Torralba, nuraghe Santu Antine

Torralba, Nuraghe Santu Antine

Tipologia: Nuraghe

Informazioni
Indirizzo: SP 21 - 07048 Torralba
Tel. +39 079 847481
Cell. +39 3664353484 - +39 3479138479
Ente gestore: Società cooperativa La Pintadera S.r.l.
Orari:
Ultimo sabato di Marzo a ultima domenica di Ottobre
LU-DO 09:00-20:00
Ultima domenica di Ottobre a ultimo sabato di Marzo
LU-DO 09:00-17:00
Biglietto:
Cumulativo intero - euro 8,00 - adulti, visita al Nuraghe e ingresso al Museo Civico Valle dei Nuraghi
Cumulativo ridotto - euro 6,00 - minori sino ai 6 anni, disabili, personale del MIBACT con tesserino, studenti universitari e accademia B.A. entro i 25 anni con tesserino, insegnanti accompagnatori di classi, autisti di pullman accompagnanti gruppi, interpreti che affiancano la guida, direttori e conservatori di Musei italiani e esteri con tesserino, giornalisti con tesserino dell'ordine, guide turistiche autorizzate con tesserino, membri dell'I.C.O.M International Council of Museum
Ingresso gratuito nelle giornate nazionali riconosciute come giornate della cultura.
E-mail: nuraghes.antine@tiscali.it
Sito web: https://www.nuraghesantuantine.it
Facebook: http://www.facebook.com/NuragheSantuAntineTorralba

Il contesto ambientale
Il complesso è al centro della piana di Cabu Abbas, nel Meilogu, regione della Sardegna nord-occidentale.

Descrizione
Il nuraghe, uno dei gioielli dell'architettura protosarda, è costituito da un mastio e da un bastione trilobato. Attorno si estende un abitato di capanne circolari nuragiche e di edifici rettangolari di età romana.
Il mastio - circolare (diam. m 15,50; h. res. m 17,55), originariamente a tre piani e terrazzo - è costruito alla base con file irregolari di blocchi di basalto appena sbozzati e, superiormente, da filari orizzontali di conci più piccoli perfettamente sagomati.
L'ingresso, rettangolare (m 0,78x1,62), sormontato da un architrave con finestrella di scarico, si apre a S-E. Esso immette in un andito piattabandato (m 5,40 x1,53; h m 2,60) dove si aprono, a s., la scala d'andito, e a d. un corridoio anulare (largh. m 1,20; h m 3,15); questo gira intorno alla camera alla quale è collegato da tre ampi accessi con spiraglio di scarico.
Il corridoio è illuminato da 9 feritoie strombate poste a distanza regolare.
Un'apertura trapezoidale sopra l'architrave d'ingresso alla camera immette in un vano ellittico (largh. m 1,60; h m 4) illuminato da un finestrello e dotato di botola caditoia aperta sul suo pavimento.
La camera è circolare (diam. m 5,25; h m 7,93).
La scala d'andito (largh. m 1,30; h m 2,60), a sviluppo elicoidale e sezione ogivale con brevi tratti a piano inclinato, sale ai piani superiori e al terrazzo.
È illuminata da feritoie e mostra all'inizio del percorso una celletta ellittica con due nicchie e una feritoia.
Conduce poi all'andito del primo piano piattabandato (m 1,85x1,25; h m 2,20) illuminato da un finestrone architravato con spiraglio di scarico.
La camera del primo piano, circolare (diam. m 4,85; h m 5,33), è dotata di un bancone-sedile e di due nicchie sopraelevate, la prima provvista di feritoia.
La scala conduce poi alla camera del secondo piano, residua per il filare di base (diam. m 4,25; h m 1,45). Ha l'ingresso ad O e mostra sul pavimento un profondo ripostiglio a pozzo (largh. m 1,60-2,45; prof. m 2,40).
Una rampa finale conduceva in origine al terrazzo.
Il bastione (m 38,80 x m 39; h m 9) - a due piani - racchiude sulla fronte due torri e il cortile, ed ingloba posteriormente una terza torre posta in asse con l'ingresso e il mastio.
L'ingresso del bastione, trapezoidale (m 0,80x1,82), è realizzato nella cortina S-E. Chiuso da un possente architrave sovrastato da finestrino di scarico, introduce nell'andito piattabandato - con ampia nicchia sulla sinistra - che sfocia nel cortile.
Questo ha pianta sub-trapezoidale (m 19,25x7,05) ed è dotato di un pozzo con parapetto (diam. m 0,55; prof. m 5). Vi si affacciano gli ingressi delle due torri frontali, dei corridoi del piano terra e delle scale che portano ai piani superiori.
Le torri secondarie, circolari (diam. m 5,40-5,70; h m 6) e dotate di numerose feritoie, si collegano al cortile con brevi anditi architravati e alla torre posteriore con lunghe gallerie che si sviluppano in parallelo alle cortine; le gallerie hanno sezione angolare (lungh. m 23, largh. m 2; h m 4) e sono illuminate da numerose feritoie,
I corridoi sono collegati tra loro e al cortile attraverso anditi trasversali.
La torre posteriore (diam. m 5,80; h m 7,55), l'unica con ingresso esterno (largh. m 0,80; h m 1,55), presenta un pozzo (largh. m 1,50; prof. m 2,90).
Sul cortile interno si aprono anche gli ingressi sopraelevati alle scale che portano alle gallerie superiori.
Queste (largh. m 1,50; h m 3) comunicano fra loro mediante un andito trasversale e mostrano vani sussidiari con falsa volta.
Le scale conducevano con una seconda rampa, parzialmente conservata, agli spalti del bastione.
Le fasi cronologiche del complesso si collocano dal Bronzo medio al Ferro (costruzione del mastio, erezione del bastione trilobato, impianto e successiva fase edilizia del villaggio) fino all'uso in età storica. I materiali provenienti dagli scavi sono visibili presso il Museo della Valle dei nuraghi del Logudoro-Meilogu di Torralba.

