Villagrande Strisaili, tombe di giganti di Sa Carcaredda

Villagrande Strisaili, tombe di giganti di Sa Carcaredda

Come arrivare
Da Tortolì si prende la direzione di Villagrande Strisaili imboccando prima la SS 198, poi la SP 27 fino al centro del paese. Da lì si esce in direzione di Nuoro e, sulla SS 389 che unisce il capoluogo barbaricino a Lanusei, al km 5 circa si incrocia sulla d. una strada sterrata. Si svolta e si prosegue per circa 150 m sino all'area archeologica.

Il contesto ambientale
Il tempio è situato in località "Funtana 'e Binu", in posizione elevata, non lontano dal lago dell'alto Flumendosa, al confine tra l'Ogliastra e la Barbagia.

Descrizione
Il complesso comprende il tempio, un villaggio e quattro tombe di giganti.
Il tempio è di particolare interesse sotto il profilo architettonico, costituendo un raro esempio di struttura nuragica "in antis" con penetrale circolare.
È costituito da un vestibolo, un ambiente circolare e un vano secondario addossato al lato N del vestibolo.
Il vestibolo, con i due muri "in antis", ha pianta trapezoidale irregolare ed è strombato verso l'esterno (lunghezza m 1,70; larghezza m 1,10; altezza max. m 1,10).
È costruito con blocchi poligonali di granito posti in opera a filari irregolari. Le pareti presentano banconi in pietra realizzati con più blocchi rettangolari (lato d.) e con un unico blocco rettangolare (lato s.).
Sulla parete di fondo si apre un ingresso (larghezza m 0,85) con muri aggettanti che immette in un ambiente rettangolare (lunghezza m 3,80; larghezza m 1,9; altezza max. m 1,70). Le pareti di questo vano presentano - a metà altezza e sino all'ottavo filare - tessiture murarie differenti, frutto di due interventi distinti nel tempo. Il pavimento è realizzato con lastre di granito accuratamente lavorate.
Dal vano rettangolare si passa alla camera circolare (diametro m 3,40; altezza m 1,90) costruita con lastrine poligonali di granito poste in opera a filari regolari alla base, più irregolari nei filari superiori.
Sul pavimento - lastricato in granito - era presente un focolare rituale realizzato con piccoli blocchi di calcare rivestiti da uno strato di argilla; al di sopra erano situati altri blocchi di calcare, legati fra loro da grappe in piombo e, sul lato esterno, con decorazioni incise a imitazione di un nuraghe quadrilobato.
La copertura, in origine, era aggettante e realizzata con lastre piatte di varie dimensioni.
Il vano secondario, addossato al lato N del tempietto, presenta pianta sub-rettangolare (lunghezza m 8; larghezza m 1,20) con angoli smussati.
Le pareti sono realizzate con blocchi di granito non lavorati e posti in opera a filari irregolari. La copertura, oggi non conservata, era sostenuta da due pilastri - dei quali residuano 5 filari di blocchi (lunghezza m 1,90 e m 1,70; altezza m 0,95) - e realizzata con lastre piatte. All'interno di questo vano, destinato alla deposizione degli arredi del tempietto, sono stati rinvenuti numerosi bronzi votivi e strumenti d'uso.

Area archeologica di Sa Carcaredda

Storia degli scavi
Il monumento è stato scavato agli inizi degli anni Novanta del Novecento dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro, sotto la direzione di Maria Ausilia Fadda. Il monumento è stato restaurato.

Bibliografia
M.A. Fadda, "Sa Carcaredda (Villagrande Strisaili) - NU", in Bollettino di Archeologia, 13-15, 1992, pp. 173-175;
M.A. Fadda, "Nuove acquisizioni dell'architettura cultuale della Sardegna nuragica", in Etruria e Sardegna centro-settentrionale tra l'età del Bronzo Finale e l'Arcaismo. Atti del XXI Convegno di studi Etruschi ed Italici (Pisa-Roma 2003), pp. 318, 323.