Iglesias, miniera di Malacalzetta: pozzo minerario

Iglesias, Miniera di Malacalzetta

Tipologia: Miniera

Informazioni
Indirizzo: SP 89 - 09016 Iglesias – località San Benedetto

Il contesto ambientale
La miniera si inserisce in una vasta area boschiva.

Descrizione
Già interessata da una concessione nel 1872, passò di mano in mano anche per problemi legati ad infiltrazioni d'acqua, particolarmente critici per i pozzi, fino all'acquisizione da parte della società Pertusola, che rilanciò i cantieri integrandoli con quelli della miniera di Is Arenas. Nel 1969 divenne a gestione pubblica per essere abbandonata nel 1986.
Nell'ampia valle si apre una radura dove sono collocati, distanziati fra loro, i cameroni destinati agli operai scapoli, a uno o due piani, basati su aperture (porta e finestra) in serie.
In un piazzale alberato sono invece visibili i resti del villaggio con la direzione, gli uffici, l'infermeria, la cantina e il circolo, variamente conservati. Si tratta in tutti i casi di semplici costruzioni funzionali.
In località Baueddu è la piccola laveria sorretta da archi in prossimità dei forni di calcinazione, massicce costruzioni in pietra a pianta quadrata e muri obliqui.
La miniera fa parte del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall'UNESCO.

Servizi
Non sono presenti servizi.

Storia degli studi
Gli impianti minerari di Iglesias sono menzionati in diverse opere sull'archeologia industriale in Sardegna.

Bibliografia
S. Mezzolani-A. Simoncini, Sardegna da salvare. Paesaggi e architettura delle miniere, Nuoro, Archivio Fotografico Sardo, 1993, pp. 160-166..

Come arrivare
La miniera piombo-zincifera di Malacalzetta si raggiunge dalla SS 126 che da Iglesias va verso Fluminimaggiore. A circa 5 km dalla città inserirsi sulla SP 89, che attraversa il villaggio di San Benedetto, per poi riprendere, attraverso un suggestivo percorso, fino all'insediamento situato ai piedi della Punta Campu Spina.

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