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Paulilatino, Tomba di giganti Mura Cuada

Come arrivare
Dalla SS 131 al km 119 si svolta sulla destra verso il paese di Paulilatino fino al semaforo. Si prende sulla destra la ex SS 131 in direzione di Bauladu; la si percorre per km 6, poi si prende sulla sinistra una strada sterrata fino al passaggio al livello. Si procede a piedi seguendo la strada ferrata sulla destra per 300 metri fino ad incontrare la tomba sulla sinistra.

Il contesto ambientale
La tomba si trova in posizione isolata, sull'altopiano basaltico di Abbasanta, nella Sardegna centro-occidentale.

Descrizione
La sepoltura è del tipo "a filari" in opera ciclopica. Il corpo tombale, disposto lungo l'asse SE-NO, con ingresso a SE, è delimitato all'esterno da file di blocchi di basalto di diverse dimensioni. L'esedra, dall'andamento concavo, è costituita da filari di pietre ben lavorate di grandezza decrescente verso l'alto. L'ingresso al monumento (m 0,47 x 0,67 di altezza), che si apre al centro del filare di base dell'esedra, è sormontato da un architrave; gli stipiti sono costituiti da un blocco per parte.
Subito dopo l'ingresso è presente un piccolo corridoio ("dromos") delimitato da due massi affrontati. Questo separava l'area cimiteriale da quella sepolcrale. La camera funeraria, di pianta rettangolare (m 4,50 di lunghezza x 1 di larghezza x 1,90/2,10 di altezza), è chiusa posteriormente da un lastrone cui si sovrappongono pietre di dimensioni minori. La muratura è costituita da ortostati su cui poggiano filari di pietre aggettanti. Il piano pavimentale, costituito dalla roccia affiorante, è stato opportunamente spianato.
La tomba risale al Bronzo Medio–Bronzo Recente.

Galleria fotografica


Storia degli studi
La tomba è stata esplorata negli anni settanta del Novecento da Enrico Atzeni.

Bibliografia
D. Mackenzie, Le tombe dei giganti nelle loro relazioni con i nuraghi della Sardegna, III, Ausonia, 1908;
D. Mackenzie, "The dolmens, tombs of the giants and nuraghi of Sardinia", in Papers of the British school at Rome, V, 2, 1910;
L. Manca-S. Demurtas, Paulilatino e il suo territorio, collana "Itinerari archeologici", Sestu, Zonza, 1999.