Dorgali, dolmen Motorra

Dorgali, dolmen di Motorra

Come arrivare
Da Dorgali si prende la SS 125 per Orosei. Prima del segnale del km 207 si trova una stradina sulla sinistra, segnalata da un cartello; si lascia l'auto e si percorre un viottolo molto stretto e accidentato tra due terreni, per circa 400 metri. Quindi si varca un cancelletto di legno sulla sinistra, che segnala l'ingresso all'area dove sorge il dolmen. Dopo essere entrati, andare avanti per 50 metri: il dolmen si trova sulla destra.

Il contesto ambientale
Il dolmen è ubicato su un breve altopiano basaltico (m 214 s.l.m.), in prossimità dei resti del nuraghe omonimo.

Descrizione
La sepoltura di Motorra rappresenta un raro esempio di dolmen a corridoio.
Costruita in pietra basaltica, presenta pianta esagonale (m 1,80 x 2,10 x 0,80) delimitata da otto lastre rettangolari, ben lavorate nella faccia interna, e coperta da un unico lastrone pentagonale irregolare (m 3,00 x 2,90; spess. m 0,35/0,30).
Si accede al vano funerario attraverso un ingresso, rivolto a S-SO, che conserva ancora in situ il chiusino ora frammentario.
L'ingresso immette in un breve corridoio - di altezza inferiore a quella della camera sepolcrale - formato, in origine, da quattro ortostati e coperto da tre lastre ora spostate.
La sepoltura è racchiusa da un doppio peristalite di forma ellittica (m 4,90x4,10), costituito da undici lastre residue. La struttura era funzionale a sorreggere il tumulo di terra e pietrame minuto che ricopriva la tomba.
Presso il lato O del persitalite, in direzione NO della tomba, sono presenti tre lastroni affiancati e infissi a coltello sul terreno (lungh. 2 m circa): gli ortostati sono stati interpretati da alcuni studiosi come i resti di una muratura di rinforzo lungo l'area più esposta alle intemperie, da altri come parte residua di un secondo peristalite più esterno.
I materiali recuperati in seguito agli interventi clandestini consentono di datare la tomba e di ricostruire le diverse fasi di utilizzo. I reperti più antichi e significativi sono quattro frammenti fittili di cultura Ozieri. Sono stati inoltre rinvenuti: due perline in calcedonio, un singolare amuleto in osso a forma di testina umana (alt. cm 1,9), un piccolo "brassard" a tre fori in arenaria (lungh. cm 4,4; largh. m 2,1) ed alcune ceramiche di cultura Bonnanaro.

Galleria fotografica


Storia degli scavi
Fu scavato dai clandestini.

Bibliografia
G. Lilliu, "Il dolmen di Motorra (Dorgali, Nuoro)", in Studi Sardi, XX, 1966, p. 74 ss.;
G. Lilliu, La civiltà dei Sardi dal paleolitico all'età dei nuraghi, Torino, Nuova ERI, 1988;
M.L. Ferrarese Ceruti, "Le domus de janas di Mariughia e Canudedda e il dolmen di Motorra", in Dorgali. Documenti archeologici, Sassari, Chiarella, 1980, pp. 57-65;
M.R. Manunza, Dorgali. Monumenti antichi, Oristano, S'Alvure, 1995;
A. Moravetti, Serra Orrios e i monumenti archeologici di Dorgali, in "Sardegna archeologica. Guide e Itinerari", Sassari, Carlo Delfino, 1998.

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