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Illorai, Necropoli di Molia

Come arrivare
Si esce da Illorai in direzione di Nuoro, sino ad incontrare la Provinciale n. 153; ci si immette in direzione Sud, verso Ottana. Dopo aver incrociato la Statale 129, da Macomer a Nuoro, si prosegue ancora in direzione Ottana per circa 2,5 km, sino a rasentare l'area dove è scavata la necropoli.

Il contesto ambientale
Le sepolture sono ubicate lungo il declivio di una collina di tufo, nel Goceano, regione della Sardegna centro-settentrionale.

Descrizione
La necropoli è inserita in un contesto archeologico più ampio che comprende un villaggio di capanne in muratura a secco e fortificato – situato a poche centinaia di metri - e un circolo megalitico (diametro m 3,00) distante circa 600 m.
Il complesso funerario comprende nove domus de janas con sviluppi planimetrici variamente articolati. La tomba I è pluricellulare e conta undici celle successive. È costituita da un "dromos" - con orientamento a SE (lungh. m 24) - che immette in un'anticella a pianta semicircolare di notevoli dimensioni (diametro m 10,50); l'ambiente presenta pareti e pavimento dipinti di rosso. Dalla cella successiva si accede - attraverso tre ingressi distinti - ad altre 9 celle di minori dimensioni, tutte a pianta quadrangolare; da evidenziare la presenza di un bancone funerario e di una nicchia. La tomba IV, ubicata al di sotto del cavalcavia, è pluricellulare e con ambienti coassiali; mostra un "dromos" orientato ad E, che immette in un'anticella semicircolare. Dalla cella successiva a pianta quadrangolare si accede ad una cella di maggiori dimensioni.
Della tomba V, è difficile stabilire con esattezza quale fosse in origine lo sviluppo planimetrico: la sepoltura è stata infatti danneggiata da lavori di sbancamento. Tuttavia, è possibile ancora individuare un ampio "dromos", orientato a SE, dal quale si accedeva all'anticella a pianta semicircolare e ad una cella maggiore di forma quadrangolare. L'ambiente era corredato da altri tre vani sussidiari. La tomba VI presenta un "dromos" e due celle successive, una a pianta quadrangolare, l'altra non definibile in pianta poiché quasi totalmente distrutta. La tomba VII presenta pianta pluricellulare e vani particolarmente rifiniti e decorati con elementi architettonici. Dal "dromos" e dalla successiva anticella – di forma non determinabile – si accede in altri 15 vani sussidiari, a pianta rettangolare o quadrangolare, distribuiti in modo armonico ed equilibrato.
Le pareti dei vani presentano, inoltre, elementi architettonici decorativi - come architravi realizzati a rilievo piatto, lesene, numerosi banconi funerari risparmiati nella roccia, portelli achitravati e doppie cornici - e tracce di colorazione rossa alle pareti e sul pavimento.
La tomba VIII ha uno sviluppo planimetrico pluricellulare, con almeno 12 ambienti disposti in modo irregolare. L'ultimo ipogeo, la tomba IX, quasi totalmente distrutto, presenta un impianto pluricellulare, con 10 vani a pianta quadrangolare.
Le domus si datano tra il Neolitico finale (cultura di Ozieri, 3200-2800 a.C.) e l'Eneolitico.

Storia degli scavi
Le tombe furono scoperte nel 1976, a seguito dei lavori di sbancamento per la costruzione della strada Ottana-Cantoniera Iscra. Seguirono due campagne di scavo, ad opera di Giuseppa Tanda, nel 1976 e nel 1977-78.

Bibliografia
G. Tanda, "Notiziario", in Rivista di Scienze Preistoriche, 1977, pp. 360-366;
G. Tanda, "Alcune considerazioni sul sito archeologico di Molia-lllora (SS)", in Quaderni Bolotanesi, 6, 1980, pp. 63-77;
G. Tanda, "Analisi chimico-mineralogiche di un campione di parete dipinta della domus de janas I di Molia-Illorai", in Rivista di Scienze Preistoriche, XXXVI, 1-2, 1981, pp. 291-300;
G. Tanda, "Illorai (Sassari). Loc. Molia", in I Sardi, La Sardegna dal Paleolitico all'età romana, a cura di E. Anati, Milano, Jaca Book, 1984, pp. 275-277;
G.M. Demartis, "Alcune osservazioni sulle domus de janas riproducenti il tetto della casa dei vivi", in Nuovo Bullettino Archeologico Sardo, 1, 1984, pp. 9, 17;
G. Tanda-A. Mura-G. Pittui, "Itinerario n. 1 – Illorai, necropoli a domus de janas di Molia", in Goceano. I segni del passato, catalogo alla mostra, Sassari, Chiarella, 1992, pp. 109-113.