscono quello che in passato era il nucleo operativo di questo cantiere minerario. Altri edifici semidistrutti si scorgono tra la vegetazione. Si tratta delle abitazioni per gli operai scapoli, un complesso di sette edifici realizzati intorno agli anni quaranta del Novecento, e delle due strutture che per prime vennero realizzate nel cantiere verso la fine dell'Ottocento contemporaneamente all'intestazione del pozzo San Giovanni.
Dalla parte opposta, arroccato sulla collina con vista sul cantiere, si nota un grazioso edificio intonacato realizzato agli inizi del Novecento. Ingentilito da marcapiani, lesene e cornici di porte e finestre in pietra a vista, fungeva in passato da alloggio per i caposquadra.
Il pozzo San Giovanni e la lampisteria, la sala argano e la sala compressori (realizzati in pietra basaltica a vista e vari elementi in laterizio verso la fine dell'Ottocento), la cabina elettrica, la laveria Piccalinna, gli uffici e la forgia sono gli elementi essenziali del complesso minerario.
All'interno della sala argano (del tipo a bobine con funi piatte) si trova ancora l'imponente macchina d'estrazione, inizialmente a vapore ed elettrificata intorno agli anni Trenta, posizionata in asse rispetto al pozzo, che serviva alla movimentazione delle gabbie. La sala compressori ospitava le macchine per la produzione dell'aria compressa introdotta in miniera per l'eduzione delle acque dal sottosuolo e, in seguito, sfruttata anche per alimentare la laveria e per azionare le perforatrici e le altre macchine utilizzate nel sottosuolo o in superficie.

Perché è importante visitarlo
La presenza dei macchinari originali consente al visitatore di apprezzare le conquiste tecnologiche del tempo: l’imponente macchina di estrazione, con i suoi 120 cavalli vapore, che permettevano l’estrazione di 20 metri cubi di materiale all'ora, rappresenta un esempio unico al mondo per l'archeologia mineraria; il suo stato di conservazione ne consentirebbe ancora oggi il funzionamento.

Servizi
Visita guidata.