Servizi
Bookshop, visite guidate, Wi-Fi.
Visite guidate in lingua inglese e francese. Dal sito del Nuraghe Santu Antine, riportato in CNTW, è possibile scaricare l'app di un'audioguida multilingua relativa al parco archeologico.

Consulta le pagine
Area archeologica di Santu Antine
Museo della Valle dei Nuraghi del Logudoro-Meilogu

Consulta i documenti
Pianta e sezioni dei monumenti
I nuraghi. Torri preistoriche della Sardegna II
La bella età dei giganti di pietra

Storia degli scavi
Il nuraghe fu scavato per la prima volta nel 1935 da Antonio Taramelli. Successivi scavi e restauri furono condotti da Guglielmo Maetzke (1964), da Susanna Bafico e Guido Rossi (1985) e dall'Università degli Studi di Sassari (2000).

Bibliografia
A. Taramelli, "Il nuraghe S. Antine nel territorio di Torralba", in Monumenti Antichi dei Lincei, XXXVIII, 1939, coll. 10 ss.;
G. Lilliu, I nuraghi torri preistoriche della Sardegna, Cagliari, La Zattera, 1962, pp. 108-113, fig. 8,6;
E. Contu, "Nuraghe Santu Antine (Torralba)", in Rivista di Scienze Preistoriche, XX, 1965, pp. 382-383;
A. Moravetti, "Il nuraghe S. Antine", in Preistoria e Protostoria della Sardegna centro-settentrionale, Sassari, Chiarella, 1978, p. 19 ss;
E. Contu, Il Nuraghe S. Antine, collana "Sardegna archeologica. Guide e Itinerari", Sassari, Carlo Delfino, 1988;
A. Moravetti, "Il nuraghe S. Antine. L'architettura", in Il nuraghe S. Antine nel Logudoro Meilogu, Sassari, Carlo Delfino, 1988, pp. 45-60;
A. Moravetti, "Torralba, Nuraghe S. Antine", in I Sardi. La Sardegna dal paleolitico all'età romana, a cura di E. Anati, Milano, Jaca Book, 1984, pp. 322-324.

Galleria fotografica


Come arrivare
Dalla Strada Statale 131 "Carlo Felice", da Cagliari a Sassari, si esce allo svincolo per Torralba al km 173,200 e si volta in direzione di Bono; superata la stazione ferroviaria di Torralba, il nuraghe, che è già ben visibile, si raggiunge dopo poche centinaia di metri: una stradina laterale, sulla destra, conduce direttamente all'area archeologica.

elenco completo