Nule, nuraghe Voes

Nule, Nuraghe Voes

Come arrivare
Uscire da Nule e prendere la strada per Bitti. Procedere per circa 6 km quindi svoltare a destra in una strada a fondo naturale che conduce davanti al nuraghe.

Il contesto ambientale
Il monumento sorge su un pendio dell'altopiano di Nule.

Descrizione
Il nuraghe, di tipo complesso, è costituito da una torre centrale attorno alla quale è stato edificato un bastione trilobato che racchiude un cortile di disimpegno.
Le torri sono raccordate da cortine ad andamento curvilineo secondo una tipologia che ricorda quella del più noto nuraghe Santu Antine di Torralba.
I paramenti murari del corpo aggiunto (che si conserva per un'altezza massima residua di m 9) sono realizzati con massi di granito - ben lavorati e di dimensioni decrescenti col progredire in altezza - disposti su corsi regolari.
L'ingresso al bastione, oggi molto interrato, si apre sul lato meridionale e immette, dopo un breve corridoio, in un piccolo cortile rettangolare oggi ingombro di materiale di crollo.
Sulle pareti di questo ambiente a cielo aperto si aprono gli ingressi dei corridoi che conducevano alla camera della torre centrale e ai vani delle due torri secondarie frontali.
Questi ultimi erano collegati agli ambienti della torre secondaria di retro-prospetto mediante splendidi corridoi rettilinei, su due piani, risparmiati all'interno della massa muraria del bastione: i vani di collegamento, a sezione ogivale, presentano caratteristiche del tutto simili a quelle già documentate nel già citato nuraghe Santu Antine.
Il mastio doveva contenere, in origine, tre ambienti sovrapposti.
L'ingresso al mastio, orientato a S, immette nel retrostante andito d'accesso, a sezione ogivale. Il corridoio mostra gli ingressi affrontati della nicchia (a d.) e del vano-scala (a s.) che con percorso elicoidale conduce agli ambienti dei piani superiori.
La camera centrale, circolare in pianta e voltata a "tholos", è costruita con massi granitici lavorati e disposti su filari regolari.
Il profilo di pianta dell'ambiente risulta marginato da tre nicchie disposte a croce.
Analogo ambiente è presente nel secondo piano e conserva in parte la volta crollata.

Galleria fotografica


Storia degli scavi
L'edificio è stato scavato nel 1997 dalla Soprintendenza per i Beni archeologici di Sassari e Nuoro.

Bibliografia
V. Angius, in G. Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il re di Sardegna, XII, Torino, G. Maspero, 1843, p. 63;
D. Mackenzie, "The dolmens, tomb of the giants and nuraghi of Sardinia", in Papers of the British school at Rome, V, 2, 1910, pp. 90-93, tavv. I,1, II, 1;
A. Taramelli, "Foglio 194: Ozieri", in Edizione archeologica della carta d'Italia al 100.000, 21, Firenze, Istituto geografico militare, 1931, p. 35;
E. Melis, Carta dei nuraghi della Sardegna: monumenti preistorici nel comune di Mamoiada, Spoleto, Arti grafiche Panetto & Petrelli, 1967, p. 144;
E. Contu, "Il nuraghe", in La Civiltà nuragica, Milano, Electa, 1990, p. 36, fig. 49;
G. Tanda, "Valore e consistenza del patrimonio archeologico del Goceano", in Sesuja, IV, 7, 1988, pp. 17-27;
A. Depalmas, "Nule, nuraghe Voes", in Goceano. I segni del passato, Sassari, Chiarella, 1992, p. 132.

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