InformazioniIndirizzo: via Giovanni Maria Angioy, 07030 Viddalba; telefono: 079 580514
Ente titolare: Comune di Viddalba
Gestione: Cooperativa Vill'Alba, via Gramsci 147 Viddalba
Orari: (giugno-settembre) 9,00-13,00 e 16,00-21,00; (ottobre-maggio) 9,00-13,00 e 15,00-19,00
Biglietto: € 3 (oltre 18 anni), € 8 (cumulativo per famiglia di due adulti e due minori), € 2 (fino ai 18 anni e oltre 75 anni); sconto del 10% per gruppi di almeno 15 persone; sconto 20% per gruppi di almeno 40 persone.
Biglietto unico museo e parco archeologico-naturalistico: € 5 (oltre 18 anni), € 14 (cumulativo per famiglia di due adulti e due minori), € 3,50 (fino ai 18 anni), € 3 (oltre 75 anni)
Esenzione biglietto: bambini sotto i sei anni, diversamente abili, autista accompagnatore di gruppi, una gratuità per gruppi di 20 persone.
Sito internet:
www.viddalba.ite-mail:
coopervillalba@tiscali.itIl museoIl Museo è dedicato alle testimonianze archeologiche del territorio di Viddalba dal Neolitico al Medioevo.
Nell'esposizione, corredata da pannelli didattici, trovano spazio materiali ceramici e litici della cultura neolitica di Ozieri, e di quella eneolitica di Bonnanaro a cui si riferiscono i reperti da Monte San Giovanni.
La civiltà nuragica è rappresentata da recuperi di superficie e dal villaggio di San Leonardo; notevole un'ascia bronzea.
La necropoli romana di San Leonardo ha restituito corredi funerari di età repubblicana e di età imperiale (fino al IV sec. d.C.) con monili in oro, argento, pasta vitrea e soprattutto le stele litiche, esposte nel fossato, che costituivano il segnacolo di tombe ad incinerazione datate tra la fine del I sec. a.C. e la prima età imperiale.
Queste stele, rettangolari o trapezoidali, sono decorate da un motivo a rami di palma che racchiude la figura principale antropomorfa.
Da San Leonardo provengono anche contenitori di età imperiale e tardoimperiale e frammenti medievali, mentre monete puniche, romane, rinascimentali provengono dal territorio e da Monte San Giovanni.
Nel fossato, un'area espositiva aperta, sono collocati oltre alle stele, interessanti reperti pre e protostorici: macine, grandi vasi e altri manufatti; ricostruzioni di tombe a "enkytrismòs" e a cassa litica.
Perché è importante visitarloIl museo è l'unico polo culturale scientifico nella bassa valle del Coghinas e raccoglie tracce significative della presenza romana nel territorio. Inoltre l'esposizione è curata dal punto di vista didattico e scientifico in modo da rendere il percorso di facile fruizione anche per un pubblico non specialistico. Il pezzo forte è rappresentato dalle circa 80 stele funerarie.
ServiziEsiste un servizio gratuito di visita guidata. Il book-shop è aperto. Il museo svolge attività didattica consistente in progetti su tematiche archeologiche con scuole elementari e medie e in laboratori per gruppi sulla lavorazione dell'argilla e dell'arenaria (su prenotazione). Non esistono barriere architettoniche. È possibile noleggiare mountain bike e cayak.