Bonorva, fonte di Su Lumarzu

Bonorva, Fonte di Su Lumarzu

Come arrivare
Lasciare l'abitato di Bonorva in direzione di Bono e percorsi circa 3 km voltare a destra, al bivio per la frazione di Rebeccu. Raggiunto il piccolo centro, si lascia l'auto nel piazzale della Chiesa. Proseguendo dritti, tenendo la Chiesa a sinistra e una fontana a destra, si trova un sentiero: percorrerlo per poche centinaia di metri, seguendo sempre le frecce dipinte su alcune pietre, fino a giungere davanti al cancelletto del terreno ove è situata la fonte. Prima di varcarlo, ottenere l'assenso del proprietario.

Il contesto ambientale
Il monumento è ubicato nell’estremità S della piana di Santa Lucia a una distanza di circa 300 m in direzione E dal villaggio di Rebeccu.

Descrizione
Il monumento, una piccola fonte cultuale di età nuragica, è costituito da un atrio e da una celletta ove si raccoglie la vena sorgiva.
L'atrio, lastricato, di pianta rettangolare (m 5,15 x 1,80), presenta sedili alle pareti (alt. m 0,30; largh. m 0,40) e una nicchietta. La muratura (alt. m 2; largh. m 3) è costituita da regolari filari di conci di basalto squadrati con cura.
Dall'atrio, attraverso un ingresso a luce trapezoidale (largh. m 0,65; alt. m 0,64) ricavato in un lastrone monolitico si accede alla celletta.
Il piccolo vano (diam. m 0,97; alt. m 1,60), costruito con blocchi di basalto lavorati sommariamente ma connessi con cura, presenta copertura a "tholos" chiusa da un grosso lastrone orizzontale.
In età cristiana sulla faccia inferiore della lastra di chiusura venne incisa una croce latina.
L'acqua defluisce attraverso una canaletta - incisa nella soglia dell'ingresso alla fonte - verso un condotto di scolo realizzato al di sotto della pavimentazione dell'atrio stesso.
La frequentazione del sito è proseguita fino alla tarda antichità, come dimostrano le monete del IV sec. d.C. rinvenute ai tempi del Taramelli durante la pulizia del vestibolo.

Galleria fotografica


Storia degli scavi
Fu oggetto di scavi clandestini all'inizio del '900 e in seguito fu indagata da Antonio Taramelli.

Bibliografia
A. Taramelli, "Fortezze, recinti, fonti sacre e necropoli preromane nell'agro di Bonorva (Prov. di Sassari)", in Monumenti antichi dei Lincei, XXV, 1919, coll. 765-904;
A. Taramelli, Elenco degli edifici monumentali, XIX, Istituto geografico militare, Roma, 1922, p. 78;
G. Lilliu, La civiltà nuragica, Sassari, Carlo Delfino, 1982, p. 175 ss., fig. 204;
E. Contu, "L'età nuragica", in La Provincia di Sassari. I secoli e la storia, Cinisello Balsamo, Silvana, 1983, p. 30;
R. Caprara, La necropoli di S. Andrea Priu, collana "Sardegna archeologica. Guide e Itinerari", 3, Sassari, Carlo Delfino, 1986, pp. 60-64.