Logo Regione Autonoma della Sardegna
I BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA
sardegnacultura  ›  lingua sarda  ›  letteratura  ›  scrittori dell'ottocento  ›  vincenzo raimondo porru

Vincenzo Raimondo Porru

Nato a Cagliari nel 1773, Vincenzo Porru fu impegnato, con altri intellettuali dell'epoca, nella difesa e nella valorizzazione delle tradizioni e delle specificità culturali sarde.
Tra queste principalmente la lingua, cui dedicò il "Saggio di grammatica sul dialetto sardo meridionale", del 1810, ed il "Nou dizionariu sardu italianu", del 1832-34. Fu definito dal Siotto Pintor "il legislatore della lingua sarda". Nell'introduzione al suo "Saggio" del 1810, Porru aveva già colto l'essenza del problema della lingua autoctona della Sardegna: "Noi Sardi però sembriamo guardare con indifferenza, e quasi con occhio spregevole a quel linguaggio, che dal seno materno traemmo col proprio sangue, e per cui ognuno esser dee naturalmente appassionato". Con le sue opere egli cercò di mettere ordine in una materia complessa e già difficile da padroneggiare. In particolare, si occupò, da linguista, del sardo che conosceva meglio, quello della parte meridionale dell'isola. La sua opera è interessante per due importanti motivi. Porru aderisce alla generale battaglia che gli intellettuali sardi avevano intrapreso in difesa della verità sulle cose sarde. Inoltre, rileva con forza l'esigenza di arricchire la lingua sarda ricorrendo, ove sia necessario, a prestiti da altre lingue. Ma la sua voce rimane lettera morta: i tempi non erano maturi. Morì a Cagliari nel 1836.

OPERE
Nou dizionariu universali Sardu - Italianu vol. I
Nou dizionariu universali Sardu - Italianu vol. II
Nou dizionariu universali Sardu - Italianu vol. III
Patrimonio culturale della Sardegna