Giovanni Francesco Fara

Giovanni Francesco Fara, religioso e erudito, è uno degli uomini più illustri della cultura sarda dell'età spagnola. Fu storico, geografo, umanista e studioso della sua isola a tutto campo. Nacque a Sassari nel 1543 da una delle più illustri casate della città. Compì i primi studi in Sardegna, perfezionando poi la formazione a Bologna, presso il collegio spagnolo fondato dal cardinale Egidio de Albornoz. Successivamente si trasferì a Pisa, dove per breve tempo frequentò le lezioni del giureconsulto Camillo Plozio. Pubblicò nel 1567 a Firenze, presso i Giunta, il trattato "De essentia infantis", unica opera a noi pervenuta della sua produzione giuridica, per il resto manoscritta e andata dispersa. Rientrato nell'isola, abbracciò la vita ecclesiastica e ottenne importanti incarichi.
La fama letteraria del Fara è soprattutto legata a due opere del genere erudito-storiografico tardo cinquecentesco: "De Rebus Sardois" e "Chorographia Sardiniae", che gli valsero, meritatamente, l'appellativo di "padre della storiografia sarda". La prima è un'opera annalistica in quattro libri, di cui il primo fu pubblicato nel 1580, gli altri tre nel 1835. La "Chorographia" rimase inedita sino all'Ottocento. Il Fara fu promotore attivissimo degli studi e mecenate, come attesta la lode in suo onore del poeta bosano Pietro Delitala, che doveva al Fara, allora vescovo della cittadina della Planargia, la salvaguardia dalle persecuzioni dell'Inquisizione. Morì nel 1591.

elenco completo