Buddusò, nuraghe Loelle

Buddusò, nuraghe Loelle

Tipologia: Nuraghe

Informazioni
Indirizzo: SS 389 - 07020 Buddusò
Tel. +39 079 5610041
Cell. +39 392 5234333
Ente titolare: Comune di Buddusò
Ente gestore: Società Cooperativa LIBER
Orari:
invernale
MA-DO 10:00-13:00 e 16:00-18:00
Estivo
MA-DO 10:00-13:00 e 16:00-19:00
L'orario indicato è relativo all'apertura di info-point e centro di accoglienza della Coop LIBER, in piazza Fumu a Buddusò.
Biglietto: informazione non disponibile
Si consiglia di contattare anticipatamente la struttura per avere informazioni sui possibili importi.
E-mail: info@cooperativaliber.it - info@visitbudduso.it
Sito web: http://www.visitbudduso.it

Il contesto ambientale
L'area archeologica è situata in un'area granitica dell'altopiano di Buddusò, nella Sardegna nord-orientale.

Descrizione
Il Loelle è un nuraghe complesso di tipo misto - caratterizzato dalla compresenza di elementi tipici dei nuraghi a corridoio e dei nuraghi a "tholos" - costituito da una torre centrale alla quale si addossa un bastione trilobato.
Attorno all'edificio si estende un vasto abitato di capanne circolari, mentre a breve distanza sono presenti due tombe di giganti. Si ha notizia, inoltre, dell'esistenza in antico di un pozzo del quale oggi non rimane traccia.
Il monumento è edificato, a diversi livelli, su un affioramento di granito del quale sfrutta la conformazione: le strutture murarie, realizzate con grossi blocchi appena sbozzati e disposti su filari per lo più regolari, inglobano in diversi punti le asperità del saliente roccioso.
La torre principale, edificata sulla sommità dell'affioramento, ha pianta circolare (diam. m 9,50/7,20; alt. m 2,10). Vi si accede attraverso un ingresso (largh. m 0,80; alt. m 2,14), orientato a SE con retrostante andito, strombato (lungh. m 5,30; largh. m 1,00/1,50/1,10) e a cielo aperto, sulle pareti del quale si aprono gli ingressi affrontati della nicchia, a d., e della scala, a s.
La nicchia trapezoidale (prof. m 1,80; largh. m 1,10/0,50) è attualmente a cielo aperto, mentre la scala d'andito (lungh. m 2,85; largh. m 1,00) si interrompe quasi subito a causa del crollo.
L'andito d'ingresso introduce nella camera centrale a pianta circolare (diam. m 3,50) sulla quale si aprono due nicchie: la prima, a d., ha pianta rettangolare (prof. m 1,80; largh. m 0,70), mentre la seconda (largh. m 1,10), sullo stesso asse dell'ingresso, ha la parete di fondo costituita dall'affioramento granitico.
Di fronte alla torre principale è edificato un bastione - con cortine ad andamento concavo-convesso - attraversato da corridoi collegati da scale.
L'ingresso al corpo aggiunto, aperto sulla fronte in posizione decentrata, introduce nella scala (lungh. m 4,20; largh. m 1,00) che con sviluppo curvilineo porta all'ingresso della torre e che - ridiscendendo per breve tratto - immette in un lungo corridoio, parallelo allo sviluppo esterno del bastione. Questo vano di collegamento conduce a due vani semiellittici realizzati su piani diversi.
Un ulteriore ambiente voltato a tholos (diam. m 2,85; alt. m 3,20), indipendente, è risparmiato sul lato E, sfruttando un anfratto dell'affioramento roccioso.

Servizi
Accessibilità fisica facilitata per visitatori con esigenze specifiche, bookshop, visite guidate.
Per usufruire delle escursioni, e delle visite guidate alla necropoli e vari siti di dolmen, è necessario prenotare in anticipo, telefonicamente o via e-mail, presso la Cooperativa LIBER.
Il servizio di bookshop si trova presso il Centro di Accoglienza LIBER in piazza Fumu, a Buddusò.

Consulta le pagine
Area archeologica di Loelle
Necropoli di Ludurru
Necropoli di Iselle
Museo d’Arte Contemporanea

Consulta i documenti
I nuraghi. Torri preistoriche della Sardegna II

Storia degli scavi
Nei primi anni Novanta del Novecento il nuraghe fu scavato da Paola Basoli per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro.

Bibliografia
V. Angius, in G. Casalis, Dizionario geografico storico-statistico, commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, II, Torino, G. Maspero, 1834, p. 688;
D. Mackenzie, "Dolmens and Nuraghi of Sardinia", in Papers of the British School at Rome, VI, 1913, pp. 131-135, figg. 3-4;
A. Taramelli, "Buddusò. Monumenti preistorici vari, fontana coperta di Sos Muros, dolmen di Sos Monimentos e Nuraghe Iselle", in Notizie degli Scavi, 1919, p. 132;
A. Taramelli, "Foglio 194, Ozieri", in Edizione Archeologica della Carta Topografica d'Italia in scala 1:100.000, Firenze, Istituto Geografico Militare, 1931, p. 8, n. 1;
E. Contu, "Il nuraghe", in La Civiltà nuragica, Milano, Electa, 1985, p. 80;
M. Sequi, Nuraghi, Como, Multigrafic, 1985, p. 38, n. 25;
P. Basoli, "Buddusò dalla preistoria all'età romana", in Buddusò. Il territorio, l'economia, la memoria, a cura di G. Gelsomino, Sassari, Chiarella, 1991, pp. 30, 42, 44, 45;
P. Basoli, "Buddusò (Sassari). Località Loelle", in Bollettino di Archeologia, 19-21, 1993, pp. 188-190.

Galleria fotografica


Come arrivare
Da Nuoro si percorre la SS 389 in direzione dell'area industriale di Prato Sardo. Si attraversa la SS 131 dir e si prosegue fino a Bitti senza passare per alcun centro abitato. Si attraversa il paese, si continua sulla SS 389 in direzione di Buddusò e, a circa 10 km dal paese, il nuraghe è ben visibile sulla d. della strada, ad una distanza di circa m 50.

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