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I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
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Ussana, Terme romane

Come arrivare
Si lascia la SS 131 all'altezza di Monastir e dopo il primo svincolo si svolta in direzione di Ussana, lungo la SS 466. Si attraversa il paese e si imbocca la SP 10 in direzione di Ussana. Il sito è raggiungibile seguendo le indicazioni stradali, svoltando a s. in prossimità dello stabilimento CRAS.

Il contesto ambientale
Il sito è localizzato geograficamente in una fertile zona pianeggiante al confine tra il Parteolla e il Campidano meridionale, in prossimità del corso del rio Mannu.

Descrizione
Si tratta di un impianto termale riutilizzato in parte come fondazione per l'edificazione della chiesa medievale di San Lorenzo. Intorno ad un grande vano centrale (probabilmente il "tepidarium", sala riscaldata a temperatura media) si dispongono diversi ambienti. Sono ancora visibili i "calidaria" (sale riscaldate), i "praefurnia" (vani e forni per il riscaldamento), il "laconicum" (sala destinata a bagni di vapore), i "frigidaria" (sale dotate di vasca per il bagno freddo).
L'edificio sembra databile intorno al IV secolo d.C. Esso si collegava verosimilmente ad una "villa rustica" le cui strutture murarie residue andarono distrutte nel corso di alcuni interventi agricoli (col termine "villa" si fa riferimento ad un'abitazione situata al di fuori dalle mura cittadine; l'espressione "villa rustica" designa lo spazio della villa destinato all'attività rurale, mentre la "villa urbana" era lo spazio destinato ad accogliere il proprietario).

Vedi la pianta e le sezioni del monumento

Storia degli scavi
Le strutture furono messe in luce da Giovanni Lilliu nel 1949.

Bibliografia
C. Cossu-G. Nieddu, Terme e ville extraurbane della Sardegna romana, Oristano, S'Alvure, 1998.
Patrimonio culturale della Sardegna