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Gesturi, protonuraghe Bruncu Madugui

Come arrivare
Dal centro del paese di Gesturi, sulla sinistra, segnalata da cartelli, inizia la strada per la Giara. Si procede per 4,2 km fino a raggiungere il parcheggio situato alla sommità della Giara, dove si trova anche l'attuale ingresso al parco: il nuraghe è sulla sinistra e dista circa m 4000 da percorrere su una stradina a piedi o in macchina.

Il contesto ambientale
Il complesso si affaccia suggestivamente sul ciglio S/E della Giara, altopiano basaltico al confine tra le regioni della Marmilla, del Sarcidano e dell'Arborea.

Descrizione
L'edificio principale riveste una notevole importanza sul piano architettonico, poiché rientra nella tipologia dei protonuraghi o nuraghi "a corridoio".
È una poderosa costruzione in opera ciclopica di blocchi irregolari di basalto. Ha planimetria irregolare, quasi reniforme (m 3,80 x m 16,50), e si conserva in elevato per circa m 4,50. L'ingresso (larghezza m 1,00; altezza m 1,70) è volto a S-S/O e immette su una scala sulla quale si affaccia, sulla d., una nicchia. La scala, coperta con filari in aggetto, si prolunga poi in un andito che, salendo, dà accesso a due camere di pianta curvilinea: una sulla s., l'altra più in fondo alla d.; ad E-N/E di quest'ultima si individua il tratto di un corridoio in asse col primo, che presumibilmente in origine, ad un livello ribassato, conduceva ad un secondo ingresso dell'edificio sul lato N/E. Sulla s. del corridoio un varco si addentra nella muratura, probabilmente l'inizio della scala che conduceva al terrazzo.
L'edificio, di difficile lettura, è stato datato per lungo tempo al Calcolitico e al Bronzo antico, per la presenza di ceramiche scanalate attribuite alla cultura di Monte Claro e per la datazione al C14 di alcuni reperti organici rinvenuti all'interno di una camera (1820 a.C., con oscillazione di 250 anni). Studi più recenti propongono una datazione al Bronzo medio (XV-XIV sec. a.C.) e danno una nuova interpretazione architettonica dell'edificio: in particolare, i due ambienti principali non sarebbero capanne con coperture straminee a vista sul terrazzo, come ipotizzato dal Lilliu, ma camere interne con volte a filari a sezione tronco-ogivale.
A circa 100 m ad O del nuraghe si estende un villaggio di capanne. Queste sono raccolte in isolati, raccordate tra loro e disposte intorno a cortili comuni centrali. I vani hanno forma circolare e pavimenti lastricati e acciottolati; sono presenti focolari, nicchie, sedili e ripiani alle pareti. Le capanne hanno restituito materiali del Bronzo finale (XIII-X sec. a.C.).

Area archeologica del Bruncu Madugui

Storia degli scavi
Il nuraghe e una parte del villaggio furono scavati nel 1962 da Giovanni Lilliu. Le indagini del villaggio proseguirono nel 1980-83 ad opera di Gabriella Puddu e successivamente ad opera di Alessandro Usai.

Bibliografia
E. Contu, "L'architettura nuragica", in Ichnussa. La Sardegna dalle origini all'età classica, Milano, Scheiwiller, 1981;
M.G. Puddu, "Nota preliminare alla campagna di scavo 1980-83 nel complesso nuragico Bruncu Madugui", in Territorio di Gesturi. Censimento archeologico, Cagliari, Amministrazione Provinciale di Cagliari-Assessorato alla Cultura, 1985, pp. 275-286;
G. Lilliu, La civiltà dei sardi dal paleolitico all'età dei nuraghi, Torino, Rai ERI, 1988;
A. Usai, "Scavi nell'isolato B del villaggio nuragico di Bruncu Madugui (Gesturi): campagna 1990", in Quaderni della Soprintendenza archeologica per le province di Cagliari e Oristano, 8, pp. 87-99;
U. Badas, "Il nuraghe Brunku Madugui di Gesturi: un riesame del monumento e del corredo ceramico", in Quaderni della Soprintendenza archeologica per le province di Cagliari e Oristano, 9, 1992, pp. 31-66.
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