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San Vito, Nuraghe Asoru

Come arrivare
Da Cagliari si imbocca la SS 554. In prossimità di Quartucciu, dopo il primo bivio, si svolta prima a d. poi a s., sul cavalcavia, e si prende la SS 125. Gli unici centri abitati che si attraversano sono San Gregorio e San Priamo. Poco prima di Muravera, al km 51, adiacente alla SS 125, il monumento è ben segnalato e di facile accesso.

Il contesto ambientale
Il nuraghe è situato in una conca valliva circondata da alture digradanti verso il mare di Colostri, a quota 32 m s.l.m.

Descrizione
L'edificio è costituito da un mastio al quale fu aggiunto, in tempi successivi, un bastione trilobato ad andamento concavo-convesso che racchiudeva un piccolo cortile. L'insieme misura m 24 sull'asse N-S e 16 su quello O-E.
Il mastio, di pianta circolare (m 9 di diametro esterno), si conserva per un'altezza massima residua di circa 10 m. L'opera muraria è costituita da blocchi di porfido di medie dimensioni, sbozzati e disposti a filari regolari. L'ingresso al monumento (cm 80/40 x 80 di altezza), volto a S-SE, è sormontato da un architrave (m 2,05 x 0,40 x 0,65 di profondità) munito di finestrino di scarico. Il corridoio retrostante, parzialmente ingombro di pietrame, strombato verso l'interno (la larghezza passa da cm 80 presso l'ingresso a m 2,80 sul fondo) presenta pareti aggettanti e chiusura tabulare. Nella parete sinistra del corridoio si apre la porta del vano scala, inagibile a causa dei crolli. La camera, priva della copertura e ingombra di pietrame, ha pianta circolare (diametro sul piano di crollo di m 4,70) e un'altezza residua di m 7.
Degno di nota appare il fatto che le murature visibili all'interno della camera siano quelle del paramento esterno, giacché quello interno risulta per gran parte crollato.
Il bastione, di forma irregolare, cinge il mastio con vario spessore (si passa da un minimo di m 1,50 a un massimo di m 9,50), pronunciandosi in morbide convessità a O e nell'arco da N a E. L'ingresso, volto a S, crollato, immette in un andito lungo m 5 e strombato verso l'interno (da m 1,30 a cm 80 verso il fondo), di sezione tronco-ogivale. Nella parete sinistra dell'andito si scorge, fra i crolli, una nicchia.
Il cortile, a tre quarti di ellissi, misura m 4,50 x 3,40. Vi si affacciano gli ingressi al mastio e, benché non più visibili perché ostruiti dai crolli, quelli delle torri secondarie. L'opera muraria del bastione si conserva per un'altezza massima di circa 5 m a SE (13 filari) e risulta differente rispetto a quella del mastio; infatti i massi sono lavorati con più cura e la disposizione a filari è più regolare.

Storia degli studi
Il nuraghe è segnalato negli studi dalla metà del secolo scorso.

Bibliografia
G. Lilliu, I Nuraghi. Torri preistoriche della Sardegna, Cagliari, La Zattera, 1962;
G. Lilliu, I Nuraghi. Torri preistoriche della Sardegna, rist. Nuoro, Ilisso, 2005, pp. 110-111, 240-244, 288-293, tavv. XVII-XXI;
G. Lilliu, La civiltà dei Sardi dal paleolitico all'età dei nuraghi, Torino, Nuova ERI, 1988;
M. Sequi, Nuraghi: manuale per conoscere 90 grandi torri megalitiche della Sardegna, Robbiate, Multigraf, 1985